Fabio (Pinco11)
ZOOMIES PRIME IMPRESSIONI
Ok, ho un gatto, ma ignoravo, onestamente, che esistesse un termine inglese per definire i ‘momenti di attività frenetica e casuale’ dei nostri pet domestici, ossia, appunto, “Zoomies“. Come a volte accade l’imbattermi in un gioco da tavolo mi spinge ad imparare cose nuove, spiegandomi così perché i simpatici cani protagonisti delle illustrazioni presenti nelle tessere ‘tipo domino‘ del gioco abbiano degli sguardi così spiritati 🙂
Passando al gioco, Zoomies (edito da Fireside Games, quella di Castle Panic), ideato dall’esordiente Magnus Karlsson (per 2-4 giocatori, 30′, 10+) è un piazzamento tessere adatto per un pubblico assai ampio (la difficoltà è percepita su BGG come 1.67 – che ritengo personalmente un pelo sovrastimato-, quindi tra un Kingdomino -1.25- e un Cascadia 1.84), nel quale i giocatori aggiungeranno al ‘mosaico’ di tessere sul tavolo una tessera a testa per sole otto volte, cercando di massimizzare i punti vittoria ottenuti da ciascuno dei propri gettoni punteggio.

ZOOMIES IN POCO
L’idea del gioco si spiega in cinque secondi, ossia al tuo turno piazzi una delle due tessere che hai in mano a contatto con una o più di quelle presenti sul tavolo e su di una delle due caselle da cui è composta piazzi uno dei tuoi otto gettoni punteggio. Punto. La partita finisce dopo otto piazzamenti e si contano i punto ottenuti grazie ai gettoni punteggio piazzati.
I sei minuti successivi delle spiegazioni vanno via per illustrare gli effetti dei soli quattro tipi di gettone punteggio (ed i limiti al loro piazzamento), facendo esempi ed in effetti è possibile che qualcuno necessiti, classicamente, di giocare per capire bene come tutto funziona, ma a fine partita davvero si sarà compreso tutto senza problemi.
La chiave del gioco, sta, naturalmente, nel capire come piazzare tessere in modo ‘astuto’, cercando nel farlo di aumentare i punti ottenuti dai precedenti gettoni punteggio e di diminuire le altri occasioni. A volte poi si possono adottare anche piccole tattiche alla Carcassonne per condividere e limitare gli altrui punteggi in zone particolarmente ricche.

COME SI PRESENTA
La scatolina abbastanza compatta contiene una manciata di tessere tipo domino (ciascuna divisa in due caselle) di buon spessore e gradevoli al tatto ed una di gettoni punteggio. Il colpo d’occhio mano a mano che si costruisce il mosaico centrale è garantito dall’uso di colori sufficientemente ben distinguibili ed anche i simboli utili sono ben visibili e tendono a spiccare.
Le illustrazioni sono gradevoli, ritraendo dei simpatici cani di alcune razze diverse, anche se onestamente i chihuahua hanno uno sguardo davvero spiritato e financo sinistro 🙂
I gettoni punteggio potevano forse essere in legno stampato e risultano un attimo ‘cheap’, ma in fin dei conti si percepisce dalla produzione anche lo sforzo di tenere il prezzo contenuto ed questo spirito non è mai da censurare troppo.

COME GIRA ZOOMIES
Premetto che lo ho proposto al tavolo a diversi gruppi, ricevendo pareri contrastanti, che inquadro però nella logica di ‘cosa si cerca’ dal gioco che si ha davanti.
La mission di Zoomies è infatti quella di proporre un piazzamento tessere veloce, che offra qualche spunto di riflessione, ma cercando di rimanere fruibile per un pubblico ampio ed a mio modesto parere l’obiettivo è raggiunto.
Al tuo turno, infatti, altro non fai che piazzare una delle tue due tessere sul tavolo, cercando di cogliere, tra le quattro opzioni disponibili (ogni tessera ha due caselle) su quale delle due caselle di quella che userai vuoi collocare il tuo gettone punteggio. Al primo turno la cosa è quasi obbligata, perchè andrai a cercare dove già vedi un ‘osso’ in bocca ad un animale dello stesso colore ci attaccherai la tua tessera o qualcosa del genere, ma poi l’obiettivo diventerà quello di cercare da una parte di ampliare i gruppi di tessere dove hai già piazzato gettoni e dall’altra di crearti nuove occasioni di punteggio.
Non ti perderai troppo, perchè i turni sono solo otto, così come i gettoni, ma ci sono abbastanza scelte (i gettoni sono double face) per consentire un tot di riflessione, senza che possa subentrare, ragionevolmente, nessuna paralisi da analisi. Nel contempo è anche possibile giocare più ‘casual’ puntando solo al classico ‘uovo oggi’ senza preoccuparsi troppo del resto …

SENSAZIONI
Se cercate qualcosa di clamorosamente nuovo, guardate oltre, così come lascerete stare se volete avere un totale controllo sulle vostre partite, ma in realtà, alla fine, se volete un piazzamento tessere rapido, ma che offra qualche spunto, Zoomies il suo lo fa.
Non ti impressiona con una grafica ultra vivace, non ha materiali sciccosi, non ha sotto regolette. Però non costa tanto (ad Essen viaggiava sui 25 euro), è rapido da spiegare (dieci minuti con esempi) e da giocare (in due lo chiudi anche in 15′ ed in 4 in mezz’oretta) ed offre qualche spunto di scelta ed addirittura qualche traccia di possibili cattiverie.
Se vi ci avvicinerete con il giusto spirito, però, potreste trovarlo rapido e divertente il giusto, tanto da applicare anche delle house rules, tipo la terza tessera in mano (o, anche meglio, mettere sul tavolo tre tessere scoperte, tra le quali poter scegliere quella da pescare) o (nel due giocatori) pensare di giocarlo su 12 turni, utilizzando quattro gettoni extra presi dai due set avanzati.

PARAMETRI VARI
In due gira velocissimo, forse troppo e finisce quando sul tavolo ci sono solo 19 tessere (le tre di partenza ed 8 a testa), per cui è rapido, ma forse manca un pelo di varietà (magari provate la mia variante di giocare su 12 tessere, con 4 gettoni, 2 per tipo, concessi una volta finiti gli otto iniziali).
In 3-4 fa il suo, perché il gioco si allunga un attimo (mezz’ora), ma il tavolo diventa abbastanza grande da offrire più occasioni di punteggio.
L’interazione di base è contenuta, ma le cattiverie, sotto forma di ‘unificazione’ di aree altrui, sono occasionalmente proponibili.

CONCLUSIONI
Zoomies è un piazzamento tessere tipo domino che offre un gameplay rapido e compatto, risolvendosi le partite in soli otto turni, nei quali si piazza una tessera ed un gettone punteggio. Abbastanza facile da spiegare, non sfolgorante nei componenti, ma sicuramente simpatico, può essere un validissimo filler o introduttivo ed essendo adatto ad un pubblico ampio, potrebbe capitare sul tavolo più spesso di quanto di primo acchito non potrebbe far immaginare. Potenzialmente un underdog (gioco di parole voluto ..).
Ringrazio l’editore per la copia di review concessa.
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