Essen 2012 per i più piccoli (parte I)

scritto da Carlo Rossi


[Fabio] L’amico Carlo Rossi, anche autore di diversi giochi (ricordo Alchemist, Cornucopia, Gisborne, Hab & gut, Schnapps e Zoowaboo), si è in particolare interessato, nel suo personale giro della fiera di Essen, di titoli indirizzati ai più piccoli ed io ho colto l’occasione per lasciargli uno spazio speciale per parlare dei principali titoli che ha provato, schiacciando l’occhio ai nostri lettori padri di famiglia 😉
Dato il numero di titoli interessati, l’articolo uscirà diviso in due parti, per favorirne la leggibilità! Lascio subito a lui la parola, per la sua Maxi – carrellata!
p.s. I voti rappresentano una eccezione per il nostro blog (nel quale cerchiamo di dare un approccio diverso alle valutazioni, per non correre il rischio di ridurre un titolo ad un numero), ma l’ho lasciati per la peculiarità dei titoli interessati (indirizzati ad un pubblico solo di bambini).



Ecco
una carrellata dei giochi per bambini provati a Essen; si tratta di
un misto di giochi vecchi e giochi nuovi lanciati appunto in questa
fiera. Tra i tanti giocati ho selezionato solo quelli giocabili da
bambini di 5 anni o più (almeno stando a quanto riportato sulla
scatola).

Non
mi soffermerò sulla spiegazione dettagliata del regolamento, quindi
salterò di proposito quei codicilli che non aggiungono nulla alla
recensione. Il mio scopo, infatti, è darvi una vaga idea di come
funzioni e spiegarvi cosa mi è piaciuto e cosa no, con tanto di voto
finale.

E
qui devo fare una premessa: inventare e sviluppare un gioco per
bambini, secondo gli standard tedeschi è difficilissimo! I requisiti
fondamentali infatti sono due e devono essere entrambi soddisfatti:
deve essere semplice al punto di poter essere giocato da bambini
(ovvio!) e, al contempo, divertente non solo per i bambini ma anche
per gli adulti che ci devono giocare assieme (meno ovvio). I miei
giudizi terranno conto anche di quest’ultimo aspetto.


Zoch 


Da
ist der Wurm drin
Si
inizia nientepopodimeno che con il vincitore del kinder SdJ 2011.
Trattasi di una gara di vermi (ognuno ha il suo) che corrono
sottoterra e, di tanto in tanto (2 volte in tutto), sbucano in
superficie.
Al
proprio turno si tira un dado con 1 pallino colorato su ogni faccia e
il colore determina che tessera si può infilare sotto la plancia (ad
ogni colore è associata una lunghezza diversa). La tessera serve per
aumentare la lunghezza del proprio verme e farlo quindi avanzare
nella corsa.

Vince
chi arriva per primo al traguardo.

Tutto
qui? Ovviamente no! I giocatori possono fare 2 scommesse durante la
partita, indicando quale verme comparirà per primo in superficie
dopo circa un terzo del percorso e quale verme comparirà dopo circa
due terzi. La scommessa si esegue piazzando una tessera del proprio
colore sulla colonna del verme su cui si vuole puntare. Chi indovina
potrà prendere quella stessa tessera e usarla per far avanzare il
proprio verme.


Ho
trovato questo meccanismo veramente originale e intrigante;
innanzitutto è originalissimo il fatto che lo stesso oggetto che si
usa per fare la scommessa diventa esso stesso la ricompensa. Inoltre
la scommessa dà veramente tensione a quello che sarebbe altrimenti
un gioco di sola fortuna; è chiaro che più si aspetta più si hanno
informazioni (ammesso che ci si ricordi i pezzi inseriti e si riesca
a figurarsi mentalmente la lunghezza totale dei vari vermi);
tuttavia, se si aspetta troppo si rischia di non poterla più fare
perché nel frattempo un verme è sbucato in superficie; e questo
crea una vera “agonizing decision”.

Infine,
la scommessa funziona anche da “equilibratore”: se qualche verme
è stato smaccatamente più fortunato degli altri tutti
scommetteranno su di lui permettendo di colmare un po’ il gap.
Peccato che le scommesse siano solo 2.

Non
dico che è un capolavoro, ma ci va vicino

Voto:
8+

Flossen
hoch

Anche
questo è un gioco di corsa, stavolta di pinguini. All’inizio della
partita vengono infilati, in una plancia rialzata,
pesci di diversa lunghezza e colore, assieme a delle “lische”.
Ovviamente in superficie affiora solo la testa, e quindi bisogna
ricordarsi dove stanno.

Al
proprio turno un giocatore tira un dado
con diversi simboli: se appare un pallino colorato allora ogni
giocatore deve pescare un pesce di quel colore. Se appare il simbolo
di pesce allora ogni giocatore deve pescare un pesce del proprio
colore. Questi due eventi si eseguono in senso orario a partire dal
giocatore di turno. Tuttavia, se appare uno squalo, allora si pesca
simultaneamente un qualsiasi pesce (e qui si punterà ai più
lunghi).

Poi
si avanzerà della stessa lunghezza del pesce pescato (se è corretto
o se non si è pescata una lisca, ovviamente); infine, ognuno rimette
i pesci sulla plancia, un po’ dove capita , cambiando quindi lo
scenario.


Seppur
rientri nel solito gioco di memoria, trovo molto azzeccato l’uso
del dado che cambia di volta in volta la situazione per cui si deve
tenere a mente, simultaneamente, i pesci più lunghi in generale, i
pesci del proprio colore ma anche i pesci del colore degli avversari.
E tenerne a mente uno solo può non essere sufficiente soprattutto
quando si sarà tra gli ultimi a pescare, perché quel pesce potrebbe
già essere stato preso e allora tocca a improvvisare; e lo squalo dà
quel pizzico di movimento e interazione in più.

