Ed eccoci alle ormai consuete considerazioni a freddo del 3° Calendario Ludico dell’Avvento.
Prima di tutto mi fa piacere vedere come questo progetto – nato da un’idea un po’ folle – cresca ogni anno e sia diventato ormai un appuntamento fisso e consolidato!
Vediamo com’è andata dal nostro lato, auspicando un riscontro critico da parte dei fedeli lettori 🙂
La squadra con cui ho collaborato era numerosa rispetto ai 2 anni precedenti e questo ha permesso di suddividere i giochi da provare più serenamente, senza ansia di scadenze, ovviamente condendo il tutto con tanto divertimento.
La scelta del libro 100 Strategic Games for pen and paper ha inoltre evitato la parte craft, che permette di sperimentare e dar vita alla propria creatività: è un aspetto che trovo piacevole e molto divertente, ma che contemporaneamente necessita di manualità, impegno e parecchio tempo disponibile.
Se nei 2 scorsi calendari la sfida più grande è stata quella di riuscire a provare i giochi e scrivere l’articolo tra le innumerevoli cose da fare quotidiane, quest’anno questa fibrillazione è stata più soft, grazie al sistema estremamente versatile e giocabile dovunque.
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| Ambivalente |
Il punto di forza di 100 Strategic Games for pen and paper è a mio parere proprio questo: la possibilità di portarlo con sé ovunque e di poter giocare in ogni dove, con pochissimo materiale e sempre presente in ogni casa/ufficio/ritrovo/scuola.
I giochi disponibili da provare sono svariati e le diverse profondità danno un’indicazione di massima di cosa ci si possa aspettare, in modo da decidere dove avventurarsi. Mi sarebbe piaciuto che per ogni titolo fosse più evidente la meccanica proposta: lo avrei trovato ancora più immediato.
Alcuni giochi li ho provati comodamente a casa, altri in pausa pranzo e in treno, altri ancora li avrei visti perfetti per l’ora buca a scuola, quando non si sa cosa fare. Riuscire a coinvolgere altri a giocare non è stato difficile, anche perché il tempo di una partita non ha quasi mai superato i 5 minuti e questo, insieme alla spiegazione del regolamento piuttosto rapida, invogliava alla sperimentazione. Devo dire che quelli senza griglia sono stati i più gettonati per le prime sfide, sebbene poi qualche altra partita sia riuscita a strapparla e i titoli hanno destato partecipazione e curiosità.
Questa è la mia top3 dei giochi provati:
Tra gli altri recensiti, mi rimane la curiosità di provare Arena, perché mi ha ricordato Billabong, e Screen Battle, perché da bambina adoravo la battaglia navale e una rivisitazione non può mancare tra i giochi da esaminare.
Seppur il sistema di gioco sia estremamente versatile e abbia i pregi che ho illustrato prima, confrontando i tre diversi sistemi dei calendari dell’avvento che abbiamo proposto in questi 3 anni, il mio preferito continua a rimanere il piecepack, che trovo più geniale e sempre aggiornato, grazie alla comunità attiva che lo supporta, nonostante l’impegno e la manualità per produrlo potrebbero scoraggiare.
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| Connector |
Quest’anno ho vissuto il mio coinvolgimento nel progetto del Calendario Ludico dell’Avvento con molta meno ansia, visto che non si trattava di un PnP ^_^
La scelta di adottare dei giochi Pen & Paper mi ha permesso di focalizzarmi maggiormente sulle partite e questa peculiarità mi ha riportato agli anni della scuola, quando con il mio compagno di banco ci si scambiava furtivamente un foglio a quadretti per ammazzare il tempo durante le lezioni più noiose.
Non avevo mai approfondito l’argomento dei Pen & Paper e questa è stata l’occasione per scoprire un mondo che mi ha regalato qualche bella sorpresa.
Innanzitutto vorrei condividere con chi ci legge una preziosa risorsa per gli amanti del genere: A Zen Guide to Paper and Pen Games, che rappresenta un’ottima guida sia per neofiti, che per chi cerca qualcosa di più; è un sito graficamente molto basico, ma c’è davvero tanto materiale e tante risorse per approfondire l’argomento.
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| Four Line |
L’altro aspetto che mi ha intrigato maggiormente è che tra i mille giochini più o meno semplici che si possono fare con carta e penna si nascondono delle chicche che non sfigurerebbero se venissero prodotte alla stregua di altri GdT. Un esempio eclatante è Vektorace, il quale nasce proprio da un gioco di questo genere, che probabilmente molti di voi giocavano da bambini su carta quadrettata usando una matita e un righello: potete trovare maggiori informazioni a riguardo nel primo articolo di Iaia.
