- il tabellone;
- il polpo Hank in 3D in cartone spesso;
- quattro pedine Dory in plastica;
- quattro conchiglie;
- sedici tessere con rappresentati per quattro volte ciascuno Marlin (il papà di Nemo), Nemo, lo squalo balena Destiny e il beluga Bailey;
- dodici gettoni;
- uno spinner.
IL GIOCO… OVVERO ECCOVI LE REGOLE
Prima di iniziare il gioco si prepara il tabellone con l’imponente polpo Hank al centro e si dispongono i gettoni, casualmente, sul percorso posizionandoli coperti sulle caselle con la figura del pesce.
Al proprio turno il giocatore gira lo spinner e potrà muovere la propria pedina di Dory o sul colore indicato dallo spinner o di tanti passi quanto il numero indicato sullo spinner stesso. Se sulla casella è presente un gettone lo si prende guardando cosa vi è rappresentato e lo si mette nella propria riserva; se sulla casella è raffigurata una stella ci si può muovere su un’altra casella a piacere e, se presente, prendere il relativo gettone. Nel caso nel gettone ci sia la figura dello spinner si avrà diretto ad un nuovo giro dello stesso.
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| lo spinner |
Se sullo spinner compare il polpo Hank si ruota di 90 gradi in senso orario o antiorario il polpo e se una pedina viene colpita ritorna alla partenza perdendo tutti i gettoni sino a quel momento accumulati, che vengono riposti coperti dal giocatore stesso sulle tessere percorso con il pesce (dove non siano presenti degli altri gettoni).
Variazioni sul tema
CONSIDERAZIONI PERSONALI / IMPRESSIONI
Il piccolo twist del gioco è la componente mnemonica della raccolta delle tessere sul percorso: il fatto
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| Hank |
di dover riposizionare le tessere sul percorso (sia se toccati dal polpo sia dopo aver superato il traguardo) fa sì che il viaggio di Dory non sia assolutamente casuale, ma guidato dalla necessità di trovare un particolare amico. In questo contesto è interessante il fatto che il movimento non sia vincolato ma si abbia (quasi) sempre la possibilità di scegliere tra due movimenti differenti, uno comandato dal numero sullo spinner e l’altro dal colore.
I materiali, come già evidenziato in precedenza sono ottimi e il polpo Hank è davvero imponente. Proprio sul polpo mi viene una riflessione sulla rotazione: buona l’idea di farlo ruotare sia in senso orario sia in senso antiorario, sia perché un genitore può (eventualmente) sbagliare volontariamente il movimento per non far cadere la Dory sbagliata del proprio figlio (ma la sua) sia perché i piccoli giocatori devono valutare il movimento del polpo per non auto-danneggiarsi.
Il regolamento indica il gioco come 5+ e mi trovo sostanzialmente d’accordo con questa età (anche se forse con un po’ di coraggio lo si può far giocare anche a bambini di quattro anni), comunque diciamo che dai cinque anni non ci sarà nessuna difficoltà a proporre il gioco.
COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
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| ecco Dory |
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare il valore educativo del giocare e che si può vivere Un viaggio indimenticabile che probabilmente non si ricorderà, dalla locandina inglese del film.
- valutare il movimento migliore tra due possibili opzioni alternative;
- ottimizzazione della scelta in relazione alla possibilità sia del movimento del polpo sia della tessera stella, che può, ad esempio, farci avvicinare al traguardo se possediamo già un numero sufficiente di amici oppure dirigerci verso uno degli amici che ancora non si hanno;
- che oltre ai film ci sono i giochi che… ripercorrono la storia dei film.
FINO A QUANDO CI POSSO GIOCARE
Il gioco è davvero molto semplice e sicuramente attrarrà sia per il tema sia per i materiali i piccoli giocatori, ma è allo stesso tempo un gioco che vedo difficile proporre a età un po’ più adulte, diciamo che dopo i primi anni delle scuole medie difficilmente gli sarà concessa qualche chance.
PERCHÉ GIOCARE CON PAPÀ MA SOPRATTUTTO CON MAMMA
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| finalmente nella conchiglia |
Tutti i giochi è bello giocarli con mamma e papà: ecco qui i motivi in più per giocarli insieme.
Be’, innanzitutto perché giocare in tre è più bello che giocare in due e poi perché anche mamma è venuta al cinema a vedere Alla Ricerca di Dory e quindi non potrà esimersi nemmeno lei da una partita in compagnia del suo piccolo giocatore… inoltre sai che soddisfazione far cadere proprio il suo segnalino di Dory.
Si ringrazia Clementoni per la copia di review concessa.
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