Il gioco è indipendente dalla lingua, ma grazie a Red Glove troviamo anche il manuale in italiano, oltre alla ‘quarta di copertina’ sempre in italiano. Il gioco, illustrato da Oliver Freudenreich (come molti dei giochi della casa tedesca) nasce da un’idea di Inon Kohn… vediamo se vi può interessare questo tipo di sfide (per voi e/o per i piccoli di casa). Pronti ancora una volta a giocare con i mostri allora, infatti sei simpatici mostri si incontrano per fare un Brunch Mostruoso.
I MATERIALI
- il libretto delle sfide, in cartone spesso, contenente sessante sfide da superare con quattro

quesito… diversi livelli di difficoltà;
- il piano di gioco in plastica e di buone dimensioni, con dieci posti a sedere (quattro sul lato superiore, quattro sul lato inferiore, due a capotavola);
- sei tessere mostro (Franky, Gary, Mandy, Mia, Wizzy, Wolfy) in plastica con gli adesivi che caratterizzano i diversi mostri.
- il piatto che un mostro vuole o non vuole mangiare;
- chi vuole avere di fronte o a lato un mostro;
- la posizione di un mostro rispetto alla tavola;
- chi non vuole avere di fronte (capotavola compreso) o a lato un mostro;
- se ci sono dei punti interrogativi l’indizio vale per un mostro, ma non si sa in relazione a quale altro mostro.
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| il primo quesito |
Sicuramente positivo il fatto che ci siano quattro livelli di difficoltà differenti e progressivamente crescenti, così da poter approcciare il gioco a step e il gioco abbia la possibilità di crescere con il crescere dei bambini e aiuti a sviluppare sin da piccoli l’attitudine alla logica e al ragionamento. Allo stesso tempo buona l’idea della soluzione sul retro del quesito, anche se spesso fa… venir voglia di dare una sbirciatina per aiutare a risolvere i quesiti più complicati (ehi Lorenzo non vale imbrogliare!!!), o almeno quelli con cui ci si trova in difficoltà, ma se si resiste alla tentazione alla fine si sarà anche più soddisfatti. In quest’ottica la sfida con sé stessi poi dà valore al gioco e fa sentire i piccoli giocatori davvero bravi quando sono in grado di superare la sfida proposta, soprattutto nei livelli ‘EXPERT’ e ‘MASTER’. Una riflessione sulla disponibilità delle sfide: sessanta sfide non sono pochissime, anche in ragione delle difficoltà delle stesse, ma sono un numero che se il gioco piace si esauriscono un po’ troppo in fretta. Nel caso ci fossero abbastanza tempo e pazienza si potranno creare delle sfide personalizzate, che faranno divertire come quelle presenti nel librettino contenuto nella scatola del gioco.
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| tutti insieme appassionatamente |
giochi, partendo dalla frase del mio piccolo Lorenzo, belli tutti… ma piace di più Mango Tango (il preferito di papà è invece Marble Monster). I giochi sono abbastanza simili (nella logica), ma hanno quel qualcosa di differente che dà ad ognuno una propria personalità e la possibilità di essere il gioco preferito. Sicuramente se devo fare una scala di difficoltà (personale) indicherei dal più semplice al più complicato Mango Tango, Archelino, Monster Brunch, Marble Monster. Mango Tango è il gioco… più matematico, basandosi essenzialmente sul concetto di equivalenza; Arhcelino e Monster Brunch sono i giochi più informatici, essendo basati sostanzialmente su delle if logiche; Marble Monster è quello che richiede una maggiore visione spaziale e propone anche delle sfide impegnative. L’esperienza è fondamentale per tutti i giochi e il crescere della difficoltà deve essere affronato con la consapevolezza di aver risolto le sfide più semplici. Questo è vero, soprattutto, per Marble Monster, dove per risolverle le ultime sfide è necessaria una certa esperienza e aver acquisito un cero modo di ragionare. Tutti i giochi stimolano le sinapsi (anche dei grandi) e sono sicuramente interessanti da giocare… forse il livello MASTER è un po’ troppo ostico per i nongrandi di casa… ma il pregio è che il gioco risulta stimolante anche per i grandi e non solo per i più piccoli. Alcuni giochi si prestano, se si hanno tempo e voglia, alla creazione di sfide personalizzate e in questo sicuramente brilla Marble Monster. Quattro giochi abbastanza simili da far parte di una collana, ma abbastanza diversi da regalare esperienze di gioco variegate e in cui sicuramente potrete trovare… quello che fa per voi.
- la visione spaziale e la progettazione per l’ottenimento del risultato;
- l’aggregare le informazioni per la soluzione di un quesito… e la possibilità di sommare le informazioni su uno stesso soggetto per la soluzione del quesito stesso;
- il ragionare in modo astratto e, soprattutto, deduttivo;
- le sfide sono difficili, soprattutto negli ultimi livelli, e quindi aiuta a raffrontarsi con realtà complicate da affrontare;
- è possibile giocare anche da soli e sfidare il gioco con problemi di difficoltà via via crescente;
- e per ultimo smitizziamo un po’ i mostri che sono simpatici e ci fanno divertire.
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