scritto da Simone M.
E se l’Impero Romano non fosse scomparso? Se a un certo punto della sua storia, sotto l’Imperatore Ottaviano Augusto, fosse avvenuto un contatto con una razza aliena nota come il Grande Regno Sserath? Immaginate una feroce battaglia sul nostro pianeta durante la quale la fierezza dell’esercito di Roma ha prevalso sulla tecnologia bellica del nemico.
E immaginate ancora, se riuscite a farlo, che dalle spoglie degli invasori i Romani abbiano acquisito nuove e avanzatissime conoscenze, grazie all’unico sopravvissuto della prima pattuglia di esploratori alieni?
L’evoluzione tecnologica ha portato l’Impero a esplorare l’intero Sistema Solare, grazie a tunnel spaziali detti Limes Orbitalis, ma il vero nemico di Roma, come sempre, è Roma stessa e i suoi intrighi. In Augusta Universalis, creato da Luca De Marini e Marzio Morganti per l’Acchiappasogni, l’Impero Romano ha dominato sia il passato che il futuro. Nei panni di moderni Pretoriani equipaggiati con le straordinarie armature Tecnolorica, in grado di adattarsi al combattimento, combinando diversi dispositivi detti Systemata, saremo protagonisti della lotta intestina che vede contrapporsi due Imperatrici, sorelle, che si contendono un unico trono in quella che viene chiamata la Guerra delle Aquile.
Questo intrigante GdR ucronico è su piattaforma Kickstarter dal 3 settembre scorso e ha già raggiunto il suo obiettivo. Adesso non resta che sbloccare tutto ciò che ancora rimane.
Torna a trovarci, sulle nostre pagine, Luca De Marini con cui, con immenso piacere, ho fatto quattro chiacchiere…
I – Quattro chiacchiere con Luca De Marini
1. Ciao Luca, innanzitutto bentornato sulle pagine di GSNT,
entriamo subito nel vivo della discussione e lasciamo da parte i convenevoli…
parlaci di Augusta Universalis!
entriamo subito nel vivo della discussione e lasciamo da parte i convenevoli…
parlaci di Augusta Universalis!
Ciao Simone, è sempre bello scrivere su questi lidi! Augusta Universalis è un Gioco di Ruolo in cui è possibile interpretare Pretoriani cibernetici con
armature trasformabili in un mondo ucronico in cui l’Impero Romano non solo non
è mai caduto, ma ha conquistato tutto il pianeta e persino le stelle e si trova
ora ad affrontare mille problematiche politiche interne e altrettante minacce
aliene.
armature trasformabili in un mondo ucronico in cui l’Impero Romano non solo non
è mai caduto, ma ha conquistato tutto il pianeta e persino le stelle e si trova
ora ad affrontare mille problematiche politiche interne e altrettante minacce
aliene.
2. Nuovo setting, scritto a quattro mani con Marzio Morganti,
che però si fonda sulle meccaniche che molti giocatori hanno ben apprezzato in
Destino Oscuro 2.0 e Le Notti di Nibiru… è corretto?
che però si fonda sulle meccaniche che molti giocatori hanno ben apprezzato in
Destino Oscuro 2.0 e Le Notti di Nibiru… è corretto?
Sì, il sistema è Destino Oscuro 2, ma, come ogni GDR che si
rispetti, il sistema non è preso di peso e messo dentro a un altro gioco con
ambientazione differente senza trasformarlo, in modo tale da valorizzare al
meglio l’esperienza di gioco. Al contrario, in Augusta Universalis abbiamo fatto tutta una
serie di modifiche.
rispetti, il sistema non è preso di peso e messo dentro a un altro gioco con
ambientazione differente senza trasformarlo, in modo tale da valorizzare al
meglio l’esperienza di gioco. Al contrario, in Augusta Universalis abbiamo fatto tutta una
serie di modifiche.
