scritto da TeOoh!
I contest su BGG penso siano paragonabili alla Lotteria Italia per un boardgamer. Per quanti biglietti tu prenda, per quanti contest tu abbia compilato, le probabilità di vittoria rimangono sempre le stesse.
Però, c’è chi consuma la fortuna in una botta sola e si porta a casa Scoville!!
Il gioco che vi permetterà di partecipare alla più grande fiera sui peperoncini è per 2-6 giocatori di Ed Marriott, edito da Tasty Minstrel Games, durata stimata (e veritiera) di 90 minuti.
Dalla grafica mi figuravo un tranquillo family, leggendone il regolamento ne ero ancora più convinto, ma dopo la prima partita, ho capito che mi sbagliavo assai.
La minutissima è: durante ciascun turno i giocatori effettueranno un’asta per determinare l’ordine con cui si giocherà lo stesso. Da essa, in ordine crescente si pianteranno peperoncini, decrescente si raccoglieranno dal campo comune controllando gli incroci e ottenendo quindi peperoncini sempre più rari, crescente si consegneranno al mercato o al cuoco per ottenere gustose ricette in grado di fornire PV. Dopo aver concluso le fasi di mattina e pomeriggio si calcolano i PV finali. Chi ne ha di più, vince.
Nonostante il regolamento sia molto lineare e i materiali ben studiati aiutino a giocare in maniera sciolta sin dal secondo turno, ci si trova di fronte ad un gioco certamente non banale. E’ evidente l’interazione durante la fase di asta, ma la scelta della posizione di turno (per via di quel crescente/decrescente delle fasi) è fondamentale per non incappare in tranelli successivi. Durante la raccolta infatti, non è possibile scavalcare gli avversari nel campo comune centrale, creando quindi delle zone inaccessibili se ci si muove “troppo tardi”. In ultimo, la consegna dei peperoncini è esclusiva: se qualcuno arriva prima di te alle ricette…. ciaone!
I materiali sono davvero belli a vedersi e a gestirsi. Sono studiati e… niente c’è il video sotto! Il mio commento è che sul tavolo fanno una gran scena, specie i peperoncini tagliati a forma di peperoncino.
La rigiocabilità risulta buona, perchè si pescheranno a caso solo un tot di ricette / ordini di mercato durante ogni partita, rendendo quindi anche la fase di piantagione molto differente. In alcune partite è capitato che ci fossero molte ricette, ad esempio, con i rarissimi peperoncini trasparenti, obbligando quindi i giocatori a piantare i preziosi bianchi e neri per ottenerli dal loro incrocio. In altre, invece, le ricette avevano grandi quantità di colori primari, trasformando i giocatori in venditori forsennati per liberarsi in maniera efficiente dei peperoncini più rari in eccesso.
Sezione “se proprio dobbiamo trovarci qualcosa“: nei materiali, un paio di buchi nella plancia centrale che non fittano bene con alcuni peperoncini, ma… niente che una spintarella più potente non possa sistemare. Segnalazione più seria invece è che, proprio per le tante implicazioni che il gioco nasconde, con l’aumentare dei giocatori aumenta decisamente il rischio di paralisi per chi è abituato a valutare bene tutte le opzioni disponibili. La scalabilità risulta però buona e, al momento, una partita a 6 giocatori ha sforato di poco i 90 minuti preventivati.
Lascio sempre Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it Egyp e vi auguro buona visione!
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it