scritto da Fabio (Pinco11)
Il tanuki è una creatura tipica del folklore – mitologia giapponese ed è una sorta di cane procione , idealmente maestro del travestimento e mutaforma e questa creaturina è stata scelta quale ideale protagonista di Tanuki Market, un gioco di carte incentrato su meccaniche di raccolta set, ideato da Alexis Allard, illustrato da Naiade e prodotto dalla francese Superlude.
Gli 1-5 giocatori, con tempo medio a partita di 20′ ed età consigliata di 8+ fanno capire come si tratti di un classico fillerino rivolto ad un pubblico ampio, il quale è però dotato di un set di regole modulare, che permette anche una modalità di gioco un poco più avanzata, idonea quindi ad ingolosire anche gli utenti più esperti.
IL GIOCO IN POCO
Ad inizio partita si collocano al centro del tavolo un numero di carte carretto pari al numero di giocatori e se ne sceglie uno come mazziere. Ad ogni turno il mazziere pesca una carta dal mazzo delle carte frutta e sceglie in quale dei carretti piazzarla. Ogni carretto può contenere al massimo tre carte ed ogni giocatore, in qualsiasi momento, può scegliere di prendere uno dei carretti al centro del tavolo, acquisendo così le carte che esso contiene in quel momento. Una volta scelto un carretto da qualcuno, il gioco procederà nello stesso modo (ossia il mazziere continua a distribuire carte sui carretti) sino a quando tutti non ne avranno prelevato uno. Tra le carte distribuite c’è sempre quella di Polo il ladruncolo, che attribuisce il ruolo di mazziere per il turno seguente.
Le carte acquisite vengono distribuite dai giocatori di fronte a se in 5 pile, una per tipo di frutto, di valore crescente (non si possono riempire le pile di valore più alto sino a quando non si siano occupate le precedenti) da 1 a 5.
A fine partita (scatta quando esce una apposita carta piazzata verso la fine del mazzo) ogni carta avrà un valore pari a quello della pila in cui si trova e di applicano alcuni bonus indicati su certe carte (che assegnano punti fissi per certe carte e/o combinazioni di esse) e chi ha più punti, vince.
COME SI PRESENTA
Siamo di fronte ad un semplice gioco di carte, dai componenti quindi piuttosto contenuti, nel quale comunque si avverte una certa cura se non altro nel comparto grafico, con disegni ben realizzati (le matite sono state affidate a Naiade, il quale ha circa una ottantina di titoli nel suo curriculum), colorati ed anche un poco puccettosi. Anche l’inserto interno della scatola, in questa logica, è colorato, con una stampa da tovaglia da picnic e tra i componenti c’è anche un librettino utile a segnare i punti.
Sotto il profilo negativo abbiamo invece la qualità intrinseca delle carte, che non sono plastificate, per cui in caso di uso intenso se ne consiglia l’imbustamento.
L’ambientazione, infine, funge da semplice pretesto per creare una teorica ambientazione giocosa ed adatta anche ai più piccoli.
Il gioco, sin dalle prima battute, ricorda in modo evidente Coloretto, in quanto la logica di fondo è la medesima, ovvero quella di azzeccare ad ogni giro il momento giusto per prendere dal centro del tavolo il miglior gruppo di carte tra quelli che il mazziere va mano a mano a predisporre.
Su quella idea di partenza, però, sono state inserite alcune interessanti aggiunte, che lo rendono alla fine un titolo che è sicuramente ispirato a quel predecessore, ma nel contempo diverso da esso.
Le aggiunte consistono, in sintesi, nell’aver introdotto un elemento di tempo reale, in quanto la scelta sul prelevare o meno qualcosa non avviene a turno, ma semplicemente appena si decide che quel carretto è quello giusto si può allungare la propria manona per prenderlo e nel fatto che le carte contengono degli effetti speciali, che incidono sul punteggio finale e non solo.
Alcune di esse, infatti, fanno scambiare due file di carte (proprie) di posto, mentre altre riconoscono punti extra per combinazioni di frutti specifiche (o cambiano il valore della colonna in cui si trovano), per cui le cose da tenere in considerazione nel prelevare questo o quel gruppo di carte aumentano. Proprio per evitare momenti di paralisi, ecco l’idea del prelievo da parte del più rapido, che taglia correttamente i tempi di gioco, evitando tempi di attesa che avrebbero snaturato la natura di filler del gioco.
Nel contempo sono forniti anche del carretti speciali, sostitutivi di quelli base, i quali a loro volta contengono particolari effetti, donando così un poco di spessore addizionale al tutto.
Premesso tutto ciò, devo dire di essermi accostato al gioco con discrete aspettative, ritenendo personalmente Coloretto un ottimo titolo per gruppi eterogenei, che a suo tempo portai abbastanza spesso, per esempio al mare. Siccome però lo vedevo poco intrigante per i gruppi di giocatori più esperti, speravo di trovare in Tanuki Market una sua possibile versione potenziata.
Per certi versi devo dire che lo è che gode di abbastanza varietà da risultare anche sufficientemente longevo, tuttavia non è detto che aumentando gli ingredienti il piatto risulti necessariamente più buono: quando vuoi un primo leggero e gustoso può anche piacerti la semplice pasta a pomodoro e basilico e non è detto che buttarci dentro altro migliori necessariamente il risultato finale.
Alla fine dei conti la presenza di tante cosine in più risulta quindi interessante e stuzzicante, ma non tutti i miei compari di tavolo ne sono stati rapiti, preferendo forse, in un filler, idee più lineari.
Quanto al resto devo dire che il gioco inizia a decollare con 4-5 giocatori, in quanto la meccanica del prelievo dei carretti in tempo reale genera anche del movimento e risate intorno al tavolo, mentre in 2 l’ho trovato un pochetto ripetitivo.
CONCLUSIONI
Tanuki Market è un valido ed intelligente fillerino che ricorda le idee di base di Coloretto, che però rielabora inserendo diverse cosette extra, con elementi di gioco in tempo reale e con la presenza nelle carte di diversi bonus per la raccolta di specifici set di diversi frutti (e così via). Il risultato finale è più che gradevole e stuzzicante, anche se manca forse l’effetto wow che lo avrebbe reso un must nel campo dei filler.
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