Preview – Artus

Wolfgang Kramer è sicuramente uno degli inventori di giochi più conosciuti, almeno dove i boardgames si vendono davvero, per aver ideato decine e decine di titoli, che continua tuttora a sfornare ad un ottimo ritmo. Vado a memoria ma dovrebbe aver vinto in almeno cinque occasione lo Spiel des Jahre e tra i suoi titoli posso ricordare Tikal, El Grande, Heimlich & co (se non altro per essere stato uno dei primissimi titoli a presentare il classico percorso dei punti a bordo tabellone) e Torres. Ogni volta che sul mercato si affaccia una sua ideazione la stessa suscita quindi, a prescindere, un certo interesse, per cui mi sono subito indirizzato, appena uscite le regole in inglese del gioco di oggi, ossia Artus (per 2-4 giocatori, tempo per partita suggerito: 60 minuti, co-ideato da Michael Kiesling, partner di Kramer in molte dele sue creazioni) sul sito della casa produttrice, la Alea (marchio della Ravensburger), a leggerle in profondità per parlarne insieme.
Il gioco è piuttosto essenziale ed incentrato su dinamiche di piazzamento dei propri trippoli (segnalini) e sull’uso di carte e mette i giocatori negli (astratti) panni di leader di fazioni di cavalieri all’interno della mitica tavola rotonda del famoso re inglese della leggenda che dà il titolo al prodotto, impegnati a competere per conquistarsi i ‘favori’ del re (o tramare per eleggerne uno nuovo).
I componenti
Abbiamo qui il classico tabellone di gioco, il quale presenta al suo interno un cerchio rotante (fissato grazie ad un piccolo perno in plastica che è fatto girare impugnando il simpatico maialozzo al centro di esso)  con sopra indicati vari numeri, positivi e negativi. Esternamente ad esso vi sono gli spazi nei quali sono collocati i trippoli che rappresentano i cavalieri dei vari giocatori (6 per colore) ed i 4 che rappresentano re ed i 3 principi. Ci sono poi 10 anellini che sono utilizzati per distinguere il re (ne ha tre) dai principi e per gestire la ‘lotta di successione’ ed una dozzina di tesserine punteggio. Completano la dotazione, essenziali per le dinamiche, 4 mazzetti da 22 carte, uno per ciascun giocatore.
Vediamo ora come si fa a detronizzare Re Artù ed a guadagnarci sopra …
Artù  è un gioco che ruota tutto intorno al piazzamento dei cavalieri nella corona esterna al cerchio rotante (‘la tavola rotonda’) che si trova in mezzo al tabellone.  Nel gioco base ad inizio partita i giocatori piazzano a turno i propri trippoli e pescano 4 carte (2 per ognuno dei due mazzetti che si utilizzano), quindi al suo turno gioca una delle carte che ha in mano (poi ne pescherà una) e compie una delle tre azioni da esse concesse, ossia: 1) muove uno dei propri cavalieri ; 2) muove il re od uno dei principi ; 3) aggiunge un anello ad un principe. Nel muovere un trippolo si ottengono punti pari al valore indicato nella casella di partenza, mentre quando si colloca un anello si ottengono punti pari al valore della casella nella quale si trova il principe. Quando si muove è possibile prendere il posto di un altro cavaliere, facendolo allontanare dal re sino alla prima casella libera.
Quando un principe diventa re il tabellone è ruotato facendo corrispondere a quel trippolo la corona (si varia così il valore relativo di ogni cavaliere sulla plancia). Il gioco termina giocata la sedicesima ed ultima carta.
Nella versione avanzata si utilizza anche il terzo mazzetto di carte, il quale ne contiene 6 che consentono di ottenere punti in diversi modi , rendendo il gioco decisamente più tattico.
Impressioni
Prima di tutto diciamo che al di là del tema della ‘tavola rotonda’ il gioco non presenta alcun collegamento al tema di base prescelto, proponendo dinamiche slegate dall’ambiente sullo sfondo: non vedrete quindi lotte a singolar tenzone, giostre o uomini d’arme di ferro vestiti.
Quanto alle meccaniche devo dire che il gioco si presenta come estremamente asciutto, vertendo intorno ad un’unica idea centrale, che è quella di studiare con attenzione in che modo muovere i propri pezzi (o quelli di re e principi) e sfruttare le carte che si hanno in mano (ricordando che ognuno riceve un set di carte uguale a quello degli altri) per totalizzare più punti possibile nel farlo. La tattica da seguire deve essere delicata, perchè bisogna cercare di utilizzare le carte giuste al momento giusto, per evitare di trovarsi in una fase avanzata del gioco senza avere più a disposizione quelle che servono. Quanto al meccanismo per ottenere punti l’idea è quella che si deve cercare di avvicinarsi al lato ‘giusto’ del re (destra o sinistra, a seconda da dove si guarda), dove le caselle recano valori positivi (decrescenti mano a mano che ci si allontana) e nel contempo di spingere gli avversari il più lontano possibile da esso, ovvero nella zona con valori negativi. La dinamica di elezione di un nuovo re dovrebbe valere, invece, a rimescolare la situazione, spiazzando gli avversari.
Poco convincente risulta ai miei occhi, francamente, il gioco base proposto ed in particolare non mi attrae il fatto che ognuno abbia in mano solo 4 carte pescate: ciò è stato studiato sicuramente per donare longevità (evitando che si costruisca una sequenza ‘ideale’ nel gioco delle carte), ma nel contempo rischia di inserire un indesiderato elemento di alea. Colgo comunque la possibilità di riflettere su ogni mossa e di soppesarla con attenzione, soprattutto nel gioco a due (non a caso segnalato come il migliore dai primissimi commentatori), potendosi la partita risolvere veramente all’ultima mossa. 
Un pò più brillante appare invece la versione ‘completa’ del gioco, ossia inserendo anche le sei carte ‘punteggio’, le quali possono dare vivacità alla attribuzione di punti, altrimenti fin troppo matematica, consentendo di scavare lì la differenza dagli avversari: vale anche qui però la solita considerazione, ossia che si deve anche avere un poco di fortuna nel pescare le carte giuste al momento giusto. Qualche dubbio, infine, lo ho sulla modalità multigiocatore, riguardo alla controllabilità dello sviluppo della partita ed al kingmaking, visto che in definitiva è possibilissimo giocare tutti contro l’avversario di volta in volta in testa, rendendo ciò il gioco equilibrato, ma potendo smorzare l’importanza di elaborare proprie tattiche.
In definitiva Artù si presenta come un titolo essenziale, che verte interamente intorno al meccanismo di piazzamento e spostamento dei propri pezzi per ottenere punti calcolati sulla base della posizione di partenza dei pezzi. Le meccaniche di gioco risultano quindi asciutte e tutto sommato piuttosto veloci da comprendere, potendo il gioco essere proposto anche ai giocatori occasionali: questi ultimi tuttavia percepiranno ben presto l’astrattezza della attribuzione dei punti e la necessità di riflessione che il titolo richiede, per cui è possibile che siano da ciò leggermente disincentivati. Privo di troppi fronzoli può rappresentare una valida sfida soprattutto nella modalità a due e sarei curioso di provarlo online in partite veloci se uscisse su qualche sito: la sostanziale astrattezza può invece penalizzarlo nel gradimento del pubblico familiare (al quale comunque il marchio Alea normalmente non è rivolto).
Il gioco non contiene elementi con scritte in lingua, salvo per il manuale e per le sei carte punteggio (facilmente memorizzabili, però). Il prezzo viaggia intorno ai 20/25 euro.
— Le immagini sono tratte dal manuale o dal sito della casa (Alea), alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco e saranno rimosse su semplice richiesta. —
Il nostro sponsor
365 Giorni Fa...
Giochi per bambini
Ultimi commenti
Salvatore Cicero: Ottimo lavoro, il solco è sempre quello! Per una ...
Matteo: Grazie ad entrambi x le risposte.. più che altro ...
Aldo: Non è localizzato. Qui lo trovi (in inglese): h...
idadana: L’idea di un gioco di ruolo breve, narrativo e s...
Saretta: Lo stavo cercando, ma in Italia è localizzato? O ...
Gianluca di Picardia: Lei è troppo gentile a differenza della fauna in ...
Tore: Ottimo lavoro! Sottolineo la presenza di alcune pi...
Tullaris: Curioso......
Lorenzo: Ciao Matteo Ti rispondo volentieri, perché in ef...
White Winston: Ciao! In attesa della risposta di LarryG, ti dico ...
I più letti del mese
Breaking_NIU_1
NIU - Novità In Uscita a Settembre 2026
Ieri_Sera_30_08_2026
[Ieri Sera sui Nostri Tavoli] Ufo Robot Goldrake Xperienz e altri 4! (+ dettaglio)
Ufo Robot Goldrake ExperienZ
Ufo Robot Goldrake XperienZ [Recensione]
Lab_copertina
LABYRINTH CHRONICLES
Ieri_Sera_13_09_2026
[Ieri Sera sui Nostri Tavoli] Nemesis: Retaliation e altri 7! (+ dettaglio riproposto)

