scritto da Sayuiv(Yuri)
DEvo dire che questa settimana ho fatto fatica a scrivere questa punta della Vedetta di KS. Ho una stanchezza arretrata che mi porta via Y_Y. Periodo molto impegnativo con l’università, dove ogni settimana abbiamo almeno un esame/prova/test.
Inoltre, mi sono “lanciato” anche come recensore! Se ve la siete persa, ho pubblicato la mia seconda recensione da solo parlando di The Hunger, mentre questo pomeriggio potrete anche leggere le mie prime impressioni di Virtù.
Comunque vado avanti, devo resistere fino al 20 per poi godermi un po’ di sano riposo! Ma basta con il mio blaterale e vi auguro una buona lettura di una puntata senza grossi nomi, ma comunque con tutti giochi innovativi in un modo o nell’altro.
Gatefall
Dopo 3 anni dall’ultima campagna e aver raccolto il feedback dai precendenti backers, la Grim Rabbit games torna su KS portando una ristampa in versione normale e deluxe del loro fiore all’occhiello, ovvero Gatefall. La versione normale prevede standee invece che miniature e una grandezza della plancia centrale ridotta.
Il gioco è uno skirmish che secondo me utilizza un sistema di azioni molto intelligente e originale. Ogni giocatore parte con un mazzo di 10 carte, 3 Zero e 7 uno. Nel suo turno pesca 5 carte e la somma dei valori che ha in mano sono il numero di azioni che può eseguire.
Ogni giocatore avrà la sua squadra di personaggi da utilizzare, e dovrà utilizzare le sue azioni per muovere o attaccare. Il combattimento è risolto con i dadi. Se l’attaccante rolla più teschi del difensore, il difensore prende danni pari alla differenza di teschi.
Durante un combattimento, sia l’attaccante che il difensore possono guadagnare monete se escono come risultato dei dadi. Con le monete è possibile comprare carte più potenti, equipaggiamenti, livellare un personaggio o eliminare carte dal proprio mazzo.
Quando un personaggio viene sconfitto, l’attaccante guadagna 1 punto. Quel personaggio potrà poi rientrare nel turno successivo. Il primo giocatore ad arrivare a 7 punti sarà il vincitore!
Shake That City
Dopo la pomposa campagna di Dead Reckoning, AEG ci propone un gioco di costruzione città, che a una prima occhiata potrebbe ricordare Quadropolis, ma che invece utilizza un gimmick veramente creativo per la selezione di tessere da mettere nella nostra plancia.
Il gimmick è in questione è quello che da il nome al gioco: una scatoletta di cartone nella quale mettere al suo interno i cubi colorati. Agitiamo (shake) questa scatoletta, e poi spingiamo la “slitta” di cartone presente a metà. Solleviamo la scatoletta e sul tavolo troveremo 9 cubetti messi in una conformazione 3 x 3.
Ora i giocatori potranno scegliere di utilizzare solo i cubi di un colore e potranno piazzare le tessere di quel colore sulla loro plancia. MA! Rispettando la posizione dei cubi sulla griglia 3 x 3 vista dal loro punto di vista. Questo significa che anche se due giocatori scelgono lo stesso colore, lo andranno a posizionare in modo diverso.
I cubetti colorati indicano i vari tipi di edific, strade, parchi che è possibile posizionare. Ad inizio gioco vengono anche messe intorno alla plancia, delle tessere missione, che indicano cosa mettere su colonne e righe per guadagnare punti bonus.
Oltre ai punti bonus, gli edifici in sè danno punti in base al tipo e a cosa li circonda, se sono collegati al bordo, etc…
Empire’s End
Ad una prima letta, Brotherwise Games non mi suona familiare. Ma a guardare il profilo su KS, questa è la loro nona campagna. Andando a vedere il loro storico vediamo che hanno iniziato con Boss Monster, per proseguire con Call To Adventure, Overlord e poi Castle Over Sea. Insomma, la loro esperienza la hanno.
In Empire’s End i giocatori, invece di costruire un impero, saranno chiamati a gestirlo nel migliore dei modi per farlo cercare di soppravvivere e adattare alle varie calamità.
Ogni giocatore parte con una linea di carte di fronte a sè a formare il suo impero, più altre carte in mano. All’inizio di ogni turno si risolve la carta calamità: i giocatori dovranno pagare per mandare via la calamità dal proprio impero.
Se un giocatore decide di subire la calamità, guadagna tutte le risorse pagate per quella calamità, distrugge uno degli edifici, ma riceve l’innovazione indicata sulla carta disastro.
Segue la fase economica, dove è possibile attivare tutti gli edifici verdi per guadagnare risorse e “rinfrescare” le innovazioni. Durante la fase dell’industria invece utilizzeremo gli edifici grigi per ricostruire edifici distrutti o giocare innovazioni dalla propria mano.
Il round finisce con la fase militare: si rivela una carta conflitto e tutti i giocatori segretamente scommettono asce e monete. Questo valore si somma al valore di attacco del nostro impero. A questo punti i giocatori verificano sulla carta conflitto eventuali conseguenze e ricompense.
Rolling Maze
Tornando al discorso dei gimmick, devo dire che i creatori di print and play si stanno davvero sbizzarrendo, portando tanta originalità nelle loro creazioni. Poco tempo fa A wayfer’s tale ci aveva proposto dei componenti “3D” da creare con la carta. Qui, Rollin Maze, ci propone una plancia “bucata” con un altro foglio sottostante da ruotare, per creare uno dei livelli disponibili tra 8 conformazini.
Il gioco tratta di un eroe che deve entrare dentro questa torre, alla ricerca di tesori. Ogni piano ha una cesta verde e una rossa, e una volta raggiunte potremo guadagnare equipaggiamento vario e tesori.
Il twist sta nel fatto che ogni piano ha dei percorsi bloccati, ma sono presenti 4 scale. Sarà nostro compito andare su e giù per i piani utilizzando scale diverse per poter accedere ad una parte del piano altrimenti reclusa.
Se non vi bastasse questo suo lato puzzle, troverete anche una serie di nemici ad aspettarci, per qualche sessione di combattimento. Il tutto al fantastico prezzo di 4 dollari!
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