Anteprima – Lord of the rings: Nazgul

scritto da Fabio (Pinco11)

Siete sempre stati attratti dal lato oscuro della Forza o siete tra quelli che hanno assistito con orrore alla sconfitta dell’eroe Sauron nella sua ricerca della pacificazione delle Terre di Mezzo, orrendamente dilianiate da innumerevoli guerre promosse dagli aggressivi e violenti umani, elfi e nani  ? Bene, visto che tutto è una ‘questione di punti di vista’ ecco a voi la attesa (?) possibilità di calarvi nei panni di altrettanti Nazgul (che, per chi non lo sapesse, sono i ‘cavalieri oscuri’ del Signore degli Anelli, tra i più potenti guerrieri a disposizione di Sauron nella sua lotta contro la compagnia dell’anello.
Il gioco che consente tutto ciò è Lord of the Rings:Nazgul, ideato dalla coppia Kinsella – Tyson ed edito da Wizkids (tempo medio a partita due orette, per 2-5 giocatori, con diversi componenti – carte – in lingua inglese), prodotto uscito da poco sugli scaffali (negli States il calendario produttivo non è settato, come qui da noi, sul mese di ottobre). Le dimaniche proposte da questo titolo sono, curiosamente (dato l’editore), molto orientate nel senso degli eurogames, con aste, maggioranze, azioni che si acquistano, il tutto fuso con l’uso di massicce dose di carte e battaglie, anche qui, però, risolte senza l’uso di dadi. Il titolo è un semicooperativo, ossia tutti collaborano alla vittoria finale dei Nazgul, prevalendo poi, tra i partecipanti, chi avrà ottenuto più punti vittoria (in caso di sconfitta Nazgul, tutti perdono!)
A livello di complessità il titolo è proposto dai 14 anni in su e, considerando anche la durata, direi che non è rivolto ad un pubblico familiare.

Be the hero of Mordor 
Di seguito trovate la finestra di un simpticissimo video che ho trovato (realizzato da Zekemahogany, ma per il link devo ringraziare il blog Mondi immaginari dove l’ho visto per la prima volta) , la quale propone un divertente appello per il reclutamento dell’esercito di Sauron: direi che è molto a tema per introdurre il discorso ed entrare nella parte !!!