Tra i giochi che ho provato per questo calendario, Nim è quello che più mi sta a cuore. Probabilmente è quello meno bello e intrigante da giocare, però la sua natura matematica e l’algoritmo utilizzato per tradurlo in codice mi hanno affascinato e anche in questo caso riportato indietro negli anni, ma questo rimarca anche il fatto che l’età avanza inesorabilmente… Se non avessi avuto Nim tra i candidati, probabilmente vi avrei parlato di Collector, che vi invito comunque a provare.
Tra i giochi provati dai miei amici e colleghi di redazione, quelli che mi hanno maggiormente stuzzicato sono: Operator (di cui ha parlato *Ele*), Clouds (presentato da F/B!O), Walking Dots (di LucaCiglione) e Weave (lo “strizzameningi” proposto da Sayuiv).
Concludo queste mie impressioni “a freddo” stupendomi ancora una volta di come il Calendario Ludico dell’Avvento sia un’ottima occasione per approfondire alcuni aspetti particolari del mondo dei giochi, che mi ha consentito di riflettere e avere un ulteriore punto di vista su quello che sta dietro a quei parallelepipedi di cartone dai colori sfavillanti, croce del mio portafogli e delizia per il mio tavolo.
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| Imparium |
Molto bene, eccomi qui a fare il mio personale bilancio del Calendario Ludico dell’Avvento 2019.
Ricordo benissimo quando il buon F/B!O P. mi contattò, nel panico più totale, supplicandomi in tutti i modi affinché non solo partecipassi al calendario, ma addirittura lo facessi da capogruppo.
Le motivazioni di tale richiesta potrebbero ricercarsi nella mia capacità di organizzazione o nella mia innata capacità di leadersheep (la famosa capra islandese).
Appena assunto il comando ho subito posto un freno al precedente malcostume di preparare i pezzi in ritardo e infatti, già prima della partenza del primo dicembre, la maggior parte dei pezzi era stata consegnata (o almeno così mi hanno detto).
Io ho raggiunto subito lo scopo, grazie a una bella full immersion di serate con mia moglie. Per convincerla ad aiutarmi le ho fatto vincere diverse partite, senza farla accorgere della cosa. Per questo ad esempio vedrete nell’immagine di Rally un punteggio più alto per lei.
Purtroppo, nonostante il successo nell’organizzazione, il riscontro di pubblico è stato inferiore agli anni precedenti e questo nonostante abbia investito i soldi dedicati ai regali dei miei figli in click dall’India.
Per quanto riguarda il sistema di gioco devo dire che, se da una parte è stato davvero semplice provare i vari giochi con carta e penna, dall’altro è stato davvero complicato, almeno per me, fare delle immagini decenti. Per questo motivo quattro giochi su cinque sono stati illustrati con il buon vecchio Word, il principale programma di ritocco immagini dei veri capigruppo.
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| Lifta |
Se devo fare un accenno al libro dal quale abbiamo tratto i giochi, devo dire che non è che lo abbia apprezzato fino in fondo. L’idea è decisamente carina, ma – troppo spesso – le regole non sono chiare e necessitano di una profonda analisi dei disegni. Questo per dirvi che il lavoro fatto dal team nel riportare le regole è stato un lavoro non di mera traduzione e devo dire che il risultato mi è sembrato decisamente buono.
Il gioco che più mi è piaciuto tra quelli presentati è stato Bouncing Comets, che reputo davvero divertente e che risate mi son fatto quando mi son distrutto da solo tutte le comete al primo turno.
Il gioco più complicato è stato sicuramente Facialis e sfido chiunque a disegnare le facce false in modo decente e farle tutte uguali nella stessa partita. Nessun lettore ha risposto al mio grido di aiuto con una soluzione per questo annoso problema e me ne dispiaccio.
Per quanto riguarda i giochi proposti dai miei ragazzi ho apprezzato:
- Nim proposto dal buon vecchio cogo71, che è riuscito davvero a interessarmi con la sua digressione matematica;
- Fox and Geese di *Ele*, che mi è sembrato molto profondo e del quale ho apprezzato l’asimmetria;
- Pista segnalato da F/B!O P., essendo io un estimatore di Quoridor e detenendone il record di sconfitte;
- Erring Line di Sayuiv, perché mi spiaceva non citare uno dei suoi giochi (anche se lui non mi cita mai nelle sue vedette) e perché nella sua semplicità mi ha dato un bel ritorno in sensazioni, avendolo trovato decisamente sfidante con un tabellone che diventa presto troppo stretto.
