scritto da *Ele*
Oggi vi presento in anteprima Bandida, seguito del best-seller Bandido, dell’autore Martin Nedergaard Andersen, illustrato da Odile Sageat, edito dalla casa editrice svizzera Helvetiq.
Un nuovo prigioniero è arrivato in città: Bandida! Questa volta sceglieremo se aiutare la polizia per impedire la sua fuga o se unirci a lei per pianificare la sua evasione.
Il titolo intrattiene da 1 a 4 giocatori di età superiore ai 6 anni, per una durata di 15 minuti circa.
Bandida sta DI NUOVO tentando di evadere. Unite le forze per fermarla o per aiutarla a fuggire!
COMPONENTI
La scatola è molto compatta nel formato 6 × 10,5 cm, ma perfetta per essere trasportata comodamente.
Al suo interno trovano spazio le 70 carte, 1 super carta e il regolamento fornito in diverse lingue (tra cui l’italiano), che è conciso e puntuale.
Le illustrazioni a corredo delle carte hanno una grafica chiara e pulita: rappresentano diverse configurazioni ramificate di tunnel sotterranei (su alcune carte sono anche presenti degli oggetti), corredate da un’iconografia inequivocabile. Attiveranno azioni obbligatorie e rappresentano una delle novità di questo sequel.
Le carte hanno una buona grammatura, resistenti e di qualità, con un formato inusuale di 4,5 × 9 cm, ma che ormai rappresenta una caratteristica dei titoli di questo editore. La produzione è curata in ogni aspetto e i materiali sono di buona fattura.
COME SI GIOCA
Setup istantaneo: si colloca al centro la super carta Bandida e si distribuiscono 3 carte a ciascun giocatore.
Durante il proprio turno il giocatore deve posizionare una delle carte per collegarla a una o più carte già presenti sul tavolo, assicurandosi che tutti i segmenti del tunnel siano correttamente collegati tra loro.
Se non fosse possibile, il giocatore posiziona le carte in fondo al mazzo di pesca e ne riprende altrettante.
- zaino, si pesca 1 carta extra;
- dinamite, si gioca immediatamente un’altra carta;
- pala rotta, si giocano tutte le carte della propria mano;
- mappa, si rimuovono 3 carte presenti sul tavolo;
- borraccia, non si parla per un intero turno.
Sono presenti anche 2 carte allarme, che hanno l’icona corrispondente sul retro: fanno sì che i giocatori scartino una carta a scelta dalla propria mano oppure permettono di scartare le prime 5 carte dal mazzo.
Le novità introdotte prevedono 3 modalità diverse di gioco, per cui cambiano le condizioni di vittoria.
Nella prima modalità i giocatori vincono se tutte le uscite sono chiuse prima di finire il mazzo, fermando così la fuga di Bandida.
Nella seconda modalità, invece, aiuteremo Bandida a fuggire: vinceremo posizionando la carta scala sul tavolo e chiudendo ogni altra uscita prima che il mazzo di pesca sia terminato.
L’ultima modalità, la fuga degli innamorati, è pensata espressamente per chi già possiede Bandido, infatti verranno utilizzate tutte le carte di entrambi i titoli. Lo scopo del gioco è posizionare la super carta Bandido, la carta scala e chiudere ogni altra uscita prima che il mazzo di pesca sia terminato.
CONSIDERAZIONI
Bandida è il sequel dell’ormai famoso Bandido, riprende l’ambientazione e le regole base per poi essere arricchito con una manciata di apprezzabili novità. Innanzitutto mantiene il suo spirito cooperativo, per cui i giocatori, in squadra, affrontano il gioco stesso: o si vince insieme o si perde tutti, riuscendo a far risaltare quel senso di aggregazione e di ricerca di risultato di gruppo, tanto che si prova una certa soddisfazione a chiudere con successo le uscite e la preoccupazione è palpabile quando il mazzo inizia a scarseggiare.
La prima novità introdotta è rappresentata dalle carte oggetto, che obbligano il giocatore a eseguire una particolare azione, ma non tutte sono vantaggiose: in determinate situazioni ci metteranno davvero i bastoni tra le ruote, per esempio non potremo parlare per un intero turno o dovremo giocare tutta la nostra mano di carte.
