[nonsolograndi] Scaccia i Mostri

scritto da

Simarillon (Davide)

Oggi a nonsolograndi arriva per la prima volta Oliphante, con il suo Scaccia i Mostri, gioco che si può giocare da uno a sei giocatori in partite di dieci minuti circa a partire dai tre anni di età, il gioco è illustrato da Maciej Szymanowicz.

Ho volutamente omesso per l’inizio l’autore del gioco dal momento che si parla di un altro game designer riconosciuto a livello mondiale, uno dei grandi insomma, dopo Schacht (qui) e Knizia (qui) oggi è il turno di Antoine Bauza, sì proprio lui quello di 7 Wonders. Se vi interessa scoprire come Bauza fa giocare i bambini, re-interpretando le collaudate meccaniche del memory, continuate a leggere e se v i piace la serie Monster & Co. continuate ugualmente leggere.


I MATERIALI
La scatola contiene: 

materiali in gioco
  • venti carte mostro, si dimensioni simil Dixit con illustrato sul retro un bimbo nel letto e sul fronte un mostro nella parte centrale e nello spigolo inferiore sinistro un cerchio bianco con un giocattolo;
  • tredici tessere quadrate di cartoncino spesso di piccole dimensioni che rappresentano i giocattoli;
  • due tesserine speciali, la tessera calzino e la tessera mostro nascosto sotto il telo di dimensioni analoghe alle tessere giocattolo;
  • tre tessere progressione quadrate di cartoncino spesso di piccole dimensioni che rappresentano il mostro disegnato su entrambe i lati (su uno il mostro è giallo, sull’altro viola);
  • un armadio in cartoncino leggero in tre dimensioni.

Le illustrazioni, sono un valore aggiunto del gioco, particolarmente belli e fantasiosi i mostri, ma anche l’armadio o il bimbo nel letto hanno il loro fascino. Materiali più che approvati.

IL GIOCO … OVVERO ECCOVI LE REGOLE
Prima di iniziare a giocare bisogna prepararsi per giocare! Ecco quindi cosa ci sarò da fare prima di ogni partita:

  • si prepara una piglia di tessere mostro alta a piacere (da questo dipenderò la lunghezza della partita) con la faccia bimbo nel letto rivolta verso l’alto;
  • si costruisce un cerchio con le tesserine giocattolo intorno al letto;
  • sopra il letto si posizione una  carta mostro scoperta (quindi con il mostro ben visibile);
  • si posizionano le tre tesserine progressione mostro nei pressi del letto;
  • per ultimo si posiziona l’armadio dove vi è rimasto spazio sulla tavola.

Ora, finalmente, si può iniziare a giocare, scopo dei giocatori è quello di scacciare i mostri da introno

sconfitta in arrivo

al letto per richiuderli nell’armadio, così da poter passare una notte tranquilla. Ogni giocatore al proprio turno girerà una carta giocattolo, cercando di trovare un giocattolo rappresentato su una delle carte mostro attiva, nel caso questo avvenga il mostro si spaventerà, il piccolo dovrà dire “Via! I mostri dentro l’armadio” (almeno così scrive il regolamento) e deporrà la carta mostro nell’armadio. La tessera giocattolo verrà nuovamente girata e il turno passa al giocatore successivo. Se il giocattolo non spaventa nessun mostro si gira una delle tesserine progressione mostro e si aggiunge una tessera mostro in uno dei punti cardinali rimasti liberi (si potranno avere massimo tre mostri in gioco). Si vince, tutti insieme, se si riesca a scacciare tutti i mostri dal gioco lasciando il letto libero e il bimbo tranquillo a riposare, si perde quando tutti e quattro gli slot sono occupati da un mostro. 
Se si vogliono usare le tessere speciali si mescolano insieme alle tessere giocattolo e avranno i seguenti effetti: la tessera calzino non spaventa nessun mostro, ma crea disordine nella stanza quindi quando viene girata si dovrà scambiare la posizione di un giocattolo, a scelta, con il calzino; la tessera mostro nascosto sotto il telo fa immediatamente finire la progressione delle tesserine mostro e un nuovo mostro viene aggiunto intorno al letto. 


Variazioni sul tema
Il regolamento (per una volta non il papà giocatore) propone diverse variazioni sul tema, che vanno progressivamente a complicare il gioco stesso, rendendo più fruibile anche da bimbi via via più grandi (o più piccoli). Ecco le variazioni proposte:

  • mostri pigri, si eliminano le tessere progressione e un nuovo mostro entra in gioco solo
    ma chi esce dall’armadio

    quando uno viene riposto uno nell’armadio (della serie mi piace vincere facile);

  • mostri in muta, ovvero più mostri ci sono e più sono difficili da spaventare, quindi per eliminare i mostri si dovranno trovare tutti i giocattoli che li spaventano in un solo round, in caso non ci si riuscisse si girerà una carta mostro seguendo il normale flusso di gioco; in caso ci si riesca la partita è vinta avendo scacciato tutti i mostri dal letto;
  • mostri veloci, prima di iniziare si fanno vedere tutte le tessere giocattolo per quindici secondi per farle memorizzare, si elimina una delle tessere progressione e i mostri arriveranno intorno al letto dopo due errori invece che dopo tre (della serie mi piace perdere facile);
  • competitivo il regolamento rimane invariato, ma al posto di mettere le carte mostro nell’armadio ogni giocatore si tiene la carta mostro che ha scacciato e chi, al termine del gioco, ha più carte mostro vince. In questo caso il mio consiglio è quello di far entrare sempre in gioco tutti i mostri;
  • il regolamento competitivo si può mischiare a qualsiasi delle variazioni suggerite.

