Scritto da Federico LatiniDisclaimer
Ho ricevuto questo titolo in regalo dalla Fever Games, mi sento in dovere di fargli una recensione, ma mi sento anche sufficientemente adulto da poter fare una recensione obiettiva, a voi la sentenza.
Intro
Con i tempi che corrono è molto difficile trovare un titolo per più di una volta, siamo talmente presi dal nuovo che a pochissimi giochi concediamo un bis, il titolo in questione ha ricevuto questo privilegio. Ho giocato tre volte ad Epic Resort, un gioco per 2-4 giocatori, edito in italia da Fever Games, di Ben Harkins, questo mi ha permesso di togliermi qualche dubbio che mi era sorto durante la prima partita e confermare qualche prima impressione positiva.
Il gioco è composto principalmente da token e carte di diverse dimesioni (dimensioni di magic e dixit per capirci), l’assenza di un vero e proprio tabellone non si sente perché tutte le carte sono elegantemente illustrate, anzi è proprio il fatto di usare carte valorizza il feeling complessivo del gioco che risulta piacevole alla vista ed facile da organizzare.
Ogni turno i giocatori verranno messi di fronte a 3 scelte difficili:
- in quale delle strutture vado a fornire maggior personale?
- come utilizzo i soldi? per fare formazione ai miei dipendenti (upgrade delle carte) o migliorare una delle mie attrazioni?
- come spendo la mia capacità attrattiva? attraggo un eroe o molti turisti comuni?
La partita finisce quando il mazzo dei mostri terminato e chi ha avuto migliori resort, ha soddisfatto la maggior quantità di eroi e quindi è riuscito ad offrire un servizio migliore sarà il vincitore.
Il gioco mi piace molto dal punto di vista delle meccaniche perché sono molto intuitive e ben amalgamate tra di loro, come in un vero resort dobbiamo gestire i nostri dipendenti ed attrarre in maniera più efficiente il maggior numero di turisti senza creare però troppo troppo baccano, altrimenti meno turisti verranno nelle stagioni successive, se a questo aggiungiamo il fine turno con i mostri che attaccano e vengono difesi dagli eroi fantasy il risultato è veramente piacevole. Ho goduto nel comprare attrazioni strane come la “Dracuzzi” o attrarre nelle mie strutture un chierico surfista, ho goduto un po meno quando un drago mi ha bruciato la spiaggia…
Se il gioco sicuramente è ben costruito mi azzardo però a dire che forse risente un pochettino del fatto che il designer è anche il fondatore della casa editrice del gioco (un “one-man show” insomma) ed ha fatto alcuni errori di design:
- lunghezza del gioco: il gioco dura troppo per l’esperienza di gioco che a lungo andare risulta ripetitiva, fortunatamente questo tipo di problema può essere ovviato molto facilmente in quanto basta assottigliare il mazzo dei mostri o, se si vuole una versione del gioco un po’ più easy, giocare solamente i primi due livelli dei mostri e non quelli del 3º livello. In questa maniera si riesce a contenere i tempi di gioco in un ora senza tradire è lo spirito del gioco nè il gameplay.
- la meccanica dell’attrarre i mostri l’avrei fatta diversamente perché l’ho trovata un po’ ripetitiva e anche facilmente prevedibile
- avrei sicuramente cambiato la meccanica del primo giocatore che rischia di non dare variabilità al gioco lasciando spesso l’ordine di turno invariato, se ogni stagione il primo giocatore passasse a sinistra a mio parere il gioco ne gioverebbe.
Per quanto riguarda la traduzione in italiano, ovvero la nazionalizzazione di questo titolo, direi che i ragazzi della neonata Fever Games hanno assolutamente fatto un lavoro egregio già dal primo titolo, in primis per la chiarezza delle regole e per la fluidità di come scorrono, in secondo luogo o per l’impeccabile traduzione che viene fatta a sia nelle nelle carte che nei resort, quindi un in bocca al lupo a i ragazzi della Fever Games che hanno dato sicuramente prova di professionalità e mi aspetto che portino sul mercato italiano dei nuovi titoli interessanti proprio come questo Epic Resort.
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