Poichè tutti gli editori (o quasi) sono presenti in forze, ad Essen confluiscono anche decine di autori di belle speranze i quali, con i loro trolley carichi di prototipi, girano vorticosamente per gli stand per proporre le loro creazioni ed è sempre nel corso della fiera che si concludono, anche in virtù delle reazioni della folla dei visitatori, molti degli accordi di distribuzione di titoli per l’anno seguente. In poche parole, nell’arco di questi pochi giorni i giochi, appena usciti dalla stampa, bruciano come delle falene al fuoco o sono consacrati: emergere ad Essen come titoli acclamato dalla fiera spesso significa garantirsi enormi vendite, così come dura è risalire in caso di bocciature subite in fiera.
I concorrenti a queste ambite piazze sono quest’anno già numerosi, ma per ora identifico almeno tre titoli messi in buona posizione, perchè già forti di un bel mormorio su internet, nonchè facilitati dal fatto di essere destinati ad un pubblico piuttosto ampio.
A ruota c’è poi mister 7 Wonders, al secolo Antoine Bauza, il quale esce con un altro titolo della sua striscia ‘facile’: dopo il Takenoko dello scorso anno, molto gradevole come componenti, ma assai facilino, eccoci qua con Tokaido (qui ne trovate l’anteprima), giochillo che a sua volta fruisce di una grafica elegante ed attraente, nonchè basato su meccaniche facili, ma coinvolgenti. Qui le speranze si giocano molto sulla facilità di coinvolgere i giocatori sin dalla prima partita, cosa chela bolgia essenita avrà sicuramente il suo peso: i dubbi sulla longevità, nell’arco della quattro giorni di fiera sono infatti lontanissimi, per cui anche il gioco dedicato ad una delle antiche strade giapponesi avrà ottime chance.
Inserisco poi nella terna dei favoriti anche il nostro Libertalia, di Paolo Mori, il quale gioca a sua volta sulla semplicità delle regole, nonchè (oramai il mix lo conoscete) sull’uso di carte ed una grafica notevole, il tutto unito al tema – pirati che vende tanto. Facile sarà che il gioco, che già ora gode di un lusinghiero 7.67 di media voti su BGG (ed ancora ci sono in giro solo poche copie di preproduzione!), possa quindi ricavarsi più di una attenzione in Germania.
3. I gestionali
Che il trend attuale sia quello dei giochi a base di carte lo sappiamo, ma gli amanti dei gestionali pur ci sono ancora, come dimostra il buon successo che Village sta riscuotendo. In questa classe direi che diversi sono i titoli che si preannunciano come di valore e/o di particolare interesse, molti dei quali, però, ancora tenuti nascosti dai loro editori e sembra che proprio in questa categoria si celino le maggiori potenziali sorprese.
Un pò andando sulla base della rumorosità del mormorio di internet ed un pò a gusto personale direi che qui da tenere d’occhio saranno probabilmente i due Feld di quest’anno, ossia Bora Bora della Alea e Rialto della Pegasus, nonchè Myrmes della Ystari (qui si riproduce la vita di un formicaio) e, ragionevolmente, la versione a due giocatori (anche se forse il titolo è più di richiamo che per sottolineare la parentela con l’originale, che del resto era già giocabile in due) di Le Havre, dal nome Der Binnerhafen, la quale reca tra i suoi tratti essenziali un curioso 8+ di età e 30 minuti a partita (immagino sia quindi una versione basic del gioco originale).
In ordine sparso poi ci saranno Die Legenden von Andor, che dovrebbe avere meccaniche da cooperativo, da tenere d’occhio sia in virtù dell’editore, la Kosmos, sia dell’autore, che è un ‘esordiente’, ossia quel Menzel da tutti conosciuto come illustratore, nonchè lo stand della Eggert, che sarà sicuramente preso d’assalto dopo i fasti di Village e dove troveremo Yedo, titolo del quale poco so, aldilà della ambientazione orientaleggiante.
Alla Lookout poi, oltre a Rosenberg, ci sarà pure Snowdonia, del quale proporremo a breve una anteprima, gestionalino a tema ferrovie, mentre i collezionisti della serie Key saranno contenti di sapere che quest’anno si dice che la R&D Games, autrice della serie che normalmente prevende tutte le copie edite, dovrebbe aver stretto accordi commerciali per l’edizione del suo Keyflower (Hutter Trade), per cui il titolo dovrebbe essere disponibile in scala maggiore dei suoi predecessori.
