scritto da Bernapapà
I materiali
Le regole
- esplorare la miniera: è possibile prendere la tessera stanza esposta e collocarla nella propria miniera al piano relativo, in ultima posizione: il posizionamento della stanza prevede l’immediato posizionamento dei cubetti di carbone sui carrelli: il costo è dato dalla somma dei costi dei carrelli (da 1 marco per i gialli fino a 4 per i neri). Lo stallo svuotato viene immediatamente rimpiazzato con una nuova tessera stanza. Lo stallo centrale permette di prendere le prime 5 tessere dalla pila e sceglierne una.
- guadagnare soldi dalla banca, o nei 4 stalli (da 5 a 2 marchi), in competizione con gli altri, o nello stallo inferiore, dove guadagno 1 marco, ma possono essere ospitati quanti lavoratori si vuole senza sovrapprezzo
- estrarre il carbone: sulla base di quante mosse ho acquistato, posso estrarre il carbone, considerando che ogni spostamento di un cubetto dal carrello all’ascensore, ogni spostamento di un cubetto dall’ascensore alla carta commessa ed ogni spostamento dell’ascensore (indipendentemente da quanti piani faccio) corrispondono ad una mossa. Gli stalli prevedono lo svolgimento di 4,. 6, 8 o 10 mosse.
- scegliere le commesse: posso scegliere fra le 4 commesse esposte, oppure, nello stallo superiore, pescare 5 carte dal mazzo delle commesse e sceglierne una. Se viene presa una carta esposta, viene subito rimpiazzata
- inviare i convogli: una volta che le mie commesse sono riempite del carbone occorrente, scegliendo il mezzo di trasporto corrispondente, posso spedire tutte le commesse effettuate con tale tipo di convoglio: una volta spedite, ottengo i punti vittoria indicati
Terminate le azioni, si effettua il conteggio dei punti e si assegna il primo giocatore che va a chi ha più lavoratori nella zona di esplorazione della miniera. La fase punteggio è basata su meccanismi di maggioranza ed è suddivisa in tre settori: dopo il primo turno si conteggia il primo settore, dopo il secondo turno si conteggiano il primo ed il secondo settore, e dopo il terzo turno si conteggiano tutti e tre i settori (quindi la rendita del primo settore viene conteggiata tre volte). Nelle maggioranze prendono punti solo il primo ed il secondo classificato: a parità di primi si prendono entrambi i punti indicati, ma il secondo non prende nulla; a parità di secondi, si prendono entrambi i punti indicati. I punti assegnati al secondo sono la metà per difetto di quelli assegnati al primo. Il primo settore conta le maggioranze sui differenti tipi di carbone delle commesse soddisfatte, con valori crescenti sulla base del suo prestigio (da 2 a 4 per i primi), il secondo sui tipi diversi di mezzo utilizzati nelle commesse soddisfatte, con valori crescenti sulla modernità del mezzo (da 5 per il carretto a 8 per la locomotiva), il terzo sul numero di carrelli vuoti nella propria miniera, sempre in ordine di prestigio del carbone (da 9 a 12).
Alla fine del gioco, dopo la fase di punteggio, è prevista una ulteriore fase di punteggio, che prevede di guadagnare 1 PV ogni 5 marchi posseduti, 1 PV ogni tre cubetti non inviati, ma si perde 1 PV ogni commessa non inviata e ben 2 PV per ogni stanza che sbilancia la miniera: infatti, per essere bilanciata, la miniera deve avere lo stesso numero di stanze fra quelle illuminate e quelle buie, indipendentemente dal livello. In caso di pareggio vince il più ricco.
