scritto da Fabio (Pinco11)
Finalmente l’editore ha fatto trapelare il regolamento, anche se solo in tedesco: mi son messo ad attendere la traduzione ma ho poi scoperto che, alla ricerca di partner esteri ed in considerazione del fatto che il titolo è indipendente dalla lingua, l’editore non ha concesso il permesso di postarlo sul noto BGG. E secondo voi che hanno fatto i geek? E’ ovvio: hanno realizzato ben due video esplicativi delle regole 😉
Sappiate che l’idea di fondo è di quelle accattivanti, perchè il titolo si propone come una via di mezzo tra Carrara e Puerto Rico. Il gioco si svolge infatti sulla durata di 4/5 giri (a seconda del numero di giocatori), in ciascuno dei quali sono eseguite sette delle otto azioni possibili: in ogni turno il giocatore al quale sta seleziona una delle sezioni della ruota, contenente una tessera azione ancora non scelta dagli altri e per primo svolge l’azione corrispondente, fruendo, solo lui, del bonus indicato alla base dello spicchio (nota: siccome ad ogni giro il piazzamento è casuale, l’abbinamento azione – bonus non è fisso). Gli altri giocatori possono, alla Puerto Rico, eseguire a loro volta la medesima azione di seguito.
Anche qui è però proposto un twist, ovvero si prevede che se, nell’ambito di un giro, il giocatore ha eseguito tutte e sette le azioni, riceverà sei punti di penalità, se ne ha saltata una la penalità scende a 3 punti, se ne ha saltate due scende a 1 e se ne salta tre non avrà penalità.
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| I bonus primo giocatore: chiarissimi, non è vero? |
Le azioni, giusto per elencarle, sono: 1) acquista parti della carena della nave ; 2) acquista vele ; 3) acquista pennoni ; 4) acquista merci ; 5) sposta cibo o merci dal magazzino (dove finiscono quelle acquisite gratuitamente) ; 6) consegna merci ; 7) assegnazione speciale punti ; 8) prendi due monete.
Il gioco finisce al termine del quarto o quinto giro e vengono in quel momento attribuiti punti bonus per le navi complete e per le tessere merce consegnate.
Interessante, ma light!!
Lo premetto subito, visto che nel corso della spiegazione ho citato il mostro sacro Puerto Rico: le sensazioni che restituisce questo Nauticus ricordano il richiamato predecessore, per via del meccanismo delle azioni, fruibili da tutti i giocatori e non solo da chi è di turno (e del bonus che solo lui riceve), ma alla fine ho idea che l’esperienza di gioco sarà assai diversa.
Sottolineo infatti che qui abbiamo solo 4 o 5 giri completi di azioni e che i giocatori sono fortemente disincentivati (vedi le penalità) a compiere tutte e 7 le azioni eseguibili in ogni giro, per cui, pur rimanendo valido il concetto che vi può essere forte interazione indiretta, sotto forma di bastardate tipo “ti scelgo quell’azione proprio quando non hai i mezzi per compierla e ti faccio perdere così un bel giro intero…” non c’è il tempo fisico (vedi numero azioni eseguite) per pensare che il gioco sarà in grado di ripetere lo stesso muovere sul filo del rasoio tipico di Puerto Rico.
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| Il calcolo punti per le tessere merce |
Partendo come sempre da ciò che restituisce la vista diciamo che la presentazione è più che gradevole, con una grafica curata e con una bella selva di tessere, che danno l’idea di una certa ricchezza di edizione, confermata pure dalla presenza del tabellone centrale, che poteva essere anche sostituito da una semplice ‘ruota’, magari ricavata su di una classica fustella. Nel contempo il legno è però ridotto all’osso, con addirittura dei cubetti neutri per simboleggiare i lavoratori (piccolo passo indietro).
Quanto al gioco, fatte le premesse di cui sopra, direi che dovremmo avere con lui un classico gestionale light, della classe rivolta ad un pubblico potenzialmente ampio: il numero limitato di azioni da scegliere ed il fatto che sia il giocatore di turno a scegliere riduce i tempi di riflessione e nel contempo azzera anche il tempo di attesa, tenendo praticamente tutti in gioco in ogni momento.
Facile è presagire che molto del gioco starà nel cogliere il momento giusto per mettere fuori tempo gli avversari selezionando una certa azione in un certo ordine e si percepiscono diverse sfumature legate a regole meno evidenti (vedi le penalità, per esempio, ma anche la tessera azione bonus), ma nel contempo il numero ‘limitato’ di giri (ovvero di ripetizioni di ogni azione) e di cose da fare (in fin dei conti si costruiscono solo navi e si comprano e spediscono merci, per cui non c’è una filiera produttiva completa) impedisce di allargare troppo gli orizzonti. Il rischio presente (si dovrà vedere come poi il tutto gira sul tavolo) è quello che alla fine l’esperienza di gioco possa esaurirsi presto (vedi alla voce longevità).
Alla fine Nauticus, come accennavo, è nella mia lista degli acquisti, perchè gradisco molto inserirvi titoli di medio cabotaggio (alla Hans im Gluck, per capirci) e questo sembra rientrarci bene. Tra i suoi punti attraenti citerei il fatto di proporre diverse implementazioni di meccaniche non facili da collocare bene in un gioco da tavolo ‘rapido’ e per tutti, come quelle di Puerto Rico, mentre la sua relativa semplicità (è pur sempre un 12+ da 90 minuti a partita …) potrebbe insinuare dubbi sulla longevità. Vi farò comunque sapere di più, credo, a breve … 😉
Le immagini sono tratte da dal manuale o dal sito della/e casa/e produttrice/i (Kosmos) alle quali appartengono tutti i diritti sui giochi di cui si parla. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. —
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