Da non dimenticare, infine, in questo gruppo, ci sono CO2, titolozzo a sua volta non leggero ed a tema ambientalista (salviamo il pianeta dalle emissioni di anidride carbonica) che, edito da Giochix ed ideato da Vital ‘Vinhos’ Lacerda e 1969, gioco a tema corsa nello spazio di matrice Cranio (presente anche con il per ora poco dettagliato Steam Park).
Chiudo infine ricordando che la Pearl Games produrrà a sua volta un nuovo gestionale, dal titolo Ginkgopolis, ideato da Xavier George, altro titolo con forte presenza di carte e con dinamiche di piazzamento tessere (qui un video sul prototipo, in inglese / tedesco).
4. I giochi di carte puri o a base di carte ..
Come stiamo ripetendo da tempo di giochi di carte ce ne saranno parecchi: credo che la cosa rientri nel normale concetto di evoluzione dei giochi da tavolo, che tendono a rinnovarsi di anno in anno, ma la sensazione è che quest’anno ve ne saranno parecchi. Tra di essi (oltre ai già prima citati Seasons e Libertalia) potrebbe spiccare, se non altro per la intelligente trovata di ambientarlo nello stesso mondo del fortunato cavallo di battaglia della White Goblin Games, Rattus Cartus, sempre del duo Berg.
Sulla base della lettura delle regole lo trovo decisamente leggerino e sbarazzino, ma sicuramente il pubblico sarà incuriosito dal filone Rattus. Poi, come accennavo, sicuramente spazio lo conquisteranno i due titoli annunciati dalla Indie, casa che si è fatta conoscere con Resistance, del quale proporrà ora il seguito (attualmente su Kickstarter) Avalon, nonchè un gioco di carte ad ambientazione fantasy ironica ideato da nientepopodimeno che Vaccarino, dal titolo Gauntlet of Fools.
Non so se poi sia questo paragrafo il suo posto, ma diverse saranno anche le carte presenti in P.I., ideato da Wallace (che è anche l’autore del gioco di carte di Dottor Who della Cubicle e di Airplanes, della Mayfair), paternità che gli attirerà sicuramente diverse attenzioni.
In casa Italia la DvGiochi cercherà di allargare la sua famiglia ‘Bang!’ con il suo Samurai Sword, mentre la Albepavo arriverà con il graficamente molto curato Winter Tales.
Chiudo sottolineando che probabilmente in questo articolo ho dimenticato di citare un sacco di roba (abbiate pazienza, ora come ora sono i titoli che mi son venuti in mente, ma magari tra dieci minuti me ne verrebbero altri …) e che tanti titoli sono ancora del tutto nascosti (per esempio chissà cosa proporranno la Hans im Gluck o la Queen, lo scorso anno ‘regina’ della fiera con due megastand e come saranno accolti i nuovi titoli dei cechi della CGE, con un Vlaada Chvatil da anni sotto i riflettori). Personalmente poi, aldilà dei riflettori, sto tenendo d’occhio anche due titoli meno noti, come Terra Mystica della Feuerland e Trains della Okazu Brand ed all’orizzonte c’è anche un titolo della Asmadi, ideato da quel Chudyk che si è distinto con Glory to Rome, ossia Consequential, il quale si pone il difficile obiettivo di convincere i giocatori a dedicarsi continuativamente a questo cooperativo, scaricando dalla rete periodicamente le storie alla base delle avventure da affrontare, aprendo di volta in volta buste di carte e materiali che troveranno sigillate nella scatola di gioco.
Ok, che dite, c’è abbastanza carne al fuoco (per ora l’elenco dei titoli proposto da Spielbox è a quota 300 …) anche quest’anno ?
Nota: i diritti sui titoli citati spettano alle rispettive case produttrici, sempre indicate nel parlare dei vari giochi. Le immagini sono state tratte dai siti delle case in questione e/o dal Boardgamegeek : ai proprietari dei giochi e delle immagini spettano tutti i diritti su di esse: vi è piena disponibilità a rimuovere ogni notizia od immagine su semplice richiesta o ad aggiungere specificazioni o chiarimenti —
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it