Le considerazioni
Capita di imbattersi in giochi nei confronti dei quali scatta subito la scintilla, ma non è così comune trovare giochi che si rivogliono giocare appena terminata la partita, e non perché si è rimasti con qualcosa in sospeso, ma proprio perché è stata una esperienza gratificante, ma non spossante, per cui la si vuole ripetere quanto prima. Ecco, Coal Baron mi ha fatto subito questo effetto, fin dalla prima partita fatta ad Essen, ma la cosa particolare è che, quando finalmente lo abbiamo riprovato a casa, beh: è successo di nuovo: quando si è potuto si è bissato senza esito! Sicuramente, nella mia modesta opinione, lo ritengo il lavoro di maggior pregio della nota coppia di autori degli ultimi anni. Perché questo? Perché sono riusciti, in un gioco non particolarmente complicato, ma soprattutto veloce da giocare, a sintetizzare profondità di gioco, semplicità e velocità delle partite. Ma non solo: il gioco nel gioco (lo spostamento dell’ascensore) non solo è perfettamente inserito nella meccanica e nell’ambientazione, ma rappresenta un valore aggiunto che aggiunge divertimento. Ma procediamo con ordine: dal punto di vista dell’impatto visivo, non siamo di fronte a qualcosa di eccessivamente accattivante, e data l’ambientazione, probabilmente non potrebbe essere diversamente: il tutto è comunque funzionale al gioco. L’ambientazione è sufficientemente calzante alle meccaniche del gioco, ad eccezione dell’incomprensibile necessità, dal punto di vista dell’ambientazione, di bilanciare le miniere.
L’interazione è molto alta (anche se non ci si prende a mazzate), per il fatto di poter occupare gli stalli, ma se sono già occupati costano di più: la meccanica del gioco sta tutta qui: nell‘individuare il momento opportuno per compiere un’azione che è ancora economica (in termini di lavoratori), ma che il giro successivo potrebbe non esserlo più… Il fatto di poter vedere quali sono le commesse degli avversari che sono pronte a partire, o contare il numero di mosse di cui l’avversario ha bisogno per terminarle, può addirittura suggerire di “sprecare” un lavoratore semplicemente per rendergli l’azione più costosa: magari io non ho nulla da spedire con il camion, ma il mio avversario ha una file di 3 commesse che si spostano con quel mezzo, ed io posso intralciargli l’operazione semplicemente occupando l’azione corrispondente, che magari lui non riuscirà più a fare perché non ha sufficienti lavoratori: insomma hanno studiato una meccanica molto molto carina, che si presta anche a grandissime cattiverie. Inoltre, dato che il punteggio gioca sulle maggioranze, è opportuno tenersi sempre d’occhio, per verificare quali nuove commesse prendere e quindi quali carrelli.
A livello di difficoltà di apprendimento, direi che siamo sul sufficientemente semplice: non per novizi, ma per poterlo giocare con soddisfazione non credo sia necessario essere degli hard-gamers… Il fattore aleatorio non è proprio assente, in quanto capita che, anche eseguendo l’azione di scegliere fra le 5 stanze, non si trovi il carrello del colore che si stava cercando… Il gioco scala abbastanza bene in 3 e in 4: in 2 forse è troppo tattico, e prede un po’… (si gioca più sull’altro che perse stessi!). La tattica dello specializzarsi su un solo colore di carbone o su di un solo mezzo, anche se aiuta a giocare, non sembra una tattica vincente: dirò di più: il gioco lo si vince differenziando i mezzi ed il carbone, cercando però di arrivare spesso fra i primi due: la lotta per i secondi posti è solitamente quella che determina il vincitore.
Riguardo alla durata del gioco è necessaria una precisazione: il gioco si presta ad essere giocato velocemente, ed ha la caratteristica che si ha l’impressione che stia sempre a te a giocare, tanto è breve il giro: ovviamente, se siamo al tavolo con giocatori affetti da sindrome di analysis paralysis, i tempi si possono allungare notevolmente, ma io ritengo che il modo migliore di apprezzare questo gioco sia quello di mollare le briglie e fare i conti “alla fine”.
Credo di essermi dilungato abbastanza, e credo anche che l’entusiasmo per il gioco traspaia sufficientemente fra le righe: ottimo gioco dai tempi contenuti!
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— Le immagini sono tratte da BGG. Tutti i diritti sul gioco appartengono all’Autore ed alla Casa editrice. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. —
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