3. Il KS è appena partito e il progetto finanziato (complimenti!). Cosa ci puoi rivelare di più…(ammicco-ammicco)?
Eh, che abbiamo sbloccato un sacco di Stretch Goal e che ora
puntiamo a sbloccarli tutti! E sarà un bene per chiunque partecipi, perché il
Liber Maximus, pieno di esclusive, continuerà a crescere. E già a Lucca Comics sarà nelle
vostre avide mani.
puntiamo a sbloccarli tutti! E sarà un bene per chiunque partecipi, perché il
Liber Maximus, pieno di esclusive, continuerà a crescere. E già a Lucca Comics sarà nelle
vostre avide mani.
4. Tornando a Le Notti di Nibiru… è stata l’occasione per
lavorare con una casa editrice affermata nel panorama ludico come Red Glove.
Cosa ci puoi raccontare di questa esperienza e quanto è differente lavorare per
una label affermata (pur non specializzata in GDR) e con una platea variegata
rispetto ai ritmi o al “modus operandi” di una casa editrice, relativamente
giovane, come l’Acchiappasogni?
lavorare con una casa editrice affermata nel panorama ludico come Red Glove.
Cosa ci puoi raccontare di questa esperienza e quanto è differente lavorare per
una label affermata (pur non specializzata in GDR) e con una platea variegata
rispetto ai ritmi o al “modus operandi” di una casa editrice, relativamente
giovane, come l’Acchiappasogni?
Red Glove, che ci fa da distributore per Le Notti di Nibiru,
come dici tu è un’azienda affermata: questo comporta un impegno decisamente
maggiore in tutto il comparto produttivo, perché ad esempio dobbiamo consegnare
il materiale finito con margini notevoli rispetto a quello cui siamo abituati
se facciamo da soli. Quindi sì, i ritmi sono decisamente più sostenuti e c’è
molto di più da ragionare su tante cose, anche a carattere economico. Bisogna
insomma venirsi incontro su tante cose.
come dici tu è un’azienda affermata: questo comporta un impegno decisamente
maggiore in tutto il comparto produttivo, perché ad esempio dobbiamo consegnare
il materiale finito con margini notevoli rispetto a quello cui siamo abituati
se facciamo da soli. Quindi sì, i ritmi sono decisamente più sostenuti e c’è
molto di più da ragionare su tante cose, anche a carattere economico. Bisogna
insomma venirsi incontro su tante cose.
5. Pensi che con Le Notti di Niburu avete fatto, sbirciando
un po’ al passato e al vostro lavoro sin qui, il “salto”? Non intendo
banalmente qualitativo (perché sulla qualità delle vostre produzioni non si
discute), ma intendo come metodo o approccio in generale, magari in termini di
game-design?
un po’ al passato e al vostro lavoro sin qui, il “salto”? Non intendo
banalmente qualitativo (perché sulla qualità delle vostre produzioni non si
discute), ma intendo come metodo o approccio in generale, magari in termini di
game-design?
In realtà direi in termini di game-design più che altro. Sia
io che Daniele (Fusetto, co-autore del setting de Le Notti di Nibiru NdR) ci siamo dedicati molto alle fiere, allo studio, al playtest di
tantissimi giochi diversi. Destino Oscuro è nato quando giocavo solo ai soliti
giochi con approccio identico, tradizionalissimi, ma nasceva con l’intento di
risolverne problemi evidenti.
io che Daniele (Fusetto, co-autore del setting de Le Notti di Nibiru NdR) ci siamo dedicati molto alle fiere, allo studio, al playtest di
tantissimi giochi diversi. Destino Oscuro è nato quando giocavo solo ai soliti
giochi con approccio identico, tradizionalissimi, ma nasceva con l’intento di
risolverne problemi evidenti.
Scoprire come altri prima di me avevano fatto già meglio, mi
ha dato l’occasione di imparare un sacco di metodi di design, trucchi, ecc. da
adottare. Non li ho copiati per Destino Oscuro 2, anzi, principalmente ne ho
ideati di miei che andassero bene con quello che io mi aspetto da un GDR, che
spesso non è quello che ci si aspetta da un GDR moderno basato principalmente
sulla generazione di fiction. Al contrario, utilizzando metodi di design
moderni, Destino Oscuro 2 e quindi Nibiru ti spingono a immedesimarti molto di
più nel PG, a rendere oggettive e piene di ripercussioni meccaniche le tue
“ruolate” e a descrivere quel che fa il tuo PG non per il gusto di farlo, ma
perché funziona davvero. Non è superfluo. Da questo punto di vista siamo usciti
soddisfattissimi: Nibiru ha illustrazioni mozzafiato, la qualità è altissima
anche nel testo, grazie all’aiuto di editor bravissimi come Helene Calamai e
Francesco Raimondi, e quanto a design sia io che Daniele ci riteniamo super-soddisfatti. Il che non elimina ovviamente margini di miglioramento ulteriori.