Per il prossimo anno abbiamo già mille idee in pentola e faremo un calendario talmente bello e fantasmagorico che neanche io ci crederò.
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| Parcel |
Quest’anno fare il Calendario Ludico dell’Avvento è stata un’esperienza più leggera rispetto a quello che feci nel primo anno con il Decktet. Innanzitutto il carico di lavoro è stato diviso in 5, il che ha significato recensire meno giochi per ciascuno, e poi la preparazione è stata pressocché immediata! Ho solo stampato della carta a quadretti che qui in UK sembra ORO, ma per il resto si era pronti a giocare. Niente componentistica da stampare, tagliare, incollare… Ho trovato i giochi provati piacevoli, divertenti e immediati. Per me è stata anche una scusa per coinvolgere un po’ di più mio figlio, chiedendo il suo aiuto e il giudizio alla fine dei giochi provati. L’unico problema per me è stata la varietà dei giochi. La sezione casualmente assegnata a me aveva molti giochi simili per stile o setup: ho cercato di prendere i migliori, ma me ne mancava uno per completare la mia quota, dunque ho chiesto ai miei colleghi se avevano qualche gioco che avevano escluso, ma che pensavano meritasse di entrare in questa top24. Nonostante le distanza siamo riusciti a organizzarci per il meglio e l’essere partiti in anticipo ci ha aiutato. Il nostro capogruppo Luca è stato un esempio per tutto il gruppo, essendo stato il primo a completare il tutto e a spronarci, ma nonostante ciò la mia procastinazione cronica mi ha portato a completare il mio lavoro sempre vicino alla scadenza.
Chiudo segnalando i miei preferiti per scaglione:
- Weave (mio);
- Bouncing Comets (LucaCiglione);
- Trio (cogo71);
- Fox and Geese (*Ele*);
- Screen Battle (F/B!O).
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| Lion’s Den |
Esperienza decisamente più rilassata questo terzo calendario, per la partenza anticipata, il carico minore, i giochi brevi e da 2. Idealmente avevamo 20 giochi a testa tra cui sceglierne 4 o 5, ma io personalmente non li ho provati tutti-tutti. Ho tenuto per ultimi (e poi non son serviti) quelli che prevedevano di ridisegnare l’intero tabellone ad ogni mossa/turno (tipo Bouncing Comets) e quasi tutti quelli imperniati sulla meccanica della semina (tipo mancala). Per la precisione uno l’ho provato (Canicas) e per un soffio non è finito nella mia selezione finale, quindi sono stato ben felice di suggerirlo a Yuri quando era in cerca di un escluso. Un altro che merita la menzione d’onore è Lion’s Den: se avete il libro è il numero 94. A proposito di libro: non male nel complesso, regole quasi sempre spiegate bene, ma con casi che richiedono interpretazione e buon senso. Sarebbe stato meglio che fossero solamente 50, però più estesi? Magari come efficacia sì, tuttavia i 50 che selezionerei io non sono gli stessi che salverebbe qualcun altro, per cui in definitiva è preferibile avere più scelta e usare in caso le proprie meningi. I miei top per recensore:
- Rabbit Hole (*Ele*);
- Five Points (cogo71);
- Arena (LucaCiglione);
- Quarters (Sayuiv);
- Screen Battle (mio).
Partecipare al calendario si rivela ancora una volta stimolante e ricco di soddisfazioni, sebbene – a dirla tutta – quest’anno sia quello in cui ho sentito meno il sostegno e l’interesse dei lettori. In realtà i dati sono abbastanza in linea con il 2018 (una sessantina di letture quotidiane durante l’Avvento e un centinaio in meno sul totale), per cui forse è più una sensazione che altro… ditemi voi. Spero che chi ha seguito l’iniziativa ora possieda una manciata di “strumenti ludici” da utilizzare quando il tempo è poco, i materiali scarsi e l’occasione estemporanea!
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| Snake Fight |
Voi avete provato qualche gioco? Scarabocchi ne avete fatti? Che ne pensate?
Avete un sistema preferito tra quelli dei 3 calendari?
Avete proposte per il prossimo calendario? Dal canto nostro abbiamo rastrellato a fondo BGG, per cui lì non resta poi molto, ma chissà che le nuove forze in squadra non imprimano un nuovo corso…
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