scritto da Fabio (Pinco11)
I comunicati stampa della fiera parlano di un ulteriore incremento, nel 2018, del numero di stand nonché degli spazi espositivi, con un centro fiere che di anno in anno è sempre più riempito dallo Spiel.
In particolare è stato rilevato un incremento delle presenze asiatiche, essendosi aggiunti ai classici editori coreani e giapponesi, anche quelli indonesiani ed è ricordato il trend, ancora in corso, dei giochi cooperativi, risvegliato qualche anno fa da Pandemic e da allora mai sopito. Tra i classicissimi, invece, ci sarà la celebrazione per i 70 anni di Scrabble, nonché una speciale edizione di UNO per non vedenti.
Chiudo, prima di passare alle notizie che ai nostri lettori maggiormente interessano, dicendo che l’ente fiera, mosso dal desiderio di dare un tocco di colore all’evento, ha pubblicizzato la scelta di garantire ingresso gratis ai primi 100 cosplayer e larper che si presenteranno ogni giorno all’ingresso …
APORTA
La prima è Rebel Nox, ideata da un gruppo di 4 designer (Meissner, Svensson, Ostby, Wermlund) e si propone come un anomalo trick-taking ambientato nello stesso teorico universo (e quindi con la stessa grafica) del fortunato Capital Lux dello scorso anno.
L’idea è qui quella di un mazzo di carte composto da tre semi, numerati da 1 a 17, con dentro tre carte (o meno) ribelle, che determinano la composizione delle quadre. A quel punto la partita di svolge classicamente a prese, con obbligo di risposta, ma con una prima particolarità legata al fatto che a seconda del colore giocato cambia il colore della briscola (es. se giochi blu la briscola è il rosso, se giochi rosso è il giallo, …). La seconda particolarità è che certi numeri di carte hanno dei simboli (ce ne sono tre diversi) che incidono sull’aggiudicazione della mano (oltre alla sequenza dei numeri e briscole), neutralizzando le carte più forti (assassini), dando punti influenza (per fine partita) o consentendo di scambiare carte con un avversario. Il vincitore della mano, inoltre, acquisisce un luogo, ottenendo ulteriori benefit.
La seconda è Trollfjord, del duo Svensson-Ostby, per 2-4 giocatori, 45′, 10+, il quale, coprodotto con la Zoch, promette di essere un family strategy game basato su meccaniche classiche di controllo territorio, ma con un pizzico di push your luck e qualche logica che promette di essere innovativa.
Mentre scrivo le regole non sono ancora pubbliche, per cui mi limito di rilevare che si parla di un piazzamento dei propri troll sul bordo tabellone, per farli poi scendere al suo interno, abbattendo rocce e traendo da esse risorse e della presenza di una scelta legata all’interazione con la time track sul bordo, che consente di piazzare troll o muoverli.
LEDER GAMES
Si tratta dell’editore che è divenuto noto per l’uscita del suo Vast, interessante asimmetrico a tema esplorazione labirinti, che ha proposto un approccio innovativo al genere, mescolando logiche da german all’ambientazione american.
Era naturale, quindi, che il seguito spirituale di quel titolo, ovvero Root, di Cole Wehrle, per 2-4 giocatori, con tempo a partita di 60-90′, età 10+, abbia attratto l’attenzione generale, tanto da schizzare, a esito della Gen Con, stabilmente in vetta alla hotness di BGG.
Sullo sfondo abbiamo stavolta avventura e guerra, in quanto i giocatori combattono per il controllo di un ampio territorio (fino a 4 giocatori, che diventano 6 con l’espansione). Anche qui diversi sono i modus operandi e quindi gli obiettivi, per cui il marchese De Cat deve costruire un motore produttivo per tenere sotto controllo i vasti possedimenti, mentre le Eerye devono conquistare territori e costruire nidi (sono aquile), l’Alleanza assembla nell’ombra le proprie forze, da tirare fuori a fine gioco, se qualcun altro non avrà prima vinto, e il Vagabondo persegue un proprio misterioso obiettivo, allineandosi di volta in volta con chi ritiene utile.
Interessanti, quindi, i presupposti: non resta che vedere se anche questo titolo otterrà il successo del predecessore … 😉
REPOS
Dall’editore di 7 Wonders a questo giro arriva un interessante party game cooperativo, che dimostra come l’uscita del mercato di Codenames abbia mosso le acque in tema di giochi di parole.
Si tratta di Just One, del duo Roudy-Sautter, per 3-7 giocatori, con 20 minuti a partita, dipendente dalla lingua, visto che le parole scritte sulle carte sono in inglese.
L’idea del gioco è quella che un giocatore a turno debba indovinare una delle parole scritte su di una classica carta. A quel punto tutti gli altri giocatori scrivono contemporaneamente, con un pennarello cancellabile, su di una striscia di plastica, una singola parola di suggerimento: essi mostreranno poi tutte le parole scritte a chi deve indovinare, il quale grazie ad esse cercherà di capire la parola giusta.
La particolarità sta qui nel fatto che se sulle strisce di plastica una certa parola compare più di una volta, essa non sarà mostrata a chi deve indovinare, stimolando così la creatività degli aiutanti.
La partita si svolge su 13 turni e lo scopo è quello di indovinare più parole possibili (un errore vale come -2, una mancata risposta -1).
LAUTAPELIT.FI
Passiamo in Finlandia e vediamo insieme cosa proporrà l’editore in questione. La prima novità proposta è una riedizione, rivista e corretta, di un suo grande successo, ovvero Eclipse, ora edito come Eclipse: Second Dawn for the Galaxy.
Le innovazioni apportate consisteranno in un completo restyling grafico (senza toccare la simbologia della prima edizione), l’introduzione di una storia breve di background scritta da Johanna Sinisalo, una linea completa di miniature, per navi, antichi e diversi altri materiali, dadi da battaglia e inserti per la scatola custom e un regolamento rivisto e corretto.
Passando alle espansioni, anche a questo giro ne uscirà una per il loro fortunato Flamme Rouge, dedicata al Meteo, mentre per le novità assolute leggo di diversi titoli in uscita (Silk Road, Hokkaido, Astro Drive e Invasion: Free State), ma mentre scrivo riesco a reperire info solo su quest’ultimo.
Invasion: Free State è un gioco di combattimento (urban tactical) ispirato, come tematica, alla classica guerra tra alieni e umani, che tanto ricorda videogiochi come il noto X-COM.
La mappa è modulare, è possibile giocare anche in squadra e la programmazione delle mosse avviene in contemporanea: queste alcune delle caratteristiche del gameplay, che terrà conto in larga parte anche dei benefici legati alle coperture e alle linee di vista.
Stimolante la grafica, quanto ai componenti i personaggi sono resi tramite standup, nello sforzo di contenere i costi.
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it