ha dato l’occasione di imparare un sacco di metodi di design, trucchi, ecc. da
adottare. Non li ho copiati per Destino Oscuro 2, anzi, principalmente ne ho
ideati di miei che andassero bene con quello che io mi aspetto da un GDR, che
spesso non è quello che ci si aspetta da un GDR moderno basato principalmente
sulla generazione di fiction. Al contrario, utilizzando metodi di design
moderni, Destino Oscuro 2 e quindi Nibiru ti spingono a immedesimarti molto di
più nel PG, a rendere oggettive e piene di ripercussioni meccaniche le tue
“ruolate” e a descrivere quel che fa il tuo PG non per il gusto di farlo, ma
perché funziona davvero. Non è superfluo. Da questo punto di vista siamo usciti
soddisfattissimi: Nibiru ha illustrazioni mozzafiato, la qualità è altissima
anche nel testo, grazie all’aiuto di editor bravissimi come Helene Calamai e
Francesco Raimondi, e quanto a design sia io che Daniele ci riteniamo super-soddisfatti. Il che non elimina ovviamente margini di miglioramento ulteriori.
6. Torniamo ad Augusta Universalis. La scelta di un universo
ucronico è una scelta d’impatto, che ha
fatto la fortuna di titoli come Sine Requie della premiata ditta
Cortini/Moretti. Immagino ci sia un intenso lavoro di documentazione storica che
si interseca poi alla creatività narrativa… com’è nato il progetto?
ucronico è una scelta d’impatto, che ha
fatto la fortuna di titoli come Sine Requie della premiata ditta
Cortini/Moretti. Immagino ci sia un intenso lavoro di documentazione storica che
si interseca poi alla creatività narrativa… com’è nato il progetto?
La documentazione storica è la base del progetto, d’altronde
Marzio Morganti è laureato in Conservazione dei Beni Culturali ed è un pozzo di
scienza per quanto riguarda la Storia e l’Archeologia. Ora che gli ho parlato
del fatto che a Modena Play dovremo portare già la prima espansione è in ansia,
perché si deve acculturare un casino a livello storico sulle popolazioni di cui
parleremo 😀 Insomma, c’è una cura maniacale dietro e a Marzio stanno
molto a cuore gli eventi della storia Antica e Moderna, per cui era ovvio
venisse fuori una cosa estremamente solida. Qualsiasi evento in Augusta
Universalis ha una solida spiegazione ucronica. Persino il modo in cui si
comportano i personaggi dei racconti appare profondo e verosimile, ve lo
assicuro. Senza nulla togliere agli autori come me che principalmente si basano
sulla fantasia e la creazione di mondi fantastici, scrivere un’ucronia è
infinitamente più complesso.
Marzio Morganti è laureato in Conservazione dei Beni Culturali ed è un pozzo di
scienza per quanto riguarda la Storia e l’Archeologia. Ora che gli ho parlato
del fatto che a Modena Play dovremo portare già la prima espansione è in ansia,
perché si deve acculturare un casino a livello storico sulle popolazioni di cui
parleremo 😀 Insomma, c’è una cura maniacale dietro e a Marzio stanno
molto a cuore gli eventi della storia Antica e Moderna, per cui era ovvio
venisse fuori una cosa estremamente solida. Qualsiasi evento in Augusta
Universalis ha una solida spiegazione ucronica. Persino il modo in cui si
comportano i personaggi dei racconti appare profondo e verosimile, ve lo
assicuro. Senza nulla togliere agli autori come me che principalmente si basano
sulla fantasia e la creazione di mondi fantastici, scrivere un’ucronia è
infinitamente più complesso.
