scritto da Fabio (Pinco11)
Pochi giorni fa scrivevo qualche prima riga menzionando tra le uscite in arrivo per ottobre Clash of Cultures, ennesimo (dirà qualcuno di voi) gioco di civilizzazione, nel quale i partecipanti assumono la direzione / gestione di un gruppo di seguaci, conducendoli per mano attraverso i secoli ed il progresso tecnologico (comodo sapere in anticipo a cosa condurrà ogni scoperta, eh ?!).
Di titoli di questo tipo in giro ce ne sono diversi, per cui nel leggere delle notizie che gli editori (in particolare la Z-Man) lasciano trapelare, a volte la sensazione è quella di deja vu (grandi meraviglie – ce l’ho – albero tecnologico – ce l’ho – combattimenti – ce l’ho – mappa modulare – ce l’ho), ma nonostante questo la scimmia sale .. Non so perchè (sarà perchè l’autore è Christian ‘Merchant and Marauders’ Rasmussen?) ma la sensazione di poter essere davanti ad un gioco di civilizzazione, di quelli che fanno girare un casino di componenti e di scelte e che restano equilibrati, è sempre attraente, almeno per me: che poi abbia la possibilità di trovare degli avversari con i quali giocare poi è un altro discorso … 😉
Vabbè, se devo rimanere sul breve passo subito a