scritto e girato da TeOoh!
Spesso, i giochi con tabellone, omini, tessere e altro, producono per partenogenesi un loro figlioletto di carte, chiamato con il nome del padre+”card game”.
I risultati di questa operazione sono alterni, a mio parere: in alcuni si vive una forzatura nel cercare di mantenere le stesse meccaniche del gioco di base, trasportandole su carte; in altri si riscontra un vero e proprio stravolgimento del gioco che, con il padre, ha ben poco a che vedere.
Florenza – the Card Game (2-4 giocatori, 60 minuti), gioco di Stefano Groppi pubblicato dalla combo Placentia Games e Post Scriptum, fortunatamente è riuscito a mantenersi a metà strada. Ha lo stesso appeal e profondità del board, ma con una durata più contenuta e meccaniche rivisitate quel tanto che basta, da poter essere trasportate in soli mazzi di carte.
Amichevolmente chiamato FCG, non è un gioco per principianti, le scelte da fare sono molteplici e, per via dell’interazione con gli altri al tavolo, spesso devono essere rivalutate nel corso dello stesso turno per carenza di opzioni possibili. La cosa positiva, però, è che non mi è mai capitato di vedere qualcuno cadere in paralisi da analisi: le meccaniche infatti sono molto intuitive e facilmente memorizzabili e, dopo aver creato il proprio piccolo motore magari con l’ausilio di qualche carta Arte (sono in pratica delle specie di obiettivi per avere punti bonus addizionali) giocata ad hoc, è facile poi ridurre l’albero delle scelte e concentrarsi sull’ottimizzazione dei punti.
Insomma, il mio verdetto è positivo.
Facciamo che in qualche modo voglia proprio trovare un qualcosa di negativo; giusto perchè: 1) scrivendo posso dilungarmi senza pensare “umama! magari li annoio!”, tanto non sentite la mia voce e 2) così differenzio un attimo quello che leggete qua da ciò che vedrete nel video (sono perfido! così vi beccate due recensioni in una!). Allora forse il mio (moderato! il verdetto è in ogni caso positivo) pollice giù è che: la quantità di carte da tenere in mano a volte risulta eccessiva. Facilmente si superano le 20 carte, provocando un po’ quella voglia di “fare i mazzetti” come fanno i bambini che giocano a Scala 40.
Ma ve lo sta dicendo uno che “fa i mazzetti” anche quando gioca ad “Alta tensione”, perché non riesce altrimenti a gestire i soldi nella fase di aste! E soprattutto ve lo sta dicendo uno che sulla quantità di partite giocate, non ne ha ancora vinta una!
Vi saluto e vi auguro buona visione!
ciau!
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