su un gioco da regalare.”
tutto, gioca sempre con il tablet e vorrei fargli un regalo intelligente.”
almeno un paio di altre informazioni senza rischiare di fare un regalo inutile
e che rimanga poi lì a prendere polvere.”
per il resto l’importante è che sia un qualcosa che piaccia e che faccia
divertire.”
Non sono rari, anzi sono semprepiù frequenti i discorsi simili a quelli scritti qui sopra. E se è per me
moltosemplice consigliare i giochi per i più piccoli, comprensivo di rimando
all’articolo con un elenco completo, mi è un po’ più complicato rispondere
all’esigenza quando si parla di piccoli giocatori (non avvezzi al gioco in
scatola!) di dieci anni o più, anche perché le specifcità crescono ed entra in gioco sempre di più la soggettività, visto che, fortunatamente, non siamo tutti uguali.
mancanza elencando 10 titoli che possono essere dei buoni giochi per acquisire
nuovi giocatori e farli appassionare (be’ certo se sono predisposti nel DNA) al
gioco in scatola e provo a scrivere le ragioni perché mi sembrano delle scelte
corrette.
[Nota importante: ho due
fratelli e per ora un solo figlio giocante maschio, quindi la lista potrebbe
avere qualche piccolo problema di genere.]
ordine alfabetico.
Cosa di meglio per coinvolgere un
piccolo giocatore che non delle bellissime miniature, cosa di meglio nel
coinvolgere un nuovo possibile futuro giocatore che non un tema ‘di impatto’
come quello di Star Wars, che oltretutto non passa mai di moda. Schede
personaggio con abilità varie annesse, doppia modalità possibile di gioco
(Campagna e Scontro Diretto). Dungeon Crawler nella migliore tradizione e botte
da orbi, ha davvero tutto per conquistare futuri possibili giocatori.
vantaggio a seconda dei punti di vista) è che il gioco nasce dichiaratamente
per essere espanso con pacchetti aggiuntivi (segnalo così per esempio quelli di
Han Solo e di R2-D2 e C3PO che immedesimano ancora di più nelle avventure di
Lucas) che sapranno allietare i futuri giocatori e distruggere i portafogli
degli appassionati.
Qui la recensione.
tratta di un piazzamento tessere con la logica del puzzle: città
potranno
confinare con le città, strade con le strade e prati con i prati. Il gioco
permette di avvicinarsi in modo graduale al mondo del gioco in scatola, le espansioni
(alcune davvero indispensabili) complicano e rendono più interessanti le
partite. Bello perché si può giocare senza pensare, ma chi gioca con più
cognizione di causa sarà sicuro vincitore. Piccolo suggerimento: partite con
due tessere (al posto che una come suggerito dal gioco) così avrete sempre due
tessere tra cui scegliere e abbassate il fattore fortuna del pesca e muovi.
Star Wars danno ulteriore linfa al gioco. Se piace avete risolto il problema regalo per i prossimi cinque anni
almeno.
meno questo gioco. Qui siamo proprio sul confine di un gioco che può far
appassionare al gioco in scatola. Alla fine ho deciso di inserirlo in
rappresentanza dei giochi di Fast-Catching. Le regole sono facilissime si
tratta semplicemente di scegliere l’oggetto da afferrare il più velocemente
possibile tra una serie di oggetti presenti sul tavolo talvolta però servirà anche una rapida associazione
mentale deduttiva
e privativa; questo perché prima di afferrare l’oggetto si deve decidere quale
sarà l’oggetto da prendere e non sempre la scelta, nella fretta, sarà quella
corretta. Le partite a Fantascatti scorrono via velocemente e la presa
in giro è dietro l’angolo (ci sono persone che non possono proprio farcela!) in
un gioco egualmente coinvolgente e divertente giocato in due o in otto.
Se piace tirare i dadi, con King
of Tokyo la categoria push-your-luck può aiutare a far appassionare al
gioco da
tavolo. Grafica e componentistica belle ed assolutamente funzionali per
immedesimarsi nel gioco, colori vivi e disegni fumettosi possono attrarre anche
chi è più restio ad avvicinarsi al gioco; i Mostri Giganti che si aggirano per
Tokyo sono molto simpatici da vedersi. Il gioco è davvero semplice: si tratta semplicemente di tirare dei dadi per fare punti vittoria, riaccumulare vita e
soprattutto menare gli avversari (o chi è dentro Tokyo se si è fuori o tutti i
mostri fuori da Tokyo se si è dentro la città), un set di carte con vari
effetti permette di vivacizzare ulteriormente il gioco, un gioco veloce da
giocare e ancora di più da spiegare e con una grandissima interazione fra i
giocatori al tavolo… e se poi si vuole fare un passo in più verso il gioco serio
tutti a New York.
