Recensione di Sgrollo
Oggi vi voglio parlare di Intrigo (3-4 giocatori) un gioco inspiegabilmente poco diffuso e poco noto anche presso i board gamers più assidui. E’ chiaro che sia l’inspiegabilmente che il poco diffuso sono considerazioni del tutto soggettive derivanti dalla personale esperienza di chi scrive ed è altrettanto chiaro che contrastano fra di loro, poché spesso se un gioco è poco diffuso, la cosa è spiegabilissima (non vale un granché, per esempio!). Ma la mia personale impressione è che Intrigo sia un gioco dalle meccaniche semplici e raffinate, che riesce a mantenere la promessa contenuta nel suo nome con un semplice mazzo di carte e poco più.
Ma diamo qualche dettaglio tecnico… come appena anticipato, si tratta di un “card game”, quindi nessuna plancia (in realtà con le carte che costituiscono il gioco stesso viene costruita una sorta di plancia di gioco di cui si può vedere la struttura nell’immagine), nessuna pedina, nessun dado; solo carte e qualche segnalino.
Il gioco nasce nel 2010 da Charles Chevallier, Catherine Dumas e Pascal Pelemans , ed è edito dalla Hazgaard per il mercato europeo (casa editrice francese che pubblica anche, fra gli altri, Cadwallon – la città dei ladri, Okko e Timeline) e dalla Asmodee (Dixit e 7 Wonders) per quello americano.
Si tratta di un gioco per 3 o 4 giocatori, ambientato nella Serenissima dei dogi e delle grandi famiglie veneziane (potentissime famiglie realmente esistite, peraltro), con partite piuttosto veloci (45-60 minuti), un buon livello tattico e un’originale, per quanto semplice, dinamica di gioco in cui le mosse di ciascun giocatore condizionano e determinano fortemente le azioni di tutti gli altri; e questi condizionamenti cambiano mossa dopo mossa in un’alternanza di tacite alleanze ed espliciti colpi bassi, dove l’unico elemento di casualità è dato dalla distribuzione delle Carte Intrigo, anche se il sistema di scelta delle stesse da parte dei giocatori successivamente alla distribuzione, mitiga ulteriormente l’alea nel gioco.
![]() |
| Clicca sopra per visualizzare le immagini ingrandite. |
Infine non possiamo esimerci dal notare una grafica di squisita qualità ed assolutamente in linea con l’atmosfera del gioco; è fastosa, opulenta e coloratissima come gli arredi, i costumi e gli stucchi del Barocco veneziano del ‘600; ad onor del vero, è bene precisare che il potere delle famiglie citate nel gioco, nel periodo Barocco, era tramontato da qualche secolo, ma direi che si tratta di una licenza storica che nulla toglie alla qualità del prodotto!
Tutto questo, come già detto, nel contesto di un gioco semplice e veloce e che deve piacere, quindi, in quanto tale.
NELLA SCATOLA
La scatola è di piccole dimensioni (come Citadels, Novembre Rosso o Condottiere, per intenderci) ma adeguata al contenuto. E’ divisa al suo interno in due scomparti da un setto in cartoncino: da una parte le carte, dall’altra i segnalini in cartoncino all’interno di un sacchetto nero di tela.
Come detto la grafica è eccellente ed il materiale è di qualità standard, comunque adeguata all’uso, e che consente i costi contenuti che il gioco ha.
REGOLE DEL GIOCOSi parte costruendo un quadrato 5×5 di carte portico alternate a carte sigillo come in figura, avendo cura di lasciare, tra carta e carta, lo spazio sufficiente a posizionare una carta intrigo. Su ciascuna carta vengono poi posti ducati e sigilli.
I ducati servono ad acquistare carte influenza con le quali manipolare le carte intrigo o i segnalini in gioco; i sigilli, invece, sono l’obiettivo del gioco: vince chi ne conquista 4 dello stesso tipo o 5 diversi.
Ciascun giocatore gioca con 4 carte intrigo, alcune della famiglia cui appartiene, altre no (le famiglie, realmente esistite, sono “Morosini”, Dandolo”, “Contarini”, “Gradenigo”, più la famiglia non giocante dei “Tiepolo”). Nella fase di distribuzione vengono date 4 carte intrigo a testa, poi ciascun giocatore ne tiene una e passa le altre 3 al giocatore a sinistra, che ne sceglie una a sua volta, passando le 2 rimanenti, e così via.
Da qui parte il gioco vero e proprio: ciascun giocatore deve sistemare tra le carte portico e le carte sigillo le carte intrigo nella sua mano, tenendo conto che ciascun sigillo o ducato verrà attribuito, una volta completati tutti gli spazi fra le carte, alla carta, fra le due ai lati, con valore maggiore.
Le carte influenza poste al centro del “palazzo” (come viene chiamato il quadrato di carte formato) movimentano il gioco spostando ducati, sigilli o carte intrigo e stravolgendo così gli equilibri di palazzo.
La dipendenza dalla lingua è praticamente nulla (le carte non riportano nulla di scritto) e comunque il manuale è multilingua e ne esiste una versione italiana distribuita da Giochi Uniti. Pecca più grande, dal mio punto di vista: le carte sono 70×70 (Alta Tensione), dimensione per cui le bustine protettive sono praticamente introvabili!
Tutto sommato, da avere e da giocare.
NUOVA ESDIZIONE FFGNel giugno 2013 la Fantasy Flight Games ha pubblicato una nuova edizione internazionale del gioco, e per l’occasione ha rivisto la parte grafica e ampliato leggermente la componentistica.
L’edizione è il mini-box quadrato (per capirci quello di Hey Thats my Fish!) ed esce con un prezzo al pubblico ridotto di circa 15 euro. Anche questo Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it.
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it


