scritto da TeOoh!
Qualche mese fa ho provato per la prima volta Ta-Pum! (trovate qua la Minuta) e ne sono rimasto entusiasta. Un gioco collaborativo soddisfacente dal punto di vista dell’attenzione agli altri intorno al tavolo, semplice da spiegare, ma da affrontare con la giusta dose di concentrazione e una spolverata di fortuna.
Il tutto in una scatoletta comodissima da portarsi dietro.
Appena avuta quindi l’occasione di provare l’espansione, mi ci sono buttato a capofitto.
Vi parlerò di Agli Ordini! per 3-5 giocatori, di Fabien Riffaud e Juan Rodriguez, edito in Italia da Oliphante. Stavolta con l’aggiunta di regole per 2 giocatori e modalità solitario.
La minutissima è: la principale aggiunta al gioco base risiede nelle carte missione. È preparato un mazzo (mixato a seconda della difficoltà prescelta) a inizio partita dal quale si pescano 2 carte ogni turno. Il capitano ne sceglie 1 delle due e la piazza al centro del tavolo. Tale carta determinerà bonus/malus per il round in corso e contestualmente quante carte distribuire a ciascun giocatore dalla pila delle tribolazioni.
La modifica è davvero minima, assieme alla richiesta di giocare sempre le trappole, di avere discorsi infiniti e di poter effettuare una ritirata strategica (ovvero: il primo che si ritira può mettere una carta dalla sua mano in cima al mazzo tribolazioni), ma è sostanziale. E mi piace molto.
Al di là dell’incertezza su cosa affrontare durante il turno (ma comunque palese all’inizio di esso) quello che mi ha convinto di più è che modifica completamente il ritmo partita imponendo il numero di carte distribuite. Non è possibile dare “uno strappo” quando si è messi bene o “rimanere in difesa” quando i traumi si fanno pressanti. È più evidente la sensazione di “guerra che perdura, che non finisce quando lo desideri” e l’esperienza di gioco diventa sensibilmente diversa.
Attenzione, non sto dicendo che sia un’espansione necessaria (come può accadere con alcuni titoli incompleti), ma se si iniziano a vedere “automatismi” nella gestione dei supporti o della distribuzione carte che appiattiscono il gameplay, questa cosa dà una nuova spinta alle partite senza appesantire o snaturare il gioco.
Contento che abbiano ideato una modalità apposta per 2 giocatori (che mostro in video), anche se la trovo comunque meno soddisfacente di un bel tavolo pieno. Quella del base era proprio un “contentino”.
Mentre molto più interessante la modalità solitario. Cambia radicalmente l’approccio, chiedendovi di risolvere un puzzle. È un esercizio interessante ed elegante, poiché implementato con un paio di cambi regole e soli 4 token.
Ci devo trovare qualcosa? Semplicemente che, stringi stringi, si tratta di un mazzo di carte addizionale. Il resto dei materiali non è sicuramente così fondamentale da avere (seppure le sagome di cartoncino siano fighe da vedere in tavola; dà più la sensazione di “board”). Il vantaggio di ciò è che base + espansione stanno comodamente in una sola scatoletta, aiutandovi a portare in giro il set completo.
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