Ok, passiamo ora al sodo, ossia i componenti di gioco. Abbiamo qui un tabellone, che contiene al suo interno solo una dozzina di cerchi, raffiguranti le diverse locazioni che i Nazgul sono chiamati a conquistare per vincere la guerra: in ciascuna di esse troveranno eroi nemici ed eserciti da sconfiggere. 
Ci sono poi 5 Nazgul, raffurati da altrettante sculture Heroclix (è una serie prodotta dalla Wizkids, miniature con una base ‘rotante’ che permette di variare le statistiche del personaggio spostando la finestrella che le identifica, 138 cubetti (si, cubetti, avete letto bene!) di vario colore, rappresentanti i diversi eserciti, 70 cubetti ‘favore di sauron’ (altri cubetti, in sostanza, solo di diverso colore), 171 carte divise in carte eroe, quest, quest segrete e carte del potere, segnalini vittoria ed altri componenti minori (tra i quali una ‘tazza’ dalla quale si pescano i cubetti per le battaglie).
Quanto alle regole vado decisamente sul sintetico, rinviando i più curiosi al manuale (in english, obviously, ma se vi interessa il gioco tanto lo trovate solo nella lingua di Albione, per cui non lamentatevi troppo!). L’idea è che ognuno disponga di cubi ‘favore di Sauron’ da utilizzare, piazzandoli segretamente ad inizio turno nella propria scheda personale, nascosta da uno schermo (avevo dimenticato di menzionarli tra i materiali), divisi nelle sei aree disponibili: sono quindi rivelate tutte le offerte ed attribuiti a ciascuno i poteri / effetti / azioni corrispondenti al posto occupato nella classifica delle offerte. Tra gli effetti vi è la possibilità di pescare carte potere (quelle concesse da Sauron), di incidere sull’ordine di gioco, di godere dell’aiuto diretto del Witch King in battaglia, di pescare carte eroe, di migliorare le statistiche del proprio Nazgul (un click alla volta, si diventa forti..) o di comprare cubetti (o meglio unità da schierare in battaglia).
Compiute le azioni ha luogo la fase di ‘campagna’, nella quale i giocatori collocano i propri Nazgul nelle varie locazioni dove si combatte e fronteggiano in battaglia la resistenza avversaria. Le battaglie hanno una fase di preparazione, nella quale si giocano le carte eroe e villain (gli eroi cattivi) e si impegnano le forze da combattimento, ovvero i cubetti, mettendoli nella apposita tazza. Dopo aver svolto una serie di operazioni di calcolo si pescano vari cubetti alla cieca e si calcolano le perdite ed i danni, nonchè l’attribuzione die punti – favore (quelli che servono per vincere). Svolta e vinta l’eventuale ultima battaglia del Mount Doom prima che l’anello raggiunga la sua destinazione (facendo in tal caso vincere i ‘buoni’ …), si procede a verificare chi tra i Nazgul abbia ottenuto più punti favore e lui sarà il vincitore.
Vi sono poi regolette aggiuntive, per procedere al un gioco pienamente cooperativo e per modificare alcuni passaggi del regolamento base.
Ammazzate i pessimi elfi, nani, hobbit, gli stregoni bianchi traditori e difendete Mordor!
Ok, parto dall’ambientazione per dire che la licenza del Signore degli anelli è sfruttata ampiamente con immagini, nomi e locazioni tratte dal Romanzo e film, per cui il gioco dovrbebe attrarre soprattutto i fan della serie. Quanto alla componentistica è davvero curioso (e non mi sono ancora abituato) l’abbinamento tra pezzi che vengono direttamente dalla tradizione ludica americana, come le statuine heroclix, ed i cubetti alla ‘tedesca’, ma sembra che di questi tempi ci sia un trend di questo tipo (vedi anche le novità annunciate dalla Alderac o Lords of Waterdeep) in atto. Per il resto si dovrà vedere la qualità intrinseca delle carte, ma non c’è niente che stupisca troppo, nè per il male, nè per il bene (in fin dei conti ci sono solo ciinque miniature …).
Quanto alle meccaniche direi che per un appassionato di giochi europei il meccanismo dell’asta alla cieca e della attribuzione di effetti a scalare a seconda della classifica delle offerte non è esattamente una innovazione sfolgorante, ma resta da vedere quanto sia bilanciato e di effetto il mix tra di esse e l’uso dei numerosi effetti di carte tipici dei titoli alla FFG (Fantasy Flight) o alla Magic. Vi sono comunque carte missione, carte missione segrete (obiettivi), pacchetti di eroi, eventi ed effetti vari, per cui una certa complessità il tutto la trasmette e la cosa dovrebbe far piacere a chi ha buttato un occhio su questo gioco. A livello di difficoltà, complice la lingua, direi che non è un prodotto adatto agli occasionali e che dovrebbe attrarre soprattutto chi ha voglia di stare seduto a lungo e non chi prediliga esperienze ludiche intorno all’oretta. Si noti che le meccaniche europee ed americane sono state miscelate appieno, tanto che sono scomparsi addirittura i dadi nella risoluzione delle battaglie !!
In definitiva Nazgul si presenta come un potenziale must per i collezionisti di materiale del Signore degli Anelli e quindi per i fan della saga. Personalmente non sono troppo attratto in genere dai titolo con ‘maggioranze’,  nè dalla serie (che avevo visto con piacere, ma mi son fermato lì), per cui non rientro nel target ideale del gioco, ma la sua natura cooperativa (pure questo è aspetto che in genere, salvo l’idolo Mage Knight, non mi attrae), nonchè la presenza di elementi propri dei titoli all’americana e di altri all’europea può incuriosire ed attrarre, così come apprezzabile è lo sforzo di cercare di unire due ‘scuole di pensiero’ in un’unico prodotto. Il fatto che abbia prodotto, comunque, Mage Knight (mio titolo preferito degli ultimi mesi) rende la Wizkid meritevole, di per sè di attenzione: spero di aver fatto cosa gradita accennandovi a questo titolo.
Ricordo, come d’uso, che il gioco è disponibile in offerta Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it.
— Le immagini sono tratte dal manuale, da boardgamegeek.com (postate da Paul Grogan, con il permesso della Wizkids) o dal sito della casa produttrice (Wizkids) alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco di cui si parla. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. —   
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