scritto da TeOoh!
Ricordo ancora quando all’università prendevo appunti: un’intera giornata di lezione mi poteva stare in 2 facciate circa fronte/retro. Tanto che, a fine anno, i miei appunti annuali erano paragonabili a un paio di mesi di 1 solo corso di quelli della Moglie.
Poi siamo entrati nel tunnel dei giochi di investigazione.
Ho dovuto imparare a prendere appunti. Beccati questo, scuola!
Questo preambolo per arrivare a dire che ho giocato con molto gusto a Mythos, per 1-8 giocatori di Hal Eccles, Will Kenyon, Jason Maxwell, Tim Uren,edito in Italia dalla Magic Store srl.
La minutissima è: una volta selezionato il caso e letta l’introduzione del prof Armitage, potrete indagare liberamente andando a intervistare persone, luoghi e informatori. Ciascuno ha un paragrafo dedicato da leggere e dal quale estrarre informazioni per risolvere il caso. Ogni lettura costa 1 passo nel contatempo. Al termine del tempo a disposizione (o quando ci si sente pronti) si leggono le domande finali: ciascuna fornisce PV. A valle della soluzione saprete se avete risolto il caso, quanti PV avete collezionato e qual è il giudizio finale.
Il sistema di gioco è semplice da apprendere e lascia il giusto spazio alla fase di indagine. Potete prendere appunti, prendervi il tempo per riflettere, fare pause e ipotesi.
La forza di questa indagine risiede nel fatto che è tutto molto ben ambientato nella Arkham di Lovecraft. Vi troverete a fronteggiare un caso “da polizia”, ma che necessita di tenere in considerazione anche l’occulto, il soprannaturale e i diversi culti che possono essere la chiave del mistero o… solamente un ostacolo per distrarvi dalla pista principale.
Per farvi provare poi diverse modalità di investigazione, ogni avventura contiene all’inizio una regola speciale che modificherà il modo di ragionare e raccogliere indizi. Per non spoilerare, vi posso inventare che succedono cose come: leggere una parte da sensitivo se toccate un oggetto, indagare solo di notte perché avete un vampiro nel gruppo, …
Le avventure non vanno necessariamente giocate in ordine, ma il mio consiglio è comunque di partire dalla 1 che è super introduttiva, vi guida nel processo con indizi molto palesi e vi insegna a giocare. Poi vedete voi, c’è una trama orizzontale che si sviluppa, ma nulla che un amante di serie TV con narrazione non lineare non riesca a ricostruire.
Devo trovarci qualcosa? Che innanzitutto occorre la concentrazione di tutto il gruppo: se c’è qualcuno che si distrae a metà (cellulare, sigaretta, ecc) costringe tutti o a fermarsi o a ritornare sui discorsi fatti, pena la sua esclusione dal resto dell’indagine. In seconda battuta poi, la difficoltà non è elevatissima: in un paio di casi noi siamo riusciti a pareggiare le piste usate da Armitage (sono sempre un po’, quindi non avete angoscia). Non sto dicendo che vi si regala la soluzione, ma che potete proporre il gioco a tutti: non c’è mai un momento di smarrimento e in qualche modo procederete con le scoperte (e starete comunque nei 90 minuti previsti). Alla peggio non farete il massimo dei punti, ma non avrete la frustrazione di non sapere che pesci pigliare.
Come sempre vi lascio a un po’ di informazioni addizionali che trovate nel filmato qua sotto e a un Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it!
Buona visione!
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