La tradizione di questo blog prevedeva ogni hanno l’incoronamento di un gioco quale Miglior Gioco sul MIO Tavolo ad insindacabile giudizio di Fabio (d’altronde ormai ci sono mille premi… e chi siamo noi per non farlo ^__^).
Abbiamo quindi creato 3 premi differenti, chiamando a collaborare voi lettori, ai quali abbiamo proposto alcuni sondaggi, legati alle categorie predisposte, ossia:
- GIOCO PER ESPERTI
- GIOCO PER TUTTI
- MIGLIOR GIOCO TUTTO ITALIANO
Ci teniamo a sottolineare il tutto italiano in quanto abbiamo voluto ovviare al fatto che molto spesso negli ultimi anni i premi di miglior gioco italiano sono stati assegnati a traduzioni (a volte anche solo del manuale) di giochi stranieri premiati a volte anche 1-2 anni prima e ripetutamente premiati all’estero. Pur trattandosi spesso di ottimi titoli, giustamente riconosciuti come validi all’estero, questo ha spesso messo in ombra ottimi giochi “autoctoni”: per questo abbiamo deciso di iscrivere nella terza categoria solo giochi con autore ed editore entrambi italiani, in modo tale da riconoscere lo sforzo compiuto e l’italianità in tutte le fasi della produzione.
Proporremo per ogni categoria l’elenco dei finalisti, ossia dei titoli che hanno partecipato alla votazione, indicando di seguito il nome del vincitore e quindi degli altri due titoli che hanno raggiunto il podio. Il diritto di fregiarsi della nostra ambita coccarda però spetterà SOLO ai vincitori di ogni categoria!
1°-
Premio del pubblico:
Vincitore: Le Case della Follia (di Corey Konieczka, FFG/Giochi Uniti) (>>)
2° – A Few Acres of Snow (di Martin Wallace, Treefrog Games)
3° – Trajan (di Stefan Feld, Ammonit Spiele) (>>)
La scelta di Fabio:
Civilization (di Kevin Wilson, Fantasy Flight Games/Giochi Uniti) (>>)
Premio del pubblico:
Vincitore: 7 Wonders (di Antoin Bauza, Asmodée/Asterion) (>>)
2° – Last Will (di Vladimír Suchý, CGE) (>>)
3° – Dungeon Fighter (di Buonfino/Silva/Sorrentino, Cranio Creations) (>>)
La scelta di Fabio:
Mondo (di Michael Schacht, Pegasus Spiele) (>>)
Lupin III, Lumacorsa, Metropoli, Prestige, Ristorante Italia,
Sake e Samurai, Ventura
Vincitore: Ristorante Italia (di R.Guerra/G.Guerra/Mutta, Red Glove) (>>)
2° – Dungeon Fighter (di Buonfino/Silva/Sorrentino, Cranio Creations) (>>)
3° – 011 (di Marco Valtriani, Scribabs) (>>)
Lascio ora la parola a Fabio che come detto sopra vi racconterà i motivi delle sue personali scelte nelle prime due categorie, sopra indicate come “La scelta di Fabio”.. ^__^
Fabio (Pinco11):
Altra considerazione che mi sento di trarre e che mi dà soddisfazione è poi quella legata alla totale indipendenza delle scelte espresse rispetto alle preferenze individuali dei redattori del blog nelle anteprime o recensioni proposte, visto che vari dei titoli comparsi nelle due terne dei giochi per esperti e per tutti non erano nemmeno presenti in alcune delle liste dei collaboratori: quello che ho dedotto è quindi il raggiungimento di uno dei principali obiettivi che ci muovono nello stilare le nostre recensioni, ossia di far capire al lettore se il gioco di cui si parla possa o meno piacere a lui ed al suo gruppo di amici / giocatori, piuttosto che di convincerlo sulla opinione personale di chi scrive.
In questa logica ho molto apprezzato il commento di un lettore a margine dell’anteprima di Summoner Wars, il quale segnalava di aver acquistato il gioco anche grazie alla lettura del mio articolo, pur ritenendo che la recensione proposta non fosse sufficientemente ‘entusiasta’ rispetto a quanto poi il gioco è piaciuto a lui 😉
Il miglior gioco per esperti sul MIO tavolo è stato quest’anno CIVILIZATION (qui i nostri articoli su questo titolo), edito da FFG, titolo che mi ha affascinato inizialmente grazie all’utilizzo della licenza dell’omonimo gioco per PC che aveva riempito diverse mie giornate ai tempi dell’università e che pertanto ha esercitato su di me un grosso appeal per la sua ambientazione, che le dinamiche di gioco hanno, tutto sommato, ben reso.
Le diverse strade per la vittoria possibili che sono proposte sono tali da mettere a dura prova le capacità di gestione dei novelli imperatori e le diverse civiltà offrono a loro volta profili di rigiocabilità: questi aspetti, unitamente ad una componentistica decisamente di buon livello (come da tradizione FFG) lo hanno reso il mio preferito nella categoria ‘esperti’, alla quale appartiene indubbiamente, sia per profondità che per durata media delle partite.
Personalmente l’ho acquistato in inglese, ma poco dopo è uscita la versione italiana, che è indispensabile per chi abbia difficoltà con la lingua di Shakespeare, vista la abbondanza di testo in lingua sulle numerose carte.
Quanto al gioco ‘per tutti‘ la mia preferenza va invece a MONDO, divertente titolo (qui i nostri articoli su di esso) decisamente adatto anche ai neofiti, che ho potuto presentare praticamente a chiunque.
Si tratta in pratica di una rielaborazione dei concetti base del puzzle, conditi con alcuni interessanti meccanismi di punteggio ed una grafica accattivante: l’ho trovato valido ed attraente, tanto da poterlo considerare come proponibile a chiunque e nello stesso tempo non banale.
Ho notato che il titolo, ideato dal buon Michael Schacht (che avevo conosciuto di persona a Pisa) ha ottenuto diversi riconoscimenti anche in altri paesi ed ha avuto un buon successo, confermato da diverse espansioni uscite (dalle quali però, come da mia tradizione, cerco di tenermi lontano), per cui credo di non essere l’unico ad avere ben accolto questo prodotto.
Chiudo infine con una menzione speciale per PANTHEON (qui gli articoli a riguardo), titolo edito dalla Hans im Gluck, che segnalo come ‘meritevole’, per aver comunque occupato la mia tavola per un buon numero di serate risultando valido ed interessante, ad onta di una ambientazione che di primo acchito non mi aveva troppo affascinato.
Alla lunga si è invece rivelato un classico german game nella tradizione della casa tedesca, con bei componenti, dinamiche nel complesso solide ed idoneità ad essere proposto ad un pubblico relativamente ampio accoppiata alla possibilità di elaborare strategie che premiano chi riflette di più.
Pur non riuscendo ad imporsi in nessuna delle due categorie è quindi un titolo che segnalo come valido ed interessante. Possiamo dire che è stato il miglior gioco sul tavolo di MIA MOGLIE, nel senso che è stato il titolo in assoluto più richiesto da lei nelle nostre partite testa a testa 😉
Non esprimo invece una valutazione personale sul miglior gioco italiano in quanto, trattandosi di una categoria speciale, legata intimamente alla nostra realtà nazionale, voglio riconoscere al nostro pubblico di lettori, ben più significativo come paramentro di me solo, la signoria indiscussa sulla attribuzione di questo tipo di premio 😉
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