scritto da Bernapapà
I materiali
Non è possibile non partire dal sontuoso tabellone di notevoli dimensioni, che riporta una fantomatica pianta con al centro la zona di costruzione della residenza reale, e tutto intorno varie locazioni, collegate da stradine monodirezionali. Ad ogni locazione corrisponde una differente azione eseguibile e nella mappa sono riportate, in maniera molto chiara, le regole da applicare nelle varie azioni. Come spesso accade, il tabellone è contornato dal percorso segnapunti. Gli elementi architettonici che serviranno per costruire la residenza reale sono rappresentati da tessere quadrate che riportano sostanzialmente due possibili differenti tipi di ambiente: gli interni e gli esterni: ogni tessera può contenere questi ambienti in varie configurazioni, in modo da poter poi costruire la residenza con una struttura consistente (alla Carcassonne, per intenderci).
Ognuna di queste tessere riporta i materiali necessari alla sua costruzione, gli eventuali elementi decorativi, ed il numero di lavoratori necessari alla loro realizzazione, nonché i punti che si guadagneranno a seguito della loro costruzione. Abbiamo poi 6 differenti tipi di elementi decorativi , rappresentati da talloncini: ognuno di essi presenta un costo di costruzione, in termine di materiali ed omini, acquistabili all’Officina. Le risorse per la costruzione sono il marmo (cubetti bianchi), il legno (cubetti marroni) e l’oro (cubetti gialli), che si otterranno nelle tre differenti locazioni (cava, foresta e miniera). Abbiamo poi la Gilda degli Architetti dove è possibile prendere le tessere da costruire e la Gilda degli Alchimisti dove è possibile potenziare le proprie azioni, Infine, nella zona Favore del Re, è possibile arruolare nuovi lavoratori. Ad ogni giocatore verrò distribuito un numero di omini che dipende dal numero di giocatori, due tasselli doppio-passo, ed un bussolotto per l’attivazione dell’azione, nonché i segnalini per l’avanzamento nella Gilda degli Alchimisti ed il segnapunti. il Re è rappresentato da un meeple cilindrico.
La qualità dei materiali è elevata: bellissimo il tabellone e di adeguata consistenza il resto del materiale.
Le regole
- Cava: si prendono un numero di cubetti di marmo pari al numero di omini presenti
- Foresta: si prendono un numero di cubetti di legno pari al numero di omini presenti
- Miniera: si prendono un numero di cubetti d’oro pari al numero di omini presenti meno 1
- Gilda degli Architetti: è possibile effettuare differenti azioni: la principale è prendere una o più tessere il cui costo varia a seconda della posizione in cui si trova: per le prime due basta un omino, per le due successive servono due omini e per la terza bisogna anche restituire un cubetto d’oro; in questa locazione è possibile anche eliminare alcune tessere presenti per modificarne il costo; in entrambi i casi le tessere vanno spostate verso le posizioni più economiche e solo alla fine del turno del giocatore si riempiono gli spazi vuoti, pescando dalla pila delle tessere ancora disponibili.
- Officina: è possibile acquisire un tassello decorativo secondo il costo definito in termini di omini presenti e di materiali
- Gilda degli Alchimisti: è possibile avanzare nelle abilità dei propri artigiani; questi avanzamenti permetteranno di ottenere materiali aggiuntivi, o compiere azioni aggiuntive quando le effettuano gli avversari (quindi questi avanzamenti sono molto potenti).
- Favore del Re: serve a reclutare nuovi omini: il primo omino lo si recluta con due omini presenti, mentre per reclutare il secondo ne servono tre; in questa locazione è anche possibile riabilitare entrambi i tasselli doppi-passi. Ogni volta che si attiva un Favore del Re, il Re procede nel suo percorso ispettivo dei lavori: se il Re raggiunge l’area della costruzione, il gioco termina immediatamente.
- Area di costruzione: l’area è quadrettata per ospitare le tessere: è qui possibile disporre una o più tessere se si ha in quest’area il sufficiente numero di omini e si dispone dei materiali necessari, sia di base che come elementi decorativi, così come descritto nella tessera. Le regole di posizionamento devono seguire la logica architettonica delle tessere già presenti sul tabellone o di quanto pre-stampato. Una volta costruite, si ottengono i punti vittoria definiti su di esse.
Le impressioni
Dal punto di vista dell’ambientazione, lo sforzo fatto è evidente soprattutto negli aspetti decorativi; le meccaniche richiamano un processo di allocazione delle risorse, applicabile a qualsiasi ambito di costruzione, ma i grafici hanno fatto un buon lavoro di ambientazione.
La meccanica di piazzamento lavoratori, piuttosto usuale, trova qui un po’ di freschezza legata al fatto che gli omini sono destinati a spostarsi sulla mappa, e le possibilità di spostamento non sono così ampie, per cui è necessaria un’accurata pianificazione delle mosse: infatti tutte le stradine permettono di circolare sulla mappa solo in senso orario; gli accessi all’area di costruzione sono disponibili dalle prime 4 locazioni, ma le uscite da tale area portano solo alla foresta e al Favore del Re (quelle “meno interessanti” dal punto di vista costruttivo). Insomma, il gioco nel gioco è proprio il flusso degli omini, che andrà pianificato con attenzione, sfruttando nel momento più opportuno la possibilità del doppio-passo.
La componente aleatoria si manifesta elusivamente nella Gilda degli Architetti, ma non è così determinante: è comunque possibile fare “girare” le tessere per appropriarsi se non della migliore, almeno di quelle sufficientemente remunerative. La componente strategica è quindi molto enfatizzata ed assolutamente da non sottovalutare sono le opzioni acquistabili nella Gilda degli Alchimisti: avere un motore più potente risulta davvero importante!
Il gioco è quindi sufficientemente completo e di ampio respiro: non ci sono elementi particolarmente innovativi, ma il giro degli omini è quel quid che lo distingue rispetto ad altri moltissimi giochi di piazzamento omini e gestione risorse: qui gli omini non vanno piazzati, ma sapientemente spostati!
Unica pecca è che una volta che la residenza comincia ad avere la sua fisionomia, i giochi sono quasi fatti, per cui molte tessere costruzione diventano assolutamente inutilizzabili, ed è possibile che non siano reperibili nemmeno nella riserva tessere utili alla costruzione, per cui le ultime azioni vengono utilizzate per acquisire risorse che non si potranno poi usare, se non per racimolare qualche punticino per il fine partita.
Dalla sua ha quindi il target: il gioco sembra veramente giocabile da tutti o quasi, grazie alla semplicità delle regole ed alla loro linearità: dopo un paio di giri diventa tutto molto intuitivo: questo non significa che chi sappia adottare una strategia migliore non emerga come vincitore: anzi il gioco privilegia la pianificazione accurata, senza cadere nella categoria dei bruciacervelli.
Rimane comunque un gioco leggero, non adatto a chi cerchi una profondità che il gioco non può dare: non un cinghialozzo quindi, ma un buon pasto sostanzioso per tutti, magari da proporre durante le prossime festività natalizie!
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Si ringrazia la Giochix per la copia di review concessaci.
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