7. Una mia curiosità… creare un setting significa creare, a
volte da zero, un intero mondo, un universo… manie di onnipotenza a parte
(scherzo!) da dove si inizia?
volte da zero, un intero mondo, un universo… manie di onnipotenza a parte
(scherzo!) da dove si inizia?
Come hai detto tu stesso, dalla documentazione 😀
Sennò è facile creare i mondi fittizi con divinità che
hanno fatto l’acqua, altre il fuoco, poi il fuoco e l’acqua si son sposati ed è
nato l’uomo e così via. Molto spesso tutto questo appare poi inverosimile e la
spiegazione più banale c’è: è un mondo di fantasia, sticazzi.
hanno fatto l’acqua, altre il fuoco, poi il fuoco e l’acqua si son sposati ed è
nato l’uomo e così via. Molto spesso tutto questo appare poi inverosimile e la
spiegazione più banale c’è: è un mondo di fantasia, sticazzi.
Creare ambientazioni molto credibili e verosimili, ma
affascinanti come quelle che ci sforziamo (speriamo di riuscirci) di creare
noi, invece, è opera complessa, proprio perché parte da studio e da moltissimo
lavoro di documentazione. I pianeti che troverete in Augusta Universalis, per esempio,
anche se in remoti angoli del Cosmo esistono veramente. Sono stati scoperti, ma
non studiati: noi li andiamo a immaginare in base ai dati che si hanno oggi. E
quando parliamo di viaggi iperluce e Portali Dimensionali che ti fanno passare
con un buco nero da un punto all’altro dell’universo… occhio, non si tratta di
fantasy, ma di fantascienza con tanta ricerca dietro. Uno sbatti
pazzesco, ma la soddisfazione, raga.
affascinanti come quelle che ci sforziamo (speriamo di riuscirci) di creare
noi, invece, è opera complessa, proprio perché parte da studio e da moltissimo
lavoro di documentazione. I pianeti che troverete in Augusta Universalis, per esempio,
anche se in remoti angoli del Cosmo esistono veramente. Sono stati scoperti, ma
non studiati: noi li andiamo a immaginare in base ai dati che si hanno oggi. E
quando parliamo di viaggi iperluce e Portali Dimensionali che ti fanno passare
con un buco nero da un punto all’altro dell’universo… occhio, non si tratta di
fantasy, ma di fantascienza con tanta ricerca dietro. Uno sbatti
pazzesco, ma la soddisfazione, raga.
8. Pensi che Augusta Universalis, con il suo flavour e
l’introduzioni di chicche come la bellissima intuizione delle “Armature da
battaglia configurabili con le carte” abbia concluso il ciclo del vostro
caratteristico “sistema di gioco a simboli” e che quindi senti la necessità di
rimettere (prossimamente) le mani su nuove meccaniche oppure il futuro
dell’Acchiappasogni è ancora pieno di
straordinari “mondi possibili e impossibili” che ruotano intorno a un’impalcatura comunque solida e rodata?
l’introduzioni di chicche come la bellissima intuizione delle “Armature da
battaglia configurabili con le carte” abbia concluso il ciclo del vostro
caratteristico “sistema di gioco a simboli” e che quindi senti la necessità di
rimettere (prossimamente) le mani su nuove meccaniche oppure il futuro
dell’Acchiappasogni è ancora pieno di
straordinari “mondi possibili e impossibili” che ruotano intorno a un’impalcatura comunque solida e rodata?
Destino Oscuro 2 è appena nato ragazzi, aspettatevi molte
più meraviglie per quello e per Musha Shugyo. Il sistema a Simboli è per ora il
nostro cavallo di battaglia.
più meraviglie per quello e per Musha Shugyo. Il sistema a Simboli è per ora il
nostro cavallo di battaglia.
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| Una scheda del Personaggio |
10. Domanda gossip… c’è qualche collega che “invidi” (se
posso osare…) per un’intuizione per uno dei titoli da lui creati? Se sì… perché?
Sì dai, te lo dico.
