[Prime impressioni] Rome: City of Marble

scritto da Fabio (Pinco11)

All’imperatore Augusto è stato attribuito da Svetonio il merito di aver trasformato la capitale dell’impero in una vera e propria città monumentale, arricchendola, appunto, grazie al massiccio uso di marmo (Marmoream se relinquere, quam latericiam accepisse) richiamato dal nome del gioco del quale ci occupiamo oggi, ovvero Rome: City of Marble, della R and R Games, ideato da Brett Myers, per 2-4 giocatori (indipendente dalla lingua, salvo il manuale, 60 minuti, età 14+).
Andando al di là dell’ispirazione scelta quale sfondo, il gioco gira intorno a meccaniche di piazzamento tessere e controllo territorio di stampo classico e si propone come di difficoltà poco più che familiare.

ROMA NON È STATA COSTRUITA IN UN GIORNO …


L’idea del gioco è piuttosto semplice e, andando come di consueto per sintesi (qui trovate il manuale in inglese) si parte da un tabellone che riproduce idealmente il territorio sul quale fu costruita Roma, diviso da una griglia a triangoli, sulla quale si andranno a piazzare tesserozze romboidali (che presentano dei puntini rossi sugli angoli.
Nel corso della partita i giocatori prelevano da una riserva tessere di vari colori e le posano (in realtà per essere precisi ciò che si preleva ora si deposita al prossimo giro, ma non sottilizziamo troppo) vicino a tessere già presenti o ad una collina.
Nel farlo è possibile, tipo Carcassonne, collocare uno dei propri trippolini (occhio, perché sono pochi) e, quando si completa un sito costruttivo (ossia si crea un esagono completo unendo i vertici di più tessere, si va a collocare su di esso un edificio (quale sia dipende da quanti puntini rossi compaiono) e ne prende il controllo (collocandovi un proprio cubetto e facendo punti) chi ha più dei propri trippoli sulle tessere di quel colore che lo hanno generato.
I trippoli presenti sul sito possono essere a questo punto rimossi, per guadagnare punti imperium (che si possono spendere per azioni extra).
Altre regole riguardano poi il collocamento di acquedotti e fontane (si piazzano nei siti costruttivi dove non ci sono maggioranze), che risultano utili per attribuire punti a fine partita.

La scheda giocatore con il riepilogo degli edifici sulla destra

LA LINEARITÀ DEL MARMO

Il marmo è un materiale costruttivo pregiato, anche perché colpisce l’occhio, indipendentemente dal fatto che sia anche lavorato, essendo sufficiente la sua presenza nei semplici pavimenti per donare luminosità e maestosità all’ambiente.

Diciamo che il gioco propone, similarmente, delle meccaniche molto lineari, tanto che la scelta di indicare un 14+ come età consigliata mi lascia alla fine assai perplesso, visto che può essere tranquillamente proposto anche a dei 12+, se non meno.

L’idea alla base è infatti di quelle classiche dove si introducono un paio di piccole varianti rispetto allo schema “pesca una tessera, piazzala e controllala con un tuo omino”, utili a rendere il titolo più profondo rispetto ai suoi precursori.
Ad ogni turno infatti si hanno a disposizione due azioni a scelta tra quattro opzioni, due delle quali sono, appunto, “pesca tessera” e “piazza tessera” e le altre consistono nel “recupera un trippolo dal tabellone” ed “espandi l’acquedotto”.

Scompare, inoltre, la varietà dei paesaggi nelle tessere tipica dei piazzamento tessere d’antan, per cui il fulcro del gioco viene a vertere nel giochino di maggioranze che si viene a creare nel costruire i vari edifici assemblando gli spigoli dei rombi. Il tutto dà la possibilità di elaborare tattiche interessanti (a lungo termine è difficile lavorare, soprattutto con l’aumentare del numero dei giocatori, visto il variare del tabellone da una mossa all’altra) e giocare sulla formazione dei giusti edifici.
C’è poi la presenza della risorsa rappresentata dalle tesserine imperium, che possono essere spese durante il gioco per eseguire azioni extra al momento giusto, oppure tenute da parte per fine partita per ottenere punti bonus (se si ha la maggioranza, con tot punti per chi la ha in ciascun colore).

IL GUSTO DEL CLASSICO


Rome: City of Marble, lo avrete capito, è difficilmente uno di quei titoli che vi potrà far gridare alla sorpresa di averlo scoperto, perché non è sulla novità che punta, anzi il suo punto forte è proprio, se vogliamo, quello di proporsi come un classicone.
Il gusto del tutto è, a ben vedere, proprio quello di una stagione ludica che abbiamo attraversato tra i 10 ed i 15 anni fa, con tabelloni grigliati, del piazzamento tessere, del controllo territorio (vedi anche gli acquedotti) ed elementi di gioco di maggioranze, ma tutto sintetizzato e mescolato.
Facciamo attenzione, però, perché non sto dicendo che il gioco è nato ‘vecchio’, perché non è così, visto che i potenziali ispiratori di Rome erano tutti realizzati giocando di fatto su di una sola meccanica o poco più, mentre qui, come è l’uso dei titoli evoluti, ne compaiono diverse ben mescolate.
È proprio la concezione del tutto che è volutamente quella di recuperare modalità di gioco lineari e temi tipici di qualche tempo fa: lo stesso editore del resto ha proposto recentemente anche Spike, un ottimo gioco di costruzione reti che ho con piacere prestato a diversi amici, trovandoli sempre contenti di averlo provato e dolenti della sua scarsa reperibilità. Anche in Spike avevamo un tabellone a griglia e regole asciutte, focalizzate là nel pick up and delivery (raccogli e consegna).
Se cercate su internet, del resto, sentirete poco clamore intorno a questo titolo e farete fatica a trovare vere e proprie recensioni articolate su di esso, ma nel contempo, chi vi si è applicato, avendo percepito evidentemente che era proprio ciò che cercava, sembra averlo gradito ed averlo trovato solido e ben strutturato.