Regolamento facile ed eroi (mago, guerriero, nano, ranger)
che si aggirano per risolvere i cinque scenari proposti nella scatola
completando le importanti missioni per salvare le terre di Andor. Si può combattere,
viaggiare, esplorare, riposarsi consumando il tempo, risorsa preziosa che
determina quando finirà il gioco e quando sarà superato lo scenario. Il gioco è
un cooperativo puro (così anche qui si potrà coinvolgere qualcuno più restio a
giocare con l’idea del giochiamo insieme).
L’ambientazione è ben resa, i disegni del maestro Menzel ottimi anche per
appagare l’occhio, così come le sagome cartonate sia degli eroi sia dei cattivi
fanno la loro figura. Una missione tutorial permette di introdurre lentamente i
giocatori nelle meccaniche di gioco, insomma ha proprio tutto per coinvolgere nuovi
giocatori. E se piacesse… mancano forse alcuni scenari ma come sempre le
espansioni possono risolvere il problema regalo per qualche anno a venire.
i soldatini. Memoir ’44 è un gioco con regole semplice e molto
divertente, con
un’ambientazione sempre di impatto come quella della seconda guerra mondiale e
diversi scenari giocabili (e le espansioni non mancano naturalmente). Il
sistema di combattimento con i dadi semplice ed intuitivo, si gioca in due
(anche se ci sono varianti per più di due giocatori, seppur dia il meglio in due) in partite anche molto
rapide si può stare nella mezz’ora. Riproduzione intelligente del giocare con i
soldatini e poi i materiali sono stratosferici in pieno stile Days of Wonder e
ce ne sono di tutti i tipi… se piace anche qui problema regalo risolto negli anni a venire.
Prendi Mario Cart e trasformalo
da Video-Gioco in Gioco da Tavolo. Gioco che permette partite rapide o partite
lunghissime, così come interessanti campionati. Piste modulabili e inventabili
a proprio piacimento, classifica instabile e modificabile sino ad un passo dal
traguardo, possibilità di giocare con i BOT se il numero di giocatori non è
troppo elevato. Impatto visivo positivo con il cartonato e le auto colorate in
plastica. La scelta migliore per appassionati di corse e per appassionati di videogiochi che si prova a convertire all’hobby del gioco in scatola. La gestione
delle carte movimento permette piccole riflessioni e la possibilità di
bilanciare molto la corsa. I poteri speciali sono simpatici anche se un po’
sproporzionati. Una scelta che difficilmente deluderà e se si arriva ultimi ci
si sarà comunque divertiti.
in Vudù i giocatori vestono i panni dei più perfidi e spietati stregoni di
tutti i tempi che a colpi di maledizioni dovranno rendere letteralmente
impossibile la vita degli altri avversari. Ci si troverà, quindi, a
costringere gli avversari a fare le cose più improbabili, nelle situazioni e
nelle posizioni strane, gestendo i
tiri dei dai. La bambolina Voodoo
da passare tra i giocatori una
vera e propria perla. Se i giocatori che si lanciano maledizioni si prendono
in giro e si lasciano conquistare dal gioco, Vudu è davvero molto divertente, per una partita di una mezz’oretta circa. Il gioco in scatola non è
noioso e impegnato, a volte è proprio folle!
risorse. Il tema è di quelli sempre è
comunque piacevoli, ovvero la gestione di uno zoo. Le meccaniche sono semplici
sia da spiegare sia da padroneggiare e mette di fronte a piccole scelte
continue. I tabelloni molto colorati e gli animali appagano l’occhio. Il gioco
poi permette la classica interazione indiretta con il rubare le tessere agli
avversari o impedirgli di accumulare troppo vantaggio tipica dei gestionali. Immancabili,
come per tutti i giochi di successo le espansioni.
si può passare ai ‘gestionali spinti’ (cit.).
Il decimo? Beh ognuno metta il suo! Il mio è Ticket to Ride (magari la Marklin Edition o anche l’edizione Anniversary), l’ho visto giocare, ho letto le regole, ho visto qualche video in giro e sono certo che non tarderà a far parte della collezione di papà e di Lorenzo (anche se ancora non ci abbiamo giocato) appena il piccolo avrà raggiunto qualche anno in più!
personale, di giochi a cui ho giocato e che mi sento di consigliare senza
timore di sbagliare. Ce ne sono, di sicuro, altri, magari anche migliori, ma
come sempre nella mia esperienza preferisco parlare sul vissuto e non sul
potrebbe essere. Dagli 8- sono molto più
che esperto, oramai; qui il tema è di più difficile soluzione e si presta a
mutevoli interpretazioni. Disponibile ad approfondimenti e critiche… che non
tarderanno ad arrivare.
Ma come sempre l’importante è giocare ed acquisire nuovi giocatori!
I titoli sono tutti reperibili sul sito di Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it.
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it