Alberto Tronchi, per aver creato Evolution Pulse, che adoro. Sono un fan sfegatato di Tsutomu Nihei e avrei voluto
scriverlo io un gioco di successo su di un mondo simile a quello. Davvero ben
fatto, tra l’altro, e le illustrazioni di Daniel Comerci sono perfette per quel
setting. Solo che, diamine, non mi diverto a F.A.T.E. e da qui il prurito per non
averci pensato prima, con un sistema più giocattoloso e con meno potere
narrativo nelle mani dei giocatori.
scriverlo io un gioco di successo su di un mondo simile a quello. Davvero ben
fatto, tra l’altro, e le illustrazioni di Daniel Comerci sono perfette per quel
setting. Solo che, diamine, non mi diverto a F.A.T.E. e da qui il prurito per non
averci pensato prima, con un sistema più giocattoloso e con meno potere
narrativo nelle mani dei giocatori.
11. In occasione dell’uscita di Hawat ti chiesi con quale
potenza D&D Next (in versione italiana) avrebbe potuto sconquassare il
mercato dei GDR in Italia e giustamente mi hai risposto che impossibile
affrontare di petto un mostro sacro come Dungeons & Dragons, ma che comunque
avrebbe costituito un ottimo viatico per creare nuovi giocatori, magari da
solleticare anche con le alternative che il mercato dei GDR italiani poteva
offrire, un sorta di trampolino… è stato così?
potenza D&D Next (in versione italiana) avrebbe potuto sconquassare il
mercato dei GDR in Italia e giustamente mi hai risposto che impossibile
affrontare di petto un mostro sacro come Dungeons & Dragons, ma che comunque
avrebbe costituito un ottimo viatico per creare nuovi giocatori, magari da
solleticare anche con le alternative che il mercato dei GDR italiani poteva
offrire, un sorta di trampolino… è stato così?
Direi di sì, vedi tu stesso sorgere case editrici grandi e
piccole come funghi, “escono dalle fottute pareti!” (cit.). Questo ti suggerisce che siamo in un’età dell’oro del GDR.
D&D Next in italiano ha sia cavalcato l’onda che alimentata. Insomma, si
pala di 10k vendite del manuale del giocatore. Diecimila, pronunciamo bene
questo numero. Non esiste nessuno sul mercato che possa anche solo paragonarsi.
Ora, puoi credibilmente pensare che questo ti rovini il mercato o ti metta la
terra bruciata attorno? Voglio dire, quando decidi di aprire una startup
informatica rinunci perché tanto c’è la Microsoft? No, al contrario, proprio
perché il livello di notorietà e di affezionati è così diverso, non te ne
crucci per niente.
piccole come funghi, “escono dalle fottute pareti!” (cit.). Questo ti suggerisce che siamo in un’età dell’oro del GDR.
D&D Next in italiano ha sia cavalcato l’onda che alimentata. Insomma, si
pala di 10k vendite del manuale del giocatore. Diecimila, pronunciamo bene
questo numero. Non esiste nessuno sul mercato che possa anche solo paragonarsi.
Ora, puoi credibilmente pensare che questo ti rovini il mercato o ti metta la
terra bruciata attorno? Voglio dire, quando decidi di aprire una startup
informatica rinunci perché tanto c’è la Microsoft? No, al contrario, proprio
perché il livello di notorietà e di affezionati è così diverso, non te ne
crucci per niente.
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| Griglia di configurazione delle armature dei Pretoriani |
12. Ultima… ultima… ovvero la consueta e d’ordinanza: quali
i tuoi prossimi progetti?
i tuoi prossimi progetti?
Nuova espansione per Le Notti di Nibiru in arrivo a Lucca
Comics! I Misteri di Nibiru, illustrata tutta da Roman Kuteynikov e Angelo
Peluso.
Comics! I Misteri di Nibiru, illustrata tutta da Roman Kuteynikov e Angelo
Peluso.
Un manuale che dire stupendo è dire poco, specialmente lo stile di
Angelo si è evoluto nel tempo, quindi aspettatevi il nostro manuale più bello di
sempre!
Angelo si è evoluto nel tempo, quindi aspettatevi il nostro manuale più bello di
sempre!
Inoltre, sempre in tema di Augusta Universalis, a Modena
Play sarà già disponibile la prima espansione.
