In sintesi veniamo alle regole (qui le trovate in inglese), dicendo che all’inizio di ogni partita viene costruito il tabellone, partendo da una base a forma di ‘trifoglio’, unendo le tre parti dalle quali è composto: (poi si completa con le parti di ‘mare’ esse sono stampate sui due lati e possono essere girate nei due sensi, dando luogo ad una serie di possibili diverse mappe di gioco. La mappa dell’isola raffigura i diversi tipi di terreno dai quali è composta, che incideranno sul movimento delle jeep (ATV – all terrain vehicles) attribuite ai giocatori (una per ciascuno) e sulla ricerca del tesoro. Sono poi piazzati sull’isola anche alcuni elementi scenografici, ossia delle capanne, delle palme e dei monoliti (tipo quelli dell’isola di Pasqua).
Il gioco, in sè, è piuttosto semplice. Si parte dal presupposto che sull’isola ci siano sempre 4 tesori da trovare: per ognuno di essi i giocatori potranno contribuire alla ricerca piazzando al loro turno una delle carte ‘indizio’ che hanno in mano (in alternativa potranno muovere il proprio ATV). Ogni carta contiene infatti una indicazione, tipo: ‘è in una giungla’, oppure ‘è vicino ad una capanna’, oppure ‘non è vicino ad una palma’ e così via. All’inizio della partita in ogni esagono che compone la mappa è piazzato un segnalino di cartone per ogni tesoro e mano a mano che sono aggiunti degli indizi si eliminano i segnalini corrispondenti alle caselle escluse dall’indizio giocato: si va avanti così fino a che non rimane un solo segnalino, che identifica così la corretta collocazione del tesoro (è vietato giocare indizi che rendono impossibile trovare il tesoro).
Sopra potete vedere tre esempi di carte (il tesoro è nel fiume, nella pianura o nella giungla più grande)
A quel punto chiunque potrà andare a raccogliere il tesoro in questione: i suoi contenuti saranno quindi distribuiti tra i giocatori tenendo conto di quanti indizi ciascuno ha posto nella sua ricerca (e di chi lo ha raccolto). Compariranno, inoltre, sull’isola delle tessere bonus (amuleti), che consentiranno ai giocatori di compiere azioni extra. (sotto altre carte, che indicano stavolta dove il tesoro NON E’).
Tutto qui: regolamento semplice, due alternative di gioco ad ogni mossa, qualche piccola strategia esperibile sia nella fase di gioco degli indizi, sia in quella di distribuzione dei tesori, sia in quella di raccolta di tesori ed amuleti.
Le impressioni di fondo non possono che essere qui piuttosto superficiali, leggendo solo il regolamento, in quanto gran parte del divertimento qui sta nella semplicità del gioco ed il fattore fortuna è presente, a partire dalla pesca delle carte che si hanno in mano (che possono consentire o meno di contribuire alla ricerca di determinati tesori), sia in quella dei tesori. Il target che hanno puntato i creatori sembra essere quello familiare e dei ragazzi, che sperano di accattivarsi grazie ad una grafica gradevole ed a componenti di gioco colorati e scenografici (vedi le palme e statue, per esempio).
Di profondità nel titolo non se ne vede però moltissima e le ‘tattiche’ sembrano più al livello di ‘furbizie’ che di vere e proprie strategie. Quanto al meccanismo mi ricorda molto (a livello di idea) ‘Indovina chi’, ossia il gioco degli identikit, dove si doveva scoprire il colpevole escludendo di volta in volta un tot numero di indiziati, chiedendo se ‘ha la barba’, ‘ha gli occhiali’ e così via. Con quel gioco mi ricordo di essermi divertito molto, quando avevo però circa dieci anni. In definitiva: ha tutti gli elementi per essere considerato un buon filler, qualche dubbio sulla profondità (anche in chiave di possibile Spiel des Jahre).
Per completezza ed in considerazione del fatto che non sono stato esageratamente positivo verso questo titolo, segnalo qui alcune recensioni, in inglese, nelle quali è stato maggiormente messo in luce il possibile fattore divertimento del gioco (qui quella di Thoughts on the gameroom, qui quella di Game,Setup & Match, e qui quella di Metagame)
— Le immagini del gioco riprodotte sono tratte dal regolamento, da BGG o dal sito della casa produttrice (Zoch Verlag), alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. —
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