CONSIDERAZIONI PERSONALI / IMPRESSIONI
Ancora una volta ci troviamo a parlare di un gioco che re-implementa in versione moderna il meccanismo base del memory, ovvero l’associazione visiva tra due immagini, nel complesso questa di scaccia i Mostri mi sembra una re-implementazione ben riuscita, anche se forse non la migliore.
I più attenti avranno letto che si gioca da uno a sei giocatori, e che si vince tutti insieme, stiamo parlando quindi di un gioco cooperativo in cui sono presenti pregi e difetti che accomunano molto dei cooperativi, sia per bambini sia per adulti, a partire dal giocatore che gioca per tutti (negativo) a finire che i giocatori sono, necessariamente, sempre concentrati sul gioco anche quando non è il loro turno (positivo). La modulazione della difficoltà della partita è un aspetto molto interessante, che assume ancora più valore considerando la natura cooperativa del gioco, e riesce, al contempo, ad aumentare la longevità del gioco stesso rendendolo attraente sia per bimbi molto piccoli sia per bimbi un pochetto più grandi.

non ci vedo bene

C’è sicuramente un piccolo difetto del gioco che è quello che potenzialmente il gioco può durare un solo turno nel caso si trovi subito il giocattolo che spaventa l’unico mostro presente, nel caso pescate un altro e sperate che quanto sopra non si ripeta al prossimo turno.

Il gioco ha una naturale affinità con il film Monster & Co tanto che poteva essere un gioco si licenza o … magari Bauza ha tratto ispirazione vedendo il film, questa affinità è un punto a favore di noi papà giocatori che proviamo a coinvolgere altri in questo splendido hobby. Cinema e televisione li guardano tutti, se poi c’è Disney/Pixar il successo è assicurato, un gioco con dei mostri intorno a un letto che vengono chiusi in un armadio è un punto a favore per un regalo che magari non verrà dimenticato sullo scaffale, anche in ragione delle meccaniche molto semplici.

Per finire la solita riflessione sull’età, la scatola indica un 3+ (su BGG c’è un più severo 4+) io mi trovo d’accordo con Oliphante per un gioco davvero carino che si può giocare sin da molto piccoli, quindi anche per me il gioco è assolutamente un 3+.

COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare il valore educativo del giocare, e che ‘Non c’è niente di più tossico… e letale… di un cucciolo umano. Basta un suo tocco e siete morti!” come dice Waternoose in Monster & Co.


Ecco quindi in elenco le cose che Lorenzo (o gli altri bambini che lo hanno provato) hanno imparato giocando al gioco Scaccia i Mostri … o che avrebbe imparato se già non le avesse sapute:

  • il concetto di cooperazione, ovvero si gioca e si vince (o si perde) tutti insieme, il concetto di vittoria comune non è così frequente, i bimbi tendono, per natura ad essere competitivi ed egoisti, quindi il si vince o si perde insieme li mette di fronte ad una realtà che sono poco a abituati a vivere;
  • affrontare la sconfitta, infatti, non è così difficile perdere, come si può facilmente constatare sia con l’evidenza pratica, ovvero giocando, sia con la statistica, ma qui mi avventurerei in territorio non mio;
  • lo stimolo di poter giocare ad uno stesso gioco in maniera cooperativa o competitiva fa approcciare il  gioco stesso in modo diverso e quindi possono essere vissute sensazioni anche molto differenti … a partire dal “si vince o si perde tutti insieme quindi ci si deve aiutare” si arriva al “speriamo che non si ricordi dove è il giocattolo che scaccia quel mostro”;
  • da ultimo e non trascurabile a non avere troppa paura dei mostri quando si va a nanna visto che i giocattoli li spaventano (e la cameretta di qualsiasi bimbo oggi è piena, anche troppo, di giocattoli, sicuramente ci sarà il giocattolo giusto).

FINO A QUANDO CI POSSO GIOCARE
In questo capitolo, come ho già scritto, azzardo delle ipotesi sulla base delle mie limitate conoscenze

mostro in progress …

su età future che sono tutte da esplorare con Lorenzo e su delle sensazioni che mi ha trasmesso il gioco ed, eventualmente sulle poche partite che ho potuto fare al gioco con bimbi di varie età un po’ più grandi di mio figlio. Il gioco, come scritto, può crescere con il crescere dei bimbi direi che fino all’età della ‘scuola dell’obbligo’, può, nelle sue diverse sfaccettature, un fascino che lo fa tranquillamente giocare. 

PERCHE’ GIOCARE CON PAPA’ … MA SOPRATTUTTO CON MAMMA
Tutti i giochi è bello giocarli con mamma e papà ecco qui i motivi in più per giocarli insieme. 


Finalmente un gioco in cui mamma e papà non saranno i più brutti … o forse sì visto che i mostri sono alla fine più simpatici piuttosto che non brutti; rendere il mostro ‘simpatico’ si rivela, dal mio punto di vista, un’idea interessante e vincente, proprio per esorcizzarlo. Poi a un 3+ mamma non potrà proprio dire di no.
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