Play sarà già disponibile la prima espansione.
E per quanto riguarda il prossimo Lucca
Comics? Chi lo sa… 🙂
Comics? Chi lo sa… 🙂
Ma sicuramente passeremo alla traduzione dei nostri titoli
Destino Oscuro 2 quanto prima, per vedere se all’estero interessa un po’ di sana
fantasia estrema e un’ottima dose di “tamarragine“ italiana di altissima qualità.
Inoltre in tantissimi ci chiedono questo benedetto manuale di Destino Oscuro 2
per potersi fare i loro setting… e chi siamo noi per digli di no?
Destino Oscuro 2 quanto prima, per vedere se all’estero interessa un po’ di sana
fantasia estrema e un’ottima dose di “tamarragine“ italiana di altissima qualità.
Inoltre in tantissimi ci chiedono questo benedetto manuale di Destino Oscuro 2
per potersi fare i loro setting… e chi siamo noi per digli di no?
II – Conclusioni, aspettative, riflessioni… baci e abbracci
Augusta Universalis strizza l’occhio con estrema furbizia a Lex Arcana, con temi e spunti spiccatamente sci-fi (Mutant Chronicles e Warhammer 40k). Quello che mi ha subito colpito leggendo, ad esempio, la Guida Rapida (scaricabile gratuitamente da Drivethrurpg) è la cura con cui è stata costruita l’ambientazione (che nei manuali completi sicuramente sarà alimentata da maggiori dettagli) che fornisce ai PG e al Demiurgo (il Master) il giusto sprone e la giusta dose di “epicità” per iniziare a giocare a questo titolo. Il Sistema a Simboli, come avete letto, è un marchio di fabbrica ormai dell’Acchiappasogni, che sfrutta da un lato l’immediatezza iconografica e dall’altro la capacità descrittiva dei giocatori. L’esito di un’azione infatti non dipende solo dalla combinazione di abilità e caratteristiche (che in questo caso si chiamano Peritias e Virtus), ma dalla plausibilità (ovviamente contestualizzata al setting) della descrizione di quella specifica azione.
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| Un rettiliano Sserath in azione |
Come in Destino Oscuro 2.0, le azioni si risolvono mediante dei Test al cui Valore Base (VB) viene aggiunto il risultato di 2d8 e al quale è possibile applicare bonus/malus. Il Valore Finale (VF) del test determina il grado di riuscita di quell’azione che va dal fallimento sino al successo critico. L’effetto critico può innescare un emblema, ovvero un effetto generato da un’abilità peculiare del PG o di una suo equipaggiamento, che gli fornirà enormi vantaggi in specifiche situazioni.
Il Sistema di Combattimento si basa sul medesimo concetto a cui però si affianca una meccanica di Punti Azione molto simile ad alcuni Giochi da Tavolo.
Il ruolo del Demiurgo è sicuramente più complesso in quanto, oltre a valutare il tipo di test che meglio si adatta alla situazione, deve gestire il tempo di gioco che in Augusta Universalis è scandito in Scene, ovvero sequenze specifiche vincolate a un obiettivo o momento specifico dell’avventura, che possono mutare in continuazione o terminare bruscamente se l’attenzione del Manupuli (ovvero il party di Guardie Pretoriane) si sposta su un altro obiettivo.
La vera chicca del gioco è la gestione della Tecnolorica, ovvero l’armatura biomeccanica in dotazione ad ogni Pretoriano. È possibile personalizzarle attraverso carte che costituiscono i Sistemi disponibili per l’armatura e che possono essere riconfigurati in base all’esigenza, utilizzando una seconda scheda dedicata a questa meccanica delle carte. I Sistemi (carte) possono essere creati anche da zero con il benestare del Demiurgo rendendo ogni Tecnolorica unica.
Titolo consigliato sicuramente ai fedelissimi di Luca e soci, ma anche a giocatori di ruolo animati dal sacro fuoco della sperimentazione, anime nobili e in pena alla perenne ricerca di un sistema di gioco che non abbia il famoso d20 come cuore pulsante.
Noi come sempre facciamo i nostri migliori auguri a questo progetto tutto italiano e ci rivediamo alla prossima.
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