Chi mi segue, ormai da un po’, sulle pagine di questo blog conosce la mia passione per i giochi tridimensionali, per i titoli dal carattere forte e dall’ambientazione spudoratamente marcata. La mia continua e ossessiva ricerca dell’appagamento tattile. La mia incessante ricerca di armonia in una scultura di 28 millimetri. La mia fame chimica di ergonomia e funzionalità in una sessione di gioco da tavolo o di ruolo.
Gli scenari si presentano come dei fogli su cui sono letteralmente stampate pareti o dettagli di un edificio d’ambientazione Sci-fi e indicati per giochi che utilizzano miniature da 28mm.I vari pezzi vanno defustellati.
Gli elementi, possono essere riconfigurati in maniera diversa permettendo ai giocatori di ottenere edifici personalizzati. Il catalogo Felix Scenery è composto da tre tipologie di scenari:
- Serie Sci-fi “K”: questa serie permette di allestire una zona di combattimento attorno a una Cattedrale Gotica. Piccoli edifici di copertura e bunker completano questa dotazione che richiama molto Mutant Chronicles.
- Serie Sci-fi “TS”: questo secondo kit introduce torri aggiuntive per la Cattedrale, passerelle di collegamento e scale. Rende il percorso delle unità da battaglia più complesso e tortuoso. Fornisce inoltre spunti per strategie e tattiche da posizioni più elevate.
- Serie Sci-fi “W”: il cartone di questo kit ha uno spessore di 1,4 mm, (per un peso 1050 gr al mq) grazie a un triplo strato di cartone. Una lunga serie di muri che opportunamente montati possono essere chiusi in edifici multiuso. Ciascun edificio inoltre può essere sovrapposto per caratterizzare ancora di più la combat-zone. La Serie “W” introduce inoltre porte e finestre scorrevoli per aumentare ancora di più il flavour dell’ambientazione e migliorare, notevolmente, l’esperienza di gioco. Questi dettagli, come mi aveva ragguagliato lo stesso Giuseppe, sono gli unici ad aver bisogno di un po’ di colla.
Ciò che dici è vero, realizzare lo scenario così come il modificare le miniature per personalizzarle, incollare dipingere, sono tutte operazioni che fanno parte del gioco stesso, del divertimento, realizzare il proprio tavolo da gioco nel quale schierare il proprio esercito è una gran bella soddisfazione da condividere con gli amici.Nell’ultima serie “W” (wall), realizzata in occasione della fiera di Essen Spiel 2015, a mio avviso la modularità ha fatto un bel passo in avanti, infatti non sono strutture predefinite ma sono muri lunghi 8 / 4 pollici, che tramite incastri a baionetta, possono essere configurati a vostro piacimento realizzando costruzioni multirooms collegate da corridoi, oppure edifici a più piani grazie ai pavimenti; porte e finestre possono essere aperte e richiuse scorrendo all’interno di guide che vanno incollate; sì nella serie W, a differenza delle prime due serie K e TS, va utilizzato “un filo” di colla per fissare appunto le guide ai muri e per realizzare alcuni elementi aggiuntivi ricavati dagli sfridi di porte e finestre, proprio con gli sfridi di quest’ultime è possibile realizzare delle casse!!! L’uso della colla chiaramente non va ad incidere sulla “smontabilità” e oltretutto l’aggancio a baionetta non è soggetto all’usura, conservandone immutata nel tempo questa opportunità. Nella serie W più ancora della K e della TS la modularità è in espansione esponenziale: una sorta di “lego” che crescerà nel tempo man mano che con i vostri amici aumenterete il numero dei muri a vostra disposizione.
La modularità lega anche le varie serie tra loro: la serie TS è un’espansione vera e propria della serie K con agganci prestabiliti tra i vari elementi; misure e proporzioni tra le serie sono rispettate, è perciò possibile abbinare i pezzi delle altre serie anche alla serie W. Se pur vero che non si ha la tridimensionalità della plastica scolpita, a questo la grafica stampata sopperisce bene, dando una bel colpo d’occhio sul tavolo allestito e ancor di più dando una coinvolgente esperienza di gioco specie quando con lo sguardo si scende a livello del tavolo per prendere la linea di vista rispetto alla miniatura schierata! La filosofia degli elementi scenici Felix Scenery, a mio parere, offre un’interessante combinazione di qualità, prezzo e flessibilità che lo rendono interessante e unico, è un prodotto per quei giocatori che vogliono investire poco tempo in questa direzione e preferiscono dedicarsi maggiormente al gioco, per chi ha problemi di spazio, per chi vuole cambiare spesso e rendere le partite ogni volta diverse; per tutti… anche per chi è in attesa di realizzare il proprio tavolo auto-costruito 😉Certo. Ho due prodotti che ormai sono pronti a spiccare il “volo”; tavoli da gioco e Valige per le miniature e un terzo a ruota: la produzione della linea di scenario fantasy.
I Felix Scenery si sono rivelati ottimi compagni d’avventura per partite casual a giochi in cui gli elementi tridimensionali ne esaltano l’approccio strategico e tattico.
Parliamo di titoli in cui (a volte), nella confezione base, non sono inclusi dettagli 3D.
Pur non essendo, ovviamente, equiparabili (per materiali, rifiniture ma anche prezzo) agli edifici prodotti da aziende come, ad esempio, la Games Warkshop, questi “componenti” presentano non pochi vantaggi: portabilità, ricombinabilità, versatilità (anche se questa serie resta dedicata a giochi sci-fi), prezzi contenuti, tempo di montaggio (e smontaggio) e un più che sufficiente grado di simulazione.
I puristi sicuramente storceranno il naso però, forse, molti altri no.
Alla prossima.
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