Come ben sapete sono sempre alla ricerca di titoli un pò fuori dal normale circuito da proporre ai lettori, sempre sensibili al fascino dell’esotico: stavolta è il turno quindi di un gioco da tavolo greco, di un autore alla sua prima esperienza, ossia Vangelis Bagiartakis. Il gioco è Souvlaki Wars, titolo per 2-4 giocatori (che sarà pubblicato dalla Kaissa Chess & Games)che mette i partecipanti nei panni di gestori di altrettanti ristoranti, assorbiti dallo scopo di farli fruttare il più possibile, soddisfando le richieste dei clienti. Il grosso dei componenti è rappresentato da carte e le dinamiche di gioco, nel complesso semplici, lo rendono un titolo adatto per un pubblico anche familiare.
Rinvio come d’uso al manuale, stavolta in inglese, chi volesse approfondire. L’idea di base del gioco è quella che ogni giocatore dovrà cercare di procurarsi i vari piatti che potenzialmente i clienti possono ordinare, quindi accaparrarsi i clienti che hanno ordini più facilmente soddisfabili, guadagnando così denaro e popolarità. All’inizio della partita ognuno sceglie quale ristorante gestirà, tra ‘lo Sporcaccione’, la taverna familiare, il ‘fast food’ ed il ‘costoso’: ognuno attribuisce un diverso budget di partenza (del denaro si tiene traccia tramite l’apposito segnalino sulla colonna ‘denaro’) e popolarità. Il gioco si svolge attraverso vari turni, terminando quando il primo giocatore avrà, a fine turno, 25 euro e 25 punti nella scala popolarità (in questo caso vincerà).
Le fasi di ogni mossa consistono nel gestire il ristorante (roba leggera, tranquilli), comprando carte cibo, investendo denaro in pubblicità (aumenta la popolarità) e pagando i propri costi fissi di gestione. Si segue, per ogni fase, l’ordine di gioco determinato dal livello di reputazione posseduto. Di seguito si procede poi alla scelta dei clienti tra quelli disponibili sul tavolo (in numero pari al doppio + 1 dei giocatori), quindi ognuno riceve un ‘ordine telefonico’ casuale. Occasionalmente compaiono poi carte legate a ‘grossi ordini telefonici’, con la possibilità di soddisfare un ulteriore carta cliente (due invece che una). Hanno poi luogo gli eventi imprevisti di cui all’apposito mazzo di carte ed a seguire ognuno cercherà di soddisfare i clienti in coda, guadagnando da ciò denaro e reputazione. I clienti non serviti tendono a stancarsi dell’attesa e poi ad andarsene, andando ciò a discapito della popolarità del locale.
Impressioni
Souvlaki Wars è un titolo leggero e simpatico ed i 30 minuti promessi come durata per partita lo rendono un classico fillerino , ovvero un riempitivo per spazi limitati o tra un gioco più strutturato e l’altro. L’ambientazione è simpatica e le illustrazioni sono accattivanti, per cui la realizzazione (salvo dover verificare la qualità intrinseca dei componenti) sembra adeguata.
Quanto alle meccaniche di gioco non c’è nulla di troppo profondo o complesso: la gestione delle risorse / cibo è realmente basica e si percepisce chiaramente come si tratti di un gioco indirizzato ad un pubblico familiare ed in quanto tale non troppo complesso da capire o da gestire. Qualche tocco qua e là, come quello legato alla diversa condizione di partenza dei ristoratori, fa capire come si sia cercato di proporre comunque qualche elemento di controllo sullo sviluppo del gioco, pur non prescindendo mai dalla aleatorietà di fondo legata alla pesca delle carte (ordini telefonici ed eventi casuali).
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| La fila di clienti davanti al ristorante del nostro baffuto amico .. In fondo l’ordine telefonico. |
In definitiva si tratta di un gioco di carte leggere ed adatto ad un pubblico familiare. Le dinamiche proposte fanno l’occhiolino, per certi aspetti, a meccaniche leggermente più articolate, ma il gioco resta, di base, poco profondo. Interessante prima uscita per l’autore greco e per un mercato relativamente nuovo per il mondo dei boardgames.
Il gioco contiene alcune scritte, riprodotte in bilingua greco ed inglese.
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| Alcune carte ‘cliente’, con a sinistra i cibi ordinati ed in alto a destra quanto pagheranno in denaro e popolarità |
Sfruttando la disponibilità dell’autore, ho inoltre approfittato dell’occasione per rivolgergli alcine domande, sul gioco e sulla comunità greca dei giocatori da tavolo.
Can you tell me something about the suggested retail price of the game and when will it be available to buy ?
The game will probably become available around summer. Most likely at June but there is a chance it may get delayed for July or even August. As for the price it will be available, we will know for sure during April but it will probably be somewhere around 20€, maybe even less.
Are there a lot of boardgamers in Greece ? Is that community strong and well connected, with associations or gaming groups?
In the last years the greek boardgame players have increased a lot. One of the reasons has been the translation and publication by Kaissa Chess & Games of many popular board games in greek, attracting this way many new players to the hobby. One other reason has been the creation of the Greek Guild in boardgamegeek. It has been active for almost 4 years now and it is one of the most active guilds on the site (if not the single most active guild). The best thing that it has helped with is that it has brought all the greek boardgame players together. We have formed a community, sharing reviews, opinions, strategy tips etc and we have now reached the point where we regularly host meetings to play boardgames and get to know each other. Out of these meetings new friendships have been made and new games are constantly introduced to more people. The last two years we even had two boardgame design contests. You can read about the second one here: http://www.boardgamegeek.com/blogpost/1155/greek-guilds-2nd-boardgame-design-contest
How did you thnink to become a game designer ? Can you tell us something about your experience ?
The whole experience with the design of Souvlaki Wars really opened a whole new world to me. Right now I am constantly thinking of new game ideas and my only problem is that I don’t have enough time to explore all of them. I have decided that I want to keep designing board games and I would love if I could some day make it my “day job”. Not because I want to make a lot of money out of it, but because it is something I really love and enjoy and I want to dedicate as much time to it as possible.
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