scritto da TeOoh!
Avere a “portata di mano” un editore è spesso un vantaggio per chi ha deciso di trasformare il proprio tempo libero in recensioni. Perchè, di fatto, puoi scoprire i titoli in lavorazione anche prima dell’effettivo rilascio ufficiale dei comunicati. Ho usato la parola “spesso”, perchè in questo caso, il saper prima sarebbe uscito questo titolo mi ha solo lasciato in balia delle scimmie per più tempo del necessario.
Finalmente però ho messo le mani su Drizzit: il gioco di carte. Gioco collaborativo per 1-5 giocatori, della combo Andrea Chiarvesio – Luigi “Bigio” Cecchi, durata 40 minuti, edito da Post Scriptum.
Per chi conosce le strips disegnate quotidianamente da Bigio, direi che l’immagine sulla scatola spiega già tante cose, per chi invece non le conosce… suggerisco di fare prima un salto qua giusto per completezza di informazione.
Partiamo dalla minutissima: Scelto il “Set Avventura” da affrontare (3 disponibili), ciascun giocatore selezionerà un Personaggio e 4 tra i relativi 5 Poteri disponibili (utilizzabili liberamente durante il gioco). Durante ogni turno dovrà quindi essere risolta con successo una Carta Avventura tra: trappole, oggetti magici del boss, eventi (positivi o negativi) e nemici. L’eventuale combattimento è eseguito tramite un lancio di dado modificato dalle stats dei Personaggi. Dopo un certo numero di carte Avventura risolte, si affronterà uno dei 3 Boss. Sconfitto il 3o Boss, i Personaggi avranno completato con successo l’Avventura.
Parlando della grafica, non ci troviamo di fronte ad un “Ispirato da” oppure “Con lo stile di”; essendo il disegnatore lo stesso delle strips, le immagini sulle carte sono esattamente presentate con lo stile a cui si è abituati: scelta di colori, inquadrature, ironia, auto-ironia, ecc.
Perlando sempre del duale legame tra fumetto e gioco, posso dirvi che i 3 set avventura ripercorrono le vicissitudini del Party dei primi 3 capitoli della Saga di Drizzit, ma, allo stesso tempo, non è assolutamente necessario conoscere la storia per potervi giocare. Certo, un lettore affezionato potrà cogliere qualche riferimento in più e avere un “gioco nel gioco” nel riconoscere i vari personaggi ed eventi, ma, appunto, è proprio un plus.
I Personaggi anch’essi, proprio perchè ispirati dal fumetto, sono tutti giocabili, ma allo stesso tempo qualcuno si rivela più potente di altri. In questo modo è possibile anche fare un “setting” della difficoltà di gioco. Un party ad esempio Drizzit+Dotto+Katy è sicuramente meno performante di un Drizzit+Baba+Wally, cambiando anche di conseguenza l’approccio da tenere per “impersonare” il proprio PG.
Dobbiamo proprio trovarci qualcosa? Quello che probabilmente convincerà meno i palati più da gamer è il tipo di gioco in sè. La vera e propria riuscita nei combattimenti (e delle missioni) risiede spesso nella tensione generata dal lancio del dado (che farà sempre recitare a tutti “Gregorius Gregorius Gregorius” quando tira il nemico, per farlo fallire). Ci si trova di fronte più ad un’avventura condivisa, ad una serata insieme, più che ad un vero e proprio collaborativo con scelte critiche. Le scelte ci sono (oh, vi ricordo che dietro c’è comunque il nome di Chiarvesio che non è il primo che passa!), ma sono più che altro relegate alla gestione tra giocatori: spartirsi oggetti, economia di punti vita, utilizzo dei Poteri, scelte di Intervento, ecc. Approcciandosi comunque con l’atteggiamento del voler stare insieme e seguire il flusso dell’avventura sotto l’egida della (s)fortuna, il gioco si rivela comunque valido e sufficientemente caciarone per prepararsi alla serata o scaricare un po’ la testa a fine di essa.
Neanche da dirlo, per chi conosce il fumetto, è praticamente un acquisto sicuro. Uh, uscita prevista: domani 2 Ottobre a Romics!
Vi lascio al filmato per approfondire come sempre un po’ di più. Buona visione!
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