Durante l’articolo probabilmente introdurrò dei termini che potrebbero risultare oscuri a qualcuno, in questo caso rimanderò il lettore interessato a delle note a fine articolo.
Iniziamo con un nuovo prodotto della Reaper (una delle più famose ditte Statunitensi di miniature) che va sotto l’etichetta Savage Worlds.
La qualità della scultura è ottima e ciò non è una sorpresa dato che lo scultore è Bob Ridolfi, sicuramente uno dei migliori scultori della reaper. Il livello dei dettagli è ottimo così come l’espressività dei visi, le pose sono classiche e abbastanza dinamiche ( e per me questo è un pregio dato che non amo le pose ultra dinamiche di recente tendenza).
Ma come sarà il prodotto finale? Non posso dirlo per esperienza diretta ma prevedo con ragionevole certezza che la qualità del casting (vedi nota tecnica # 2) in metallo sarà ottima data la reputazione e l’esperienza pluridecennale della Reaper.
La scala (vedi nota tecnica # 3) nominalmente dovrebbe essere 28-30mm. Le poche miniature Reaper che possiedo sono in effetti 29mm all’altezza degli occhi e 31 abbondante sulla sommità della testa.
Per il background della serie rimando all’esaustivo articolo comparso sul blog ‘ Strategie Evolutive’.
#2 – Casting – Il casting è il processo con cui vengono stampate le copie di una miniatura. Il materiale usato è solitamente un metallo speciale detto white-metal (simile come consistenza al piombo che per ovvie ragioni di salute non viene più utilizzato). Un’altro materiale usato può essere la resina che ha costi più elevati ed è adatta a edizioni limitate per collezionisti anche perchè offre una riproduzione dei dettagli fantastica. Ecco come funziona in soldoni: Dalla miniatura scolpita (green) vengono realizzati degli stampi (moulds – solitamente a due valve) in negativo e questi vengono poi usati per la produzione delle copie tramite la “colatura” del materiale (metallo o resina in forma liquida) nello stampo medesimo.
Un fattore con il quale si può giudicare la qualità del casting è solitamente la presenza più o meno marcata nel prodotto finale delle cosidette “mould lines” (linee di stampaggio). Tali linee sono un piccolo eccesso di materiale in corrispondenza della separazione tra le due parti dello stampo (stampo bivalva). Prima della pitturazione queste linee andrebbero eliminate con delle limette o carta abrasiva per avere un modello finale il più pulito possibile.
#3 – Scala – La scala delle miniature da gioco o anche da collezionismo si dà di solito in mm di altezza.Quindi si può andare dai 6mm, 10mm, 15mm dei wargames storici, ai 25,28,30,32,35,40 mm per i giochi fantasy o fantascientifici alla warhammer, fino ai 54,90,120mm da collezione. In alcuni casi può cambiare anche il metodo di misurazione cioè si può misurare a livello degli occhi della miniatura o a livello della sommità della testa.
Quello che interessa a noi è il range di scala che va da 28 ai 35mm. La scala pù nota è la 28mm eroica, dove la parola eroica credo si riferisca al fatto che le proporzioni del corpo sono molto più tozze e vengono accentuate le dimensioni della testa delle mani e dei piedi e di conseguenza anche delle armi e degli oggetti.
Credo che una delle ragioni di questo sia stata quella di enfatizzare l’espressivita del volto e avere delle armi più riconoscibili sul campo di gioco che altrimenti sarebbero risultati poco più grandi di quelle di un soldatino scala 1/72. Un’altro motivo potrebbe essere stata anche la necessità di rendere la vita più semplice sia agli scultori che agli stampatori dell’epoca (credo si possa parlare degli anni 70-80) evitando particolari troppo piccoli.
Negli ultimi anni la classica 28 mm eroica si è evoluta verso scale un pò più proporzionate sui 30,32,35mm. Un articolo interessante con delle foto si può trovare nel seguente link.
Il pezzo reaper 25mm che si vede nella prima foto al link in questione è piuttosto vecchio, anche la Reaper si stà portando verso i 30mm.
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