scritto da TeOoh!
Venti giorni sull’Ortigara
senza il cambio per dismontà;
ta pum ta pum ta pum
Quando sei dietro a quel mureto
soldatino non puoi più parlar
ta pum ta pum ta pum
Ho voluto aprire con alcuni estratti dal testo del canto “Tapum” proprio perché volevo sottolineare come, secondo me, sia una scelta molto azzeccata come titolo italianizzato del gioco di cui vi sto per parlare.
La versione originale francese del titolo è “Les Poilus” (quella inglese “The Grizzled”) ma, per noi, il concetto di “pelosi” per indicare i soldati non è assolutamente di uso comune. Nel caso della canzone invece, si rievoca il suono dei cannoni, ma soprattutto il disagio della guerra. Disagio che non prevede la descrizione dell’azione di guerreggiare.
Tutto questo esattamente come in Ta-Pum!, gioco di Fabien Riffaud, Juan Rodriguez, per 2-5 giocatori, della durata di 30 minuti. Edito in Italia dalla Oliphante.
La minutissima è: durante il proprio turno, ciascun giocatore potrà giocare al centro del tavolo una carta Tribolazione, la quale può essere Minaccia (riportante 2 o più “problemi” da affrontare) oppure Trauma (a fianco del proprio personaggio, che darà malus a sé stesso o a tutto il gruppo). L’alternativa è ritirarsi e scegliere una tessera “bevanda calda” da passare ad un altro giocatore. Nel momento in cui 3 problemi uguali sono in tavola, la missione in corso fallisce, altrimenti, se tutti riescono a ritirarsi, essa ha successo. Si distribuiscono le bevande e chi ne ottiene di più può liberarsi di 2 traumi. Se tutte le carte Tribolazione sono state risolte, si vince, altrimenti se un giocatore raggiunge i 4 traumi o termina il mazzo, si perde.
Mi rendo conto che messa giù così sembra più un “racconto” che non il vero cuore del gioco, ma la realtà è che davvero il tutto si risolve con questo discorsetto. Certo, ci sono un paio di azioni in più giocabili per facilitare le cose, ma la sostanza è semplicemente “consumare più carte possibile senza fare mai tris”.
Se sembra facile, il problema sta tutto nei malefici Traumi che vi potranno obbligare a giocare, a ritirarvi o… anche peggio.
L’idea di raccontare la guerra dal punto di vista delle trincee funziona. Non si può parlare delle proprie carte in mano (e quindi dei propri turbamenti interiori), si deve fare attenzione a chi necessità di più bevande calde (conforto) e non si spara nemmeno un proiettile. Insomma, più che vincere la guerra, bisogna riuscire a tornare a casa, se non tutti interi, almeno con la propria sanità mentale non troppo minata.
Il gioco è difficile, ma a livello facile, dopo 4-5 partite ci si prende la mano e le vittorie cominciano ad arrivare. Sono previste due modalità più complesse, però, che rendono decisamente più arduo il compito.
Nota particolare sui materiali: nel regolamento sono tratti veri estratti di lettere dal fronte, i nomi dei personaggi sono tutti di uomini realmente esistiti e c’è una malinconia addizionale di fondo che riecheggia dal fatto che il disegnatore (Tignous – Bernard Verlhac) è stato uno dei fumettisti uccisi nella strage alla testata giornalistica “Charlie Hebdo”.
Devo trovarci qualcosa di negativo? È un gioco basato moltissimo più che sulla collaborazione sull'”ascoltare” gli altri. Se non ci si coordina bene, magari fermandosi una carta prima di quella che si potrebbe comunque giocare per facilitare l’altro, si finisce per essere sconfitti. Da questo deriva che la profondità è comunque solamente tattica, quindi potrebbe risultare frustrante per chi è molto amante del controllo o sente la pressione addosso nel prendere decisioni che si ripercuotono sugli altri.
Il mio giudizio però è che è un titolo decisamente piacevole e una buona esperienza di gioco.
Gli autori credo abbiano saputo raccontare bene un argomento decisamente difficile.
UPDATE: ho parlato con l’Editore Oliphante e, per le 3 carte errate + il piccolo problema di sovrapposizione sul tabelloncino. Vi segnalo queste soluzioni (è possibile sceglierle entrambe) già concordate con Oliphante stessa:
1) istantanea – da questo link scaricate lo scan che ho fatto dei materiali corretti. Basta stamparli e ritagliarli: sono già delle dimensioni corrette.
2) a medio termine – contattate direttamente dal sito Oliphante l’Editore che vi comunicherà la procedura per ottenere i materiali originali, in arrivo in autunno.
Vi lascio ad un Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it e al mio video qua sotto. Buona visione!
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