Il suo fascino è caratterizzato dalla semplicità e dall’immediatezza, ma vincere è tutt’altro che banale. Le carte, infatti, variano dall’avere una sola estremità aperta fino a quattro ed essendo costretti a giocarne una, in alcuni turni, inevitabilmente, capiterà di selezionarne una molto poco conveniente. Spesso si dovrà valutare la meno peggio e molto dipende da ciò che viene pescato, ma, vista la tipologia di gioco, questa casualità non pesa, inoltre una buona coordinazione può aiutare a mitigarla.
Durante la partita, capiterà di doversi adattare a situazioni nuove, impareremo a diffidare di vicoli ciechi illusori, scopriremo che certe carte possono combinarsi, anche se inizialmente apparivano incompatibili. Infine, cercheremo disperatamente di ridurre al minimo le uscite di ogni carta per contenere il labirinto, aspetto che richiede diverse discussioni tra i giocatori per tentare di capire quali siano i posizionamenti delle carte più efficaci per non far crescere a dismisura i tunnel, se certi posizionamenti fossero troppo superficiali.
I giocatori possono stabilire il grado di difficoltà della sfida, piazzando la super carta Bandida dal lato delle 5 o 6 possibili vie di fuga; quella con le 5 uscite è una modalità più semplice, mentre l’altra è per una partita standard. Anche le 3 nuove modalità di gioco prevedono un livello di difficoltà crescente.
Riuscire a far fuggire Bandida, chiudendo tutte le uscite e piazzando al momento giusto la carta scala è tutt’altro che semplice, anche perché la carta scala viene pescata dal mazzo e se questo avviene troppo presto, potrebbe infastidire la selezione delle carte da giocare, mentre se avviene troppo tardi potrebbero riaprirsi dei tunnel! Ma sicuramente la sfida più articolata, che necessita anche del gioco Bandido, è rappresentata dalla fuga dei 2 innamorati: chiudere tutte le uscite, posizionare la scala e la super carta Bandido darà del filo da torcere.
La scalabilità è buona: si può, infatti, giocare da 2 a 4 giocatori e la sfida può essere affrontata pure in solitario. In questo caso conosciamo esattamente le carte giocabili, ma la selezione è estremamente ridotta rispetto alla partita con più giocatori, che hanno comunque modo di cooperare e una gamma di scelta più ampia. Anche la rigiocabilità è buona, con partite sempre differenti in base a come verranno pescate le carte e grazie all’aiuto delle 2/3 modalità di gioco previste.
La durata è piuttosto contenuta e difficilmente supera i 10–15 minuti, per questo motivo capita abbastanza frequentemente di giocare più partite in successione.
Il titolo è adatto a tutti, anche a diverse età e con diversi livelli di esperienza; la scatola ultra-compatta, fa sì che sia estremamente portatile, ma per poter giocare necessita di ampio spazio… il labirinto cresce rapidamente!
Indecisi tra Bandido e Bandida?
Se preferite partite più semplici e accessibili anche a super-neofiti, con il regolamento che si spiega in una manciata di secondi, orientatevi su Bandido.
Bandida ve la consiglio, perché ricalca l’immediatezza del primo titolo, ha qualche regoletta in più che risulta comunque assimilabile in pochissimi minuti, ma aggiunge variabilità alle partite e al tempo stesso vi permette di affrontare 2 modalità di gioco differenti; poi con entrami i titoli potete provare la fuga degli innamorati!
Le impressioni di PikamMinimus
“Ingegnoso e divertente: non arrendetevi alla prima sfida se andasse male!”
IN CONCLUSIONE
Bandida è un piacevole gioco di carte cooperativo che affascina grazie alla semplicità e all’immediatezza, divertendo in maniera intelligente e risultando adatto a tutti, bambini compresi, con il vantaggio di far sedere al tavolo anche giocatori di età e livelli di esperienza completamente diversi.
La sfida non è esente da alea, ma vista la tipologia di gioco questo aspetto non ne pregiudica il divertimento. La partita può essere affrontata pure in solitario e le novità introdotte permettono più variabilità e al tempo stesso partite con difficoltà crescente.
Si ringrazia l’editore per la copia recensore.
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it




