scritto da F/B!O P.
È stato amore a prima vista. Un colpo di fulmine. Con Emily. O meglio. Con le illustrazioni di Run Emily Run!, print-and-play del 2009 di Mike Reading scoperto grazie a questa GeekList. Questo gioco di carte presenta elementi di memoria e di identità nascoste, dura circa 20 minuti per 2 persone di almeno 8 anni. Bene, abbiamo quel che serve per vidimare la quarta tappa della nostra maratona. Mmm… una casa da brividi… ritornano i ricordi delle elementari…
IL GIOCO IN UNA FRASE
Cala pure i tuoi tris ma… se sei Emily scappa, se sei il Babau acchiappa!
Bastano 7 stampe fronte/retro in formato A4 (le carte) più una solo fronte in formato A3 (il tabellone). L’uso del colore, la stampa dei dorsi e del tabellone non sono strettamente necessari, ma fortemente consigliati. Qualche minuto di taglierina e il gioco è pronto: avrete 1 carta che fa da copertina, 1 carta “Emily”, 1 carta “Run Emily Run!”, 12 carte per ognuno dei quattro semi (Babau Arancio, Babau Verde, Stranezze, Nascondigli), 1 carta che fa da quarta di copertina.
COME SI GIOCA
Stavolta sarò più esaustivo con il regolmento, perché in italiano non c’è (EN).
La partita dura tre round. Scegliete un mazziere per il primo, poi alternatevi. Quando chi ha pescato l’ultima carta finisce il suo turno, il round termina. Emily vince il round se la carta “Emily” è nella casa e nella stessa stanza c’è una carta Nascondigli. Altrimenti il round lo vince il Babau, che trionfa (e chiude anzitempo il round) pure se riesce a prendere la carta “Emily” in mano.
La preparazione
Mettete da parte le carte “Emily” e “Run Emily Run!”, poi mescolate il resto. Ora cominciate a girare una carta alla volta: i primi due 1 che escono posizionateli scoperti in soffita, i 2 in cucina, i 3 in camera, i 4 in soggiorno, i 5 in cantina e i 6 nel tunnel segreto. Mischiate le carte che restano e distribuitene 6 coperte a testa. Impilatene 10 sul tavolo, appoggiatevi sopra la carta “Run Emily Run!” e a fianco una carta scoperta (scarti), aggiungete la carta “Emily” alle rimanenti, mescolatele e infine collocatele sopra la carta “Run Emily Run!”. Se avete fatto tutto diligentemente dovreste avere: una casa con 12 carte, due mani da 6, una pila degli scarti da 1 e un mazzo da pesca da 25 (con “Emily” casuale tra la 1ª e la 14ª mentre “Run Emily Run!” certa come 15ª).
Il round
Comincia il giocatore che non ha fatto da mazziere. Pesca due carte dal mazzo oppure dagli scarti, se la pila ne ha almeno due. Poi può calare tutte le combinazioni (tris, poker e scale) e gli appoggi che vuole, anche sulle combinazioni avversarie. Finché è in grado di sostituirle con le sue, può prendere dalla casa tutte le carte scoperte che desidera. Deve fare attenzione a mettere le sue nello stesso posto e coperte. Se gioca una combinazione di 4 o più carte o se appoggia la quarta, può scambiare una sua carta coperta con un coperta della casa. Può usare le abilità di tutte le carte Stranezze che utilizza nelle combinazioni (sono di tre tipi: guarda una qualsiasi carta coperta nella casa, gira una qualsiasi carta coperta nella casa, scambia due carte coperte qualsiasi nella casa senza guardarle). Solo se non gioca alcuna combinazione o appoggio deve scartare una carta, quindi il turno passa all’avversario.
La carta “Run Emily Run!” funge da spartiacque: chi la pesca la mette da parte e ne prende subito altre due, ma la cosa fondamentale è che in quel momento chi non è Emily saprà di essere il Babau!!! Restano quindi altre quattro pescate durante le quali Emily proverà a infilarsi in una stanza con un nascondiglio, mentre il Babau cercherà di prenderla o di ridurre il numero di carte Nascondigli in casa.
Alla fine del round entrambi i giocatori sommano i valori della carta più alta di ciascuna loro combinazione (occhio quindi quando appoggiate una carta ad una combinazione avversaria) e ottengono il loro punteggio. Il vincitore del round riceve in più tanti punti bonus quante sono le carte coperte nella casa.
Vince la partita chi totalizza più punti in tre round.
CONSIDERAZIONI
Una cosa che mi piace molto sono le sensazioni che il gioco fa provare: iniziare senza sapere la propria identità, pescare le prime carte aspettando col fiato sospeso di vedere Emily ma pronto a restare impassibile, arrivare alla carta “Run Emily Run!” e capire di essere il Babau mentre l’altro giocatore fa una faccia un po’ imbarazzata tipo “Eh sì, sono io Emily…”, la casa che diventa sempre più misteriosa a mano a mano che le carte a faccia in su vengono sostituite con quelle coperte.
Per quanto riguarda le combinazioni e gli appoggi c’è chi gioca “chiuso” tenendo tutto in mano (ma dovendo scartare) e chi invece preferisce calare. Soprattutto se si pesca Emily molto presto, conviene fare più punti possibile prima che il Babau abbia autoconsapevolezza, perché poi si sarà molto impegnati a nascondersi per la casa. In alcune situazioni, invece, potrebbe addirittura essere meglio farsi prendere in fretta, se si è in vantaggio con le combinazioni e in casa ci sono poche carte coperte. Se siete Emily ma col Babau che vi ha quasi preso, vi tornano molto utili i poteri della bambola e del cane, che fanno scoprire una carta, togliendo quindi punti all’avversario.
Il Babau, dal suo punto di vista, avrebbe più interesse a tenere le combinazioni per il dopo “Run Emily Run!”, in modo da poter controllare più carte nella casa… solo che non lo saprà con certezza durante le prime 14 carte ^_^
Da provare con luci basse o lume di candela, in completo silenzio o con qualche musica paurosa in sottofondo (Fear Of The Dark rende parecchio, per dire).
MIA MOGLIE DICE COSE
«Di Run Emily Run! mi piace prima di tutto la grafica, anche se Emily ha una faccia un po’ ingrugnita. Il gioco in sé è molto semplice, però qualche piccola astuzia bisogna escogitarla, sennò la semplicità diventa banalità. Credo sia un gioco adatto anche ai bambini, vedremo quando la nostra pupa riuscirà a tenere in mano le carte senza mangiarle. In realtà quello che più mi entusiasma è proprio l’ambientazione: una casa con il Babau nascosto in ogni angolo. Inquietante, ma appunto per questo stimolante. Non un gioco da ripetere e ripetere e ripetere, ma godibile una volta ogni tanto.»
— Le immagini sono tratte da BGG, i vari diritti appartengono ai rispettivi proprietari. Le immagini e le regole sono state riprodotte pensando possano essere una gradita forma di promozione. Verranno rimosse immediatamente su semplice richiesta. —
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