Infine,
è molto bello l’effetto scenico delle teste che spuntano fuori
dall’acqua e che tendono ad ondeggiare, dando un effetto realistico


Voto:
7+

Karolinchen


Gioco
nato per seguire il filone dei vermi lanciato da “Da ist der Wurm
drin” e, di nuovo, abbiamo un gioco di corsa dove ogni giocatore
deve sviluppare il suo verme in tutta la sua lunghezza.

Ogni
giocatore ha un mazzo di carte e su ogni carta vi sono un certo
numero di dischi colorati; il colore indica il frutto che devono
mangiare. All’inizio se ne sceglie una e solo dopo averla
“completata” si può scegliere la successiva.

Il
giocatore di turno lancia dei dadi con circoletti colorati e a turno,
seguendo il senso orario, ogni giocatore ha la possibilità di
prenderne uno, ammesso che il suo colore corrisponda ai circoletti
che sono nella carta che sta completando e lo piazza li sopra; se non
può allora passa la mano al giocatore successivo e così via. Quando
tutti passano, allora i dadi rimasti vengono rilanciati e questa è
forse la parte più “tediosa”… capita sovente, infatti, che a
un certo punto rimanga 1 solo dado, e questo deve essere lanciato
ripetutamente fino a che non appare un colore che serve a un
giocatore; se poi capita, come è capitato a me, che più giocatori
cerchino lo stesso colore (diminuendo la possibilità di fare un tiro
utile) allora la cosa può protrarsi per un tempo percepito
fastidiosamente lungo. Una volta assegnato l’ultimo dado si
ricomincia daccapo ritirandoli tutti.


Non
appena un giocatore ha 1 dado su ognuno dei circoletti della propria
carta la gira in modo da aumentare la lunghezza del proprio verme e
ne sceglie un’altra dal proprio mazzo, posizionandola in testa;
purtroppo non vedo alcuna strategia nella scelta della carta.


Vince
chi completa per primo il proprio verme.

In
sintesi, il gioco mi è apparso “inodore e insapore” e direi
incolore se non fosse coloratissimo; è il gioco di cui mi ricordavo
di meno e già questo di per se è un giudizio; noiosino per gli
adulti e, per i bambini, sono convinto ci sia di meglio

Voto:
6-


HUCH

Die kleinen Drachenritter
In nomination per il kinder SdJ 2012, questo gioco combina destrezza e push your luck.

I giocatori infatti devono impilare su una parete inclinata diversi oggetti di cartone in modo da raggiungere il prima possibile la cima.

Una particolarità del gioco sta nel fatto che 2 giocatori giocano su un lato e 2 sull’altro; e quindi degli avversari opposti a noi non si può sapere con esattezza a che punto sono.

Gli oggetti sono di varia forma e colore; al proprio turno si tira un dado e uno dei giocatori avversari sceglie quale, tra gli oggetti di quel colore, deve essere piazzato; il “push your luck” consiste nel fatto che lo stesso oggetto può essere impilato usando come base il lato lungo (e quindi la torre che si va formando sarà più solida, ma si avanzerà più lentamente) oppure sul lato corto (torre meno solida ma si avanza più velocemente).

Se il colore del dado è grigio un giocatore avversario che gioca nella parete opposta può lasciar cadere un “masso” (un dischetto di legno) cercando di far cadere più pezzi possibile (ovviamente prendendo la mira alla cieca, visto che non si sa come è fatta la pila di oggetti sul lato opposto); tutto ciò vivacizza senz’altro la partita.

Il gioco è ottimamente sviluppato e il fatto di non poter vedere la situazione dell’avversario dà molta tensione durante tutta la partita.

Un eccellente gioco che ha sicuramente meritato la sua nomination

Voto: 8+

Rally fally
In Rally Fally, novità della Huch per Essen, i giocatori devono muovere il loro personaggio su un tappeto volante, vale a dire un dischetto magnetico, su una plancia inclinata.

Lo scopo è raccogliere 5 oggetti che si trovano nei 4 angoli, seguendo l’ordine dettato dalla propria scheda.

Per muoversi devono scegliere una delle carte a disposizione; questa detta il movimento che si deve fare (ad esempio: 2 caselle dritto, 1 casella dritto e 2 a destra, e così via); la carte usate si scartano e si potranno recuperare tutte una volta giocata l’ultima.

La particolarità del gioco sta nel fatto che non tutte le casella della plancia sono magnetizzate; e potrà quindi capitare che una volta raggiunta la casella di arrivo la pedina scivoli in basso di qualche casella; ottimo se si deve andare negli angoli inferiori meno bene il viceversa. Questo meccanismo crea diversi momenti di sorpresa e rende il tema dei tappeti volanti molto credibile; ovviamente il gioco consiste nel cercare di memorizzare i punti non magnetizzati; anche se non è facilissimo (almeno per me).

Anche questo è un eccellente gioco, ottimamente sviluppato e non mi stupirebbe vederlo in nomination per il kinder SdJ 2013

Voto: 8

Nota: i diritti sui titoli citati spettano alle rispettive case produttrici, sempre indicate nel parlare dei vari giochi. Le immagini sono state tratte dai siti delle case in questione e/o dal Boardgamegeek  : ai proprietari dei giochi e delle immagini spettano tutti i diritti su di esse: vi è piena disponibilità a rimuovere ogni notizia od immagine su semplice richiesta o ad aggiungere specificazioni o chiarimenti —
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