scritto da Bernapapà
Ciao a tutti. Mi chiamo Francesco, ed ho avuto la fortuna di
accompagnare Fabio nella spedizione Essen. Sono qui a raccontarvi un
po’ le mie impressioni per quella che è definita da tutti la madre
di tutte le fiere dei giochi, e che è stata la mia “prima volta”.
accompagnare Fabio nella spedizione Essen. Sono qui a raccontarvi un
po’ le mie impressioni per quella che è definita da tutti la madre
di tutte le fiere dei giochi, e che è stata la mia “prima volta”.
In effetti, dal punto di vista emozionale, la fiera è veramente
sorprendente! Vedere questa massa di gente che si accalca per
partecipare ad un evento che, da noi, interessa una piccola
percentuale della popolazione. La, invece, si trovano persone di
tutte le età, e, come diceva Fabio, anche una marea di
connazionali… girando a caso fra gli stand ci è capitato almeno un
paio di volte di provare dei giochi insieme ad alcuni italiani,
ovviamente mai visti prima.
sorprendente! Vedere questa massa di gente che si accalca per
partecipare ad un evento che, da noi, interessa una piccola
percentuale della popolazione. La, invece, si trovano persone di
tutte le età, e, come diceva Fabio, anche una marea di
connazionali… girando a caso fra gli stand ci è capitato almeno un
paio di volte di provare dei giochi insieme ad alcuni italiani,
ovviamente mai visti prima.
Ma procediamo con ordine: già dall’ingresso, e poi subito nei
primi stand, si ha l’impressione di come questa mostra sia grande, e
di come, almeno nelle prima due giornate, sia difficile orientarsi in
questi spazi che sono veramente vasti! Ci si fa trasportare un po’
dalla folla, fino a quando non si trova un buco libero per sedersi e
provare qualcosa, o fino a quando la “corrente” non ti porta
verso padiglioni meno affollati, dove è possibile riprendersi un
attimo e fare il punto di quello che si è visto, provato, o di
quello che si è visto in svendita a prezzi sbalorditivi.
primi stand, si ha l’impressione di come questa mostra sia grande, e
di come, almeno nelle prima due giornate, sia difficile orientarsi in
questi spazi che sono veramente vasti! Ci si fa trasportare un po’
dalla folla, fino a quando non si trova un buco libero per sedersi e
provare qualcosa, o fino a quando la “corrente” non ti porta
verso padiglioni meno affollati, dove è possibile riprendersi un
attimo e fare il punto di quello che si è visto, provato, o di
quello che si è visto in svendita a prezzi sbalorditivi.
La montagna di giochi presenti, sia come prima uscita che come
pile di pacchi in svendita, ti fa percepire come questo mondo sia
veramente vasto! E’ impensabile, anche per un “sommelier” come me
(la definizione non è mia, ma calza bene: a me piace “assaggiare”
più giochi possibili) anche solo immaginare di poterli provare
tutti! Quindi, raggiunta questa consapevolezza, mi sono “rassegnato”
a provare il maggior numero di titoli possibili, e devo dire che, 25
titoli in 4 giorni (ma nei 25 abbiamo veramente di tutto di più)
sono proprio una bella cifra!
pile di pacchi in svendita, ti fa percepire come questo mondo sia
veramente vasto! E’ impensabile, anche per un “sommelier” come me
(la definizione non è mia, ma calza bene: a me piace “assaggiare”
più giochi possibili) anche solo immaginare di poterli provare
tutti! Quindi, raggiunta questa consapevolezza, mi sono “rassegnato”
a provare il maggior numero di titoli possibili, e devo dire che, 25
titoli in 4 giorni (ma nei 25 abbiamo veramente di tutto di più)
sono proprio una bella cifra!
