Scritto gustandosi le illustrazioni da
Il Sentiero Oscuro è l’ultima opera (o meglio, coppia di opere) di Luigi “Bigio” Cecchi. Ho sempre seguito Bigio di sfuggita: è uno dei fumettisti preferiti di un mio caro amico, quindi ho sempre avuto sottomano Drizzit e The Author, ma non ho mai interagito con altre sue opere (pur avendo a casa Makhtum, che a questo punto si merita una doverosa lettura e recensione!).
Ci troviamo di fronte ad una coppia di libri che raccontano la storia di questo Cavaliere d’Ambra, impegnato in una semplice missione: consegnare alla Santa Inquisizione una Strega, attualmente detenuta in un villaggio nelle segrete della rocca vescovile. A farti compagnia, all’inizio della storia, ci sono il tuo cavallo Cedar e il tuo scudiero, Evan.
Ci tengo a precisare fin da subito che ogni libro è composto da tre parti distinte: leggeremo quindi la prima parte, con tutte le sue possibili diramazioni, per poi passare alla seconda e infine alla terza. Successivamente, si attacca col secondo libro e la storia procede in un terzo libro (non ancora pubblicato). Non so quanti siano i libri previsti: ho preferito non chiederlo, per gustarmi appieno l’avventura!

Ambientazione e Trama
Come si può intuire, siamo in un’epoca che richiama un medioevo fantasy. Largo spazio sia al terreno, con banditi e cavalieri, che al sovrannaturale, con streghe e mostri del folklore. Come si potrà intuire fin dalle prime battute, la chiesa gioca un ruolo importante: esattamente come nel medioevo, anche qui abbiamo la caccia alle streghe. Che poi magari si rivelano donne curiose e intelligenti per natura, con qualche conoscenza di erboristica e del mondo che le circonda… Chissà se anche Ardea fa parte di questa stregua!
In ogni caso, la nostra storia inizia proprio alle porte del villaggio in cui è rinchiusa la strega. Qui facciamo la conoscenza con le semplici meccaniche del gioco, che vengono presentate man mano, e con i primissimi personaggi che accompagneranno il viaggio del cavaliere. Il primo in assoluto è il nostro scudiero, Evan. Nel corso della storia saranno molte le possibilità di interagire con i vari personaggi: sarà nostra scelta se entrare in intimità e farseli amici (o qualcosa di più) o se tenere le distanze. Secondo personaggio, che conosceremo quasi subito, è la strega Ardea. Da qui il nostro viaggio verso la Cattedrale di Sant’Eraldo: un viaggio in parvenza semplice, che si rivelerà però ricco di incontri ed eventi.
Il primo capitolo di ognuna delle tre parti del libro è un passaggio obbligatorio: dipenderà da noi il modo in cui ci arriviamo! In certi casi, rari, potremmo anche terminare prematuramente la nostra avventura: d’altronde, senza strega la nostra missione è automaticamente fallita…

Tipologia e Complessità
Nell’incipit viene spiegato cosa sia “Il Sentiero Oscuro”: una game-novel. Cioè un racconto in cui siamo noi lettori a decidere come procedere con la storia, prendendo scelte narrative che avranno una loro importanza. In aggiunta alla parte narrativa, ricordiamo che Bigio nasce come fumettista: troveremo tantissime illustrazioni ad adornare la storia: grazie a questo i personaggi non si dovranno immaginare, ma avranno un volto e una fisicità ben chiari!
Sempre nell’incipit viene dichiarata la difficoltà: troveremo qua e là finali tragici, ma basta un po’ di sale in zucca per procedere senza grandi intoppi. La complessità è volutamente bassa: si potranno godere appieno le avventure della nostra testa di secchio, come viene chiamato il Cavaliere dalla strega Ardea, senza eccessive preoccupazioni!

Meccaniche
Le meccaniche di Sentiero Oscuro sono poche e semplici: il nostro Cavaliere ha solo tre statistiche, chiamate Sentieri. Questi rappresentano la conoscenza di noi stessi e del mondo che ci circonda: Fede, Misticismo e Disciplina. Ognuna di queste può essere aumentata in base alle scelte compiute durante la narrazione. Se interagiamo con membri del clero o ci rivolgiamo a Dio, aumentiamo il Sentiero della Fede. Se ci avviciniamo alla natura e ai suoi misteri, seguiamo il percorso del Misticismo. La Disciplina, invece, è legata al nostro essere Cavaliere: rappresenta la nostra morale e la capacità di seguire i dettami del cavalierato. Alcune scelte, ovviamente, saranno legate ad un livello minimo in uno dei Sentieri: sbloccarli ci permette di seguire determinate strade altrimenti precluse.
Un altro elemento importante sono le relazioni che possiamo intessere con i personaggi che conosciamo e che frequentiamo: con ognuno di essi possiamo diventare amici e anche qualcosa di più. Esattamente come i Sentieri, anche le relazioni aumentano se interagiamo con questi personaggi, se li ascoltiamo o li aiutiamo. Se invece li trattiamo in malo modo o li ignoriamo, ecco che il punteggio scende. Anche qui, un punteggio alto permette determinate azioni altrimenti impossibili da compiere.

Conclusione
Bigio è un ottimo fumettista e, con Il Sentiero Oscuro, si è dimostrato anche un ottimo romanziere! La scrittura è fluente e di piacevole lettura. Le illustrazioni a corredo sono spettacolari: conoscere e riconoscere i personaggi di un libro è stupendo! In questo la game-novel è un bel salto avanti rispetto ad un librogame o ad un fumettogame: si ha un connubio tra ottima storia narrata, con paragrafi lunghi e dettagliati, e splendide immagini a pagina intera!
Che non influenza la narrazione, ma dona ricchezza e prestigio al volume, lo sketch fatto da Bigio in fiera: ricordatevi di passare dallo stand Tora non appena lo vedete! Avere Ardea lì in prima pagina è un bel colpaccio!
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it