CONCLUSIONI

Rome: City of Marble è un titolo che propone una rielaborazione di concetti classici, quali il piazzamento tessere, il gioco di maggioranze ed il controllo territorio. Semplice nelle regole di base, propone poi qualche piccola finezza utile a mettere nelle mani dei giocatori – e non della sola alea – le sorti della partita ed alla fine, soprattutto con il calare del numero dei giocatori, il tutto diventa sempre più controllabile.

La presenza poi delle regolette che disciplinano alcuni aspetti che a prima vista possono apparire secondari (tesserine imperium, fontane ed acquedotti), dona in realtà al gioco quel tot di profondità utile a renderlo interessante.
Deve essere chiaro, però, che Rome è un titolo che probabilmente piacerà a chi si sente da esso ispirato già guardando tabellone e vedendo come funziona in linea di massima, mentre è più difficile che vi conquisti, proprio per come è pensato, se non gradite il genere a cui appartiene.

Si ringrazia l’editore per la copia di review concessaci.

Il nostro sponsor
365 Giorni Fa...
Ultimi commenti
Donato: Io sono di ritorno da Lucca dove ho provato Oil Ro...
LarryG: Ciao Davide. Pensa che loro si ricordano bene di t...
L0G1: Potrebbe essere -60°?...
simarillon (Davide): Camboya è un bellissimo titolo. La Spagna era os...
Federico Latini: Ma è un derivato di medium? È lo stesso autore? ...
vagamundo: Grazie per le brevi, ma interessanti recensioni; d...
Tore: Grazie per i tuoi commenti, sempre puntuali e prec...
Tullaris: Molto particolare, grazie...
Figlio di Griffin: Bravo Matteo!...
Figlio di Griffin: Bella approfondita la disamina di questo titolo! S...
I più letti del mese
Giochi asiatici a Essen 2026
Essen 2026: uno sguardo a oriente
curiosita - bologna
Essen 2026 e dintorni: le curiosità
Antonio_cop_2
SEMPLICEMENTE ANTONIO FERRARA
Lucca Comics & Games 2026
Lucca Comics & Games 2026 - La guida definitiva
Holly & Benji: il gioco di carte
Holly & Benji: il gioco di carte [Recensione]

Sapevi che abbiamo un gruppo su telegram? ISCRIVITI ORA!

Il nostro sponsor
Sottoscriviti
Notificami
guest
0 Commenti
Meno recente
Più recente Con più voti
Aspetta! Non hai ancora letto questi!

DISCLAIMER

Questo sito/blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto contiene semplicemente opinioni e divagazioni scritte da diversi appassionati dell’hobby del gioco da tavolo, raccolte in un unico sito per ragioni di comodità e utilità pratica, assieme alle loro esperienze pratiche di gioco e/o ai racconti delle visite a fiere del settore. Non vi è nessuna volontà precostituita, né garanzia di un aggiornamento con cadenza periodica per noi vincolante né è da considerarsi un mezzo di informazione o un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62/2001, ma solo un veicolo di espressione del libero pensiero degli autori dei singoli post, diritto garantito anche dalla costituzione, senza alcuna pretesa di professionalità (non vi è alcun fine di lucro) o di volersi proporre come organo di informazione di stampo giornalistico.
I diritti sulle immagini riportate a corredo degli articoli sono di proprietà delle case produttrici e possono essere tratte da manuali e/o dai loro siti o di chi le ha postate in giro per Internet (in genere citato in fondo ad ogni articolo) e saranno rimosse su richiesta.
Questo sito potrebbe contenere link ad altri siti web, non direttamente controllati, quindi si declina ogni responsabilità sui loro contenuti. Resta a carico dell’utente la presa visione delle normative sulla privacy e sulle condizioni d’uso applicate in tali siti.
In questo sito potrebbero essere utilizzati dei marcatori temporanei (cookie) che permettono di fruire di alcuni servizi che il sito offre. Per cookie si intende il dato informativo, attivo per la durata della connessione, che viene trasmesso da questo sito al computer dell’utente al fine di permettere una rapida identificazione. L’utente può disattivare i cookie modificando le impostazioni del browser: si avverte che tale disattivazione potrà rallentare o impedire l’accesso a tutto o parte del sito.
Per chi avesse desiderio di avere maggiori informazioni, eccovi l’informativa estesa che ho stilato sull’argomento.

Contattaci

0
Ci piacerebbe sapere cosa ne pensi, lasciaci un commento!x