L’atmosfera che si respira è si caotica, ma anche affascinante e
coinvolgente: ti siedi al tavolo con persone di altre nazioni che non
hai mai visto e nel giro di 5 minuti sei già a farti 4 risate su una
mossa sbagliata o su un errore commesso da qualcuno. Lì dentro hai
quasi l’impressione che le persone siano “più buone”… fini a
che non vedi che, nel gioco, ti stanno facendo una vera carognata…
ma ci si diverte da matti!
coinvolgente: ti siedi al tavolo con persone di altre nazioni che non
hai mai visto e nel giro di 5 minuti sei già a farti 4 risate su una
mossa sbagliata o su un errore commesso da qualcuno. Lì dentro hai
quasi l’impressione che le persone siano “più buone”… fini a
che non vedi che, nel gioco, ti stanno facendo una vera carognata…
ma ci si diverte da matti!
Il cuore palpitante del giocatore è diviso fra due attrattive
molto forti: provare il più possibile giochi nuovi, oppure
accaparrarsi le offerte di giochi (vecchi) a prezzi veramente
stracciati? Così ci si barcamena fra queste due attività: trovi un
tavolo libero e ti siedi, oppure vagoli negli hard-discount dei GdT
dove, volente o nolente, ti rimane attaccato alla mano qualche gioco
da 10, 5, o addirittura 3 euro… (e come fai a lasciarlo lì!?!?!).
molto forti: provare il più possibile giochi nuovi, oppure
accaparrarsi le offerte di giochi (vecchi) a prezzi veramente
stracciati? Così ci si barcamena fra queste due attività: trovi un
tavolo libero e ti siedi, oppure vagoli negli hard-discount dei GdT
dove, volente o nolente, ti rimane attaccato alla mano qualche gioco
da 10, 5, o addirittura 3 euro… (e come fai a lasciarlo lì!?!?!).
Ovviamente per provare i titoli più promettenti, si deve fare un
po’ la posta agli stand più famosi… ed è così che, nello stand
Z-Max in tre giorni diversi siamo riusciti a provare Der Palast
From Carrara, Le Havre per Due e Clash of Cultures:
tre giochi veramente molto molto belli!
po’ la posta agli stand più famosi… ed è così che, nello stand
Z-Max in tre giorni diversi siamo riusciti a provare Der Palast
From Carrara, Le Havre per Due e Clash of Cultures:
tre giochi veramente molto molto belli!
Veniamo ad una piccola rassegna con impressioni dei giochi che ho
provato (oltre a quelli or ora elencati):
provato (oltre a quelli or ora elencati):
Al Rashid: veramente molto bello: belle componenti, gioco
profondo… proprio una bella esperienza! Da provare!
profondo… proprio una bella esperienza! Da provare!
Yedo: piazzamento
lavoratori con obiettivi segreti: con componentistica decisamente
bella da vedere (un tabellone gigante, 4 mazzi di carte diversi,
tesserine, puzzilli ecc…): meccanica non nuovissima, ma bel gioco.
lavoratori con obiettivi segreti: con componentistica decisamente
bella da vedere (un tabellone gigante, 4 mazzi di carte diversi,
tesserine, puzzilli ecc…): meccanica non nuovissima, ma bel gioco.
P.I.: un ottimo gioco per gli amanti del Cluedo:
ogni giocatore deve scoprire i “delitti” contenuti nelle carte
del giocatore che ha di fianco, ma senza passaggio di carte in mano.
Anteprima a breve sul blog!
ogni giocatore deve scoprire i “delitti” contenuti nelle carte
del giocatore che ha di fianco, ma senza passaggio di carte in mano.
Anteprima a breve sul blog!
Phantoms: gioco di carte per due: anche qui la fa da
padrona la componentistica, con carte decisamente ben fatte e
robustissime (inutili le bustine): niente di nuovo, ma veloce ed
appassionante.
padrona la componentistica, con carte decisamente ben fatte e
robustissime (inutili le bustine): niente di nuovo, ma veloce ed
appassionante.
Animal Farm: 1984: gioco
di alleanze variabili, ben ambientato e che può riservare serate di
gran divertimento
di alleanze variabili, ben ambientato e che può riservare serate di
gran divertimento
Goblins Inc: gioco che
contrappone due robot (fatti di tessere) che si devono distruggere a
vicenda: in 2 ogni giocatore comanda un robot, mentre in 4 sono due i
giocatori a “dirigere” il robot. Provato in due risulta non molto
entusiasmante, perché la componente più intrigante dovrebbe essere
quella della possibilità di “remare contro” alla propria squadra
(ognuno infatti persegue obiettivi propri).
contrappone due robot (fatti di tessere) che si devono distruggere a
vicenda: in 2 ogni giocatore comanda un robot, mentre in 4 sono due i
giocatori a “dirigere” il robot. Provato in due risulta non molto
entusiasmante, perché la componente più intrigante dovrebbe essere
quella della possibilità di “remare contro” alla propria squadra
(ognuno infatti persegue obiettivi propri).
Escape: gioco cooperativo
in cui si deve uscire da un labirinto entro un tempo scandito da una
musica di tamburi battenti di 10 minuti: componenti belli, ma la
meccanica è lanciare una manata di dadi per trovare le combinazioni
adatte a farti passare da una stanza all’altra: atmosfera
coinvolgente, ma non garantisco nulla sulla longevità, anche a
breve!
in cui si deve uscire da un labirinto entro un tempo scandito da una
musica di tamburi battenti di 10 minuti: componenti belli, ma la
meccanica è lanciare una manata di dadi per trovare le combinazioni
adatte a farti passare da una stanza all’altra: atmosfera
coinvolgente, ma non garantisco nulla sulla longevità, anche a
breve!
Amber: giochino di
piazzamento tessere per raggiungere, dal proprio castello, i villaggi
limitrofi che danno punti… ma attenzione, anche gli altri possono
arrivarre agli stessi villaggi soffiandoteli, o addirittura venire ad
occupare il tuo castello: la presenza di tessere “vanga” che
permette di sostituire le tessere piazzate dagli avversari dona quel
poco di profondità maggiore: il tutto inserito nell’aleatorietà di
pesca delle tessere! Carina l’ambientazione ma se le tessere non si
pescano giuste, c’è poco da fare…
piazzamento tessere per raggiungere, dal proprio castello, i villaggi
limitrofi che danno punti… ma attenzione, anche gli altri possono
arrivarre agli stessi villaggi soffiandoteli, o addirittura venire ad
occupare il tuo castello: la presenza di tessere “vanga” che
permette di sostituire le tessere piazzate dagli avversari dona quel
poco di profondità maggiore: il tutto inserito nell’aleatorietà di
pesca delle tessere! Carina l’ambientazione ma se le tessere non si
pescano giuste, c’è poco da fare…
Riff Raff: gioco per
famiglie… la barca in equilibrio mooolto precario: chi fa cadere
gli oggetti che deve appoggiare sulla barca perde! Niente di nuovo,
ma il sistema di bilanciamento della barca è veramente ben fatto, e
l’impatto scenico è veramente grandioso! Divertimento assicuratoma
non per tutte le tasche…
famiglie… la barca in equilibrio mooolto precario: chi fa cadere
gli oggetti che deve appoggiare sulla barca perde! Niente di nuovo,
ma il sistema di bilanciamento della barca è veramente ben fatto, e
l’impatto scenico è veramente grandioso! Divertimento assicuratoma
non per tutte le tasche…
Qin: gioco semplicissimo,
ma profondo, di piazzamento tessere. L’ambientazione è praticamente
assente, e la componente aleatoria è determinante, ma rimane
comunque un bel gioco, soprattuttto perché ci vogliono 2 minuti 2
per impararlo!
ma profondo, di piazzamento tessere. L’ambientazione è praticamente
assente, e la componente aleatoria è determinante, ma rimane
comunque un bel gioco, soprattuttto perché ci vogliono 2 minuti 2
per impararlo!
Ho provato, come dicevo, anche altri giochi, tipo Lady Fairy,
Among the stars, Slavika, La Venise Du Nord, Aperitivo,
Millemiglia, Castels, ed
un paio di giochi astratti con i cubi. Se qualcuno volesse la mia
impressione su questi, sono a disposizione!
Among the stars, Slavika, La Venise Du Nord, Aperitivo,
Millemiglia, Castels, ed
un paio di giochi astratti con i cubi. Se qualcuno volesse la mia
impressione su questi, sono a disposizione!
Ora vi lascio. Riassumendo: sicuramente una bellissima esperienza!
Se avete qualche curiosità che abbiam lasciato non risposta sono qua …
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it