Sapevi che abbiamo un gruppo su telegram? ISCRIVITI ORA!

Il nostro sponsor
Sottoscriviti
Notificami
guest
2 Commenti
Meno recente
Più recente Con più voti
Aspetta! Non hai ancora letto questi!

DISCLAIMER

Questo sito/blog non rappresenta una testata giornalistica, in quanto contiene semplicemente opinioni e divagazioni scritte da diversi appassionati dell’hobby del gioco da tavolo, raccolte in un unico sito per ragioni di comodità e utilità pratica, assieme alle loro esperienze pratiche di gioco e/o ai racconti delle visite a fiere del settore. Non vi è nessuna volontà precostituita, né garanzia di un aggiornamento con cadenza periodica per noi vincolante né è da considerarsi un mezzo di informazione o un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62/2001, ma solo un veicolo di espressione del libero pensiero degli autori dei singoli post, diritto garantito anche dalla costituzione, senza alcuna pretesa di professionalità (non vi è alcun fine di lucro) o di volersi proporre come organo di informazione di stampo giornalistico.
I diritti sulle immagini riportate a corredo degli articoli sono di proprietà delle case produttrici e possono essere tratte da manuali e/o dai loro siti o di chi le ha postate in giro per Internet (in genere citato in fondo ad ogni articolo) e saranno rimosse su richiesta.
Questo sito potrebbe contenere link ad altri siti web, non direttamente controllati, quindi si declina ogni responsabilità sui loro contenuti. Resta a carico dell’utente la presa visione delle normative sulla privacy e sulle condizioni d’uso applicate in tali siti.
In questo sito potrebbero essere utilizzati dei marcatori temporanei (cookie) che permettono di fruire di alcuni servizi che il sito offre. Per cookie si intende il dato informativo, attivo per la durata della connessione, che viene trasmesso da questo sito al computer dell’utente al fine di permettere una rapida identificazione. L’utente può disattivare i cookie modificando le impostazioni del browser: si avverte che tale disattivazione potrà rallentare o impedire l’accesso a tutto o parte del sito.
Per chi avesse desiderio di avere maggiori informazioni, eccovi l’informativa estesa che ho stilato sull’argomento.

Contattaci

2
0
Ci piacerebbe sapere cosa ne pensi, lasciaci un commento!x