- il libretto delle sfide, cartonato spesso, contenente sessante sfide da superare con quattro diversi livelli di difficoltà;
- l’arca di Noè
- le figura in legno di Noè, una giraffa, un ippopotamo, un leone, una zebra, un panda, un canguro.
Scopo del gioco è quello di posizionare gli animali sull’arca in maniera corretta, con le informazioni proposte dalla sfida. Il gioco è facilissimo da spiegare e un po’ più difficile da mettere per iscritto, quindi per chi volesse avere un’idea completa del gioco suggerisco la visione di questo breve video sul canale YuoTube della casa del guanto rosso.
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| animali in compagnia |
In sintesi si possono avere le seguenti informazioni:
- se ci sono degli animali disegnati su uno spazio numerato, questi andranno caricati sul numero esatto e rivolti nella direzione in cui sono disegnati;
- se ci sono due animali con un fumetto disegnato significa che vogliono parlare tra di loro e quindi dovranno essere posti vicini e guardarsi;
- se c’è un animale con un fumetto significa che questo vuole parlare con qualcuno ma si deve dedurre con chi;
- se ci sono animali su spazi non numerati serve ad indicare gli animali che vogliono stare vicini e come vogliono posizionarsi;
- se ci sono degli spazi vuoti significa che l’animale vuole vicino a sé altri animali e non potrà essere né vicino a Noè né per ultimo.
Diverse considerazioni sono in comune o simili a quanto già scritto per Mango Tango e Marble Monster, d’altronde questi titoli fanno parte di una serie di quattro giochi. Per annoiarvi per bene, qui le ripeto per dare organicità alla recensione del gioco in questione (anche ridondando eventualmente concetti già espressi). Per iniziare non si può che dire bene degli ottimi materiali del gioco, che, essendo destinato in modo particolare ad un pubblico di piccoli giocatori, ha proprio in questa caratteristica un aspetto peculiare ed importante, così che gli animali possono tranquillamente e facilmente uscire dalla scatola del gioco per diventare un giocattolo.
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| libretto delle soluzioni |
Sicuramente positivo il fatto che ci siano quattro livelli di difficoltà differenti e progressivamente crescente, così da poter approcciare il gioco a step e il gioco abbia la possibilità di crescere con il crescere dei bambini e aiuti a sviluppare sin da piccoli l’attitudine alla logica e al ragionamento, anche se i primi quindici quesiti mi sembrano abbastanza inutili e si potevano condensare in molte meno schede. Allo stesso tempo buona idea della soluzione sul retro del quesito, anche se spesso fa… venir voglia di dare una sbirciatina per aiutare a risolvere i quesiti più complicati (ehi Lorenzo non vale imbrogliare!!!), o almeno quelli con cui ci si trova in difficoltà, ma se si resiste alla tentazione alla fine si sarà anche più soddisfatti. In quest’ottica la sfida con sé stessi poi dà valore al gioco e fa sentire i piccoli giocatori davvero bravi quando sono in grado di superare la sfida proposta, soprattutto nei livelli ‘EXPERT’ e ‘MASTER’. Il gioco propone quesiti logici, sempre a informazione completa, e… se i vostri piccoli si abitueranno a risolverli i Quesiti della Susy sulla Settimana Enigmistica saranno piacevolmente risolti in futuro (se non avete idea di cosa siano cliccate su questo link). Una riflessione sulla disponibilità delle sfide: sessanta sfide (o meglio quarantacinque sfide visto quanto scritto sopra) non sono pochissime, anche in ragione delle difficoltà delle stesse, ma sono un numero che se il gioco piace si esauriscono un po’ troppo in fretta. Nel caso ci fossero abbastanza tempo e pazienza si potranno creare delle sfide personalizzate, che faranno divertire come quelle presenti nel librettino contenuto nella scatola del gioco.
COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare il valore educativo del gioco e che Ogni deduzione logicamente corretta ne suggerisce delle altre, Arthur Conan Doyle, in Le memorie di Sherlock Holmes.
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| quesito… |
- la visione spaziale e la progettazione per l’ottenimento del risultato;
- l’aggregare le informazioni per la soluzione di un quesito;
- il ragionare in modo astratto e, soprattutto, deduttivo;
- le sfide sono difficili, soprattutto negli ultimi livelli e quindi aiuta a raffrontarsi con realtà complicate da affrontare;
- è possibile giocare anche da soli e sfidare il gioco con problemi di difficoltà via via crescente.
Sulla scatola compare un eloquente 4-99 age. Il gioco si presta bene ad essere giocato sempre, soprattutto nei quesiti un po’ più difficili, anche ad età un po’ più adulte. Forse è un gioco che si consuma in fretta, soprattutto in caso piaccia particolarmente, ma che comunque saprà regalare interessanti sfide a qualsiasi età.
PERCHÉ GIOCARE CON PAPÀ MA SOPRATTUTTO CON MAMMA
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| … e soluzione |
Tutti i giochi è bello giocarli con mamma e papà: ecco qui i motivi in più per giocarli insieme.
Una nota canzone per sdoganare un gioco in scatole anche con chi è meno abituato a giocare!
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