Inutile dire che buona parte delle scatole “vetust” fanno parte della nostra infanzia nel periodo delle scuole elementari/medie; superfluo inoltre dire che sono ricordi ludici che per lo più si manifestavano davanti alla TV pomeridiana, magari su Italia1, magari con una fetta spalmata di Nutella in mano; ridondante quindi ricordare per lo più giochi in scatola con la magica fascia bianca laterale con le lettere MB rosso e blu.
Sarebbe sovrabbondante dire tutto questo…
Ebbene quest’oggi un vero schiaffo “vetust”, un gioco che tutti conoscono, ma che il 99% di voi aveva fatto cadere nel dimenticatoio: inchiniamoci allora al mitico Conte Dacula.
Edito nel 1990 dalla vetusta Milton Bradley, esportato in decine di paesi, ecco qua “Il gioco del conte Dacula”: veloce gioco di percorso che ci catapulta nel mondo a tratti demenziale del papero di Transilvania.
«Il castello dei Dacula… da secoli dimora di una dinastia di paperi vampiri, i conti… Dacula!»
Come sempre scrivendo queste recensioni ripasso con la mente i ricordi connessi con il gioco e/o la trasmissione televisiva.
Quello che mi ricordo del conte Dacula era sempre e solo una domanda: “Ma il conte Dacula è Paperino o Duffy Duck che fa il vampiro?”
Ovviamente ne l’uno ne l’altro… ma il fatto che assieme a Darkwing Duck facciano un poker di paperi animati della nostra infanzia, capisco che si possa creare disorientamento nella giuovine mente di un giuovine uomo.
UN VAMPIRO INGLESE IN TRANSILVANIA
Count Duckula, nome originale del personaggio, è il protagonista della omonima serie TV realizzata in Gran Bretagna dal 1988 al 1993.
Sono state fatte quattro stagioni per un totale di 65 puntate vendute in oltre 12 paesi, Cina inclusa.
Il cartone animato si incentrava sulle avventure del conte Dacula, improbabile principe delle tenebre, più attirato dalle luci della ribalta che non dal mordere al collo le sue vittime.
Per i molti che non lo sapessero, la storia che fa da sfondo a tutte le avventure è una: non vi è una vera e propria dinastia, ma si tratta del medesimo Dacula morto e resuscitato più volte nei secoli.
Per resuscitare bisogna seguire un intricato rito e una precisa ricorrenza astronomica.
Proprio da qui parte l’avventura della serie con Igor il maggiordomo del castello e Tata la governante durante il rito per far resuscitare Dacula sbagliano uno degli ingredienti fondamentali e anziché versare il sangue fresco mettono il succo di pomodori, così Dacula rinasce come vampiro vegetariano e inoffensivo.
Da qui nasce il tutto: la voglia di diventare famoso e l’intraprendere avventure in giro per il mondo sono l’incipit di ogni puntata. Il team del viaggio è ricorrente e ben sviluppato, grazie a una bara magica che attraversata può trasportare tutto il castello da una parte all’altra del globo (o del disco se siete dei complottisti).
QUANDO LO SPIN-OFF È PIÙ SEGUITO DELL’ORIGINALE
Una delle curiosità del personaggio del Conte Dacula è che la serie che tutti conosciamo è uno spin-off di un altro cartone: Danger Mouse, serie sempre inglese meno famosa fuori dai confini anglosassoni del suo predecessore.
Dacula infatti compare in una sola puntata come “villain” di Danger Mouse, ma l’idea del papero vampiro piacque e così si ebbe la sua serie.
IL GIOCO
Sperando di non avervi annoiato nello sproloquio precedente, eccoci qui a parlare del gioco.
Partiamo subito a dire che la scatola del gioco è quella di medie dimensioni, che nel medesimo periodo era usata anche per le Tartarughe Ninja e altri cartoni animati.
Il formato medio della MB accoglieva una linea di giochi con una quantità modesta di materiale (in confronto alle big box come Brivido o HeroQuest di quel periodo) e cercava di fare delle regole il suo punto di forza (spoiler: senza riuscirci troppe volte).
- 1 Tabellone di gioco;
- 4 pedine Dacula di diverso colore;
- 1 pedina Igor;
- 1 pedina Tata;
- 1 pedina Ammazza Vampiri;
- 16 dischetti rocce con tesori;
- 44 carte della sorte;
- 1 spinner;
- 1 dado;
- 7 piedistalli.
Lo scopo del gioco è di ritrovare 4 tesori del proprio colore e riportarli al castello.
I tesori sono raffigurati dietro ai dischetti roccia che vengono messi coperti sul percorso del tabellone: ogni volta che si finisce su una casella con il dischetto si gira e se è del proprio colore si conquista, altrimenti si rimette al suo posto.
Durante il proprio turno il giocatore lancia il dado e può scoprire un dischetto roccia-tesoro o pescare una carta sorte: queste carte racchiudono delle azioni che vengono applicate ai tre personaggi secondari (Igor, Tata e Ammazza Vampiri) e che li fanno muovere sul percorso.
Come detto lo scopo è di collezionare i 4 tesori e di consegnarli al castello, ma attenzione che il castello cambia continuamente posto!
Come nel cartone durante i turni di gioco se si capita in una determinata casella o attraverso una carta sorte, bisognerà girare lo spinner e spostare la figura del castello da una posizione a un’altra.
Ovviamente chi “acchiappa” il castello con i 4 tesori e il giusto lancio di dado è il vincitore.
CONCLUSIONI
Questa volta sono stato veloce nella spiegazione a grandi linee delle regole, ma come potete capire non c’è molto da dire.
Il target di riferimento è di bambini piccoli, per cui le azioni sono lineari e semplici, con elementi di memoria. Va detto però che il gioco è ben tematizzato e ricalca molto bene i punti più famosi della serie animata: la rincorsa al castello che appare e scompare dalle 5 zone del tabellone rende il gioco caotico al punto giusto.
Mi permetto di dire che oggi, se giocato con bambini di 5 anni, il classico lancia e muovi, cerca e memorizza i tesori, può risultare abbastanza piacevole. Da questo punto di vista la meccanica non è del tutto obsoleta.
Scrivendo questo articolo mi è venuta voglia di intavolarlo di nuovo: non per il gameplay particolarmente coinvolgente, ma per rimontare il castello 3D e farlo viaggiare di zona in zona e godermi il colpo d’occhio del gioco apparecchiato.
Spero di avervi fatto tornare in mente questa perla del piccolo schermo, mi richiudo nel mio sarcofago augurandovi: Buona notte là fuori! Qualunque cosa voi siate!
Tutte le immagini sono tratte da BGG e da eBay (utenti rolladadice, inito, loopoocat, superfred-de), dal sito duckula.de e appartengono ai rispettivi proprietari. Saranno rimosse immediatamente su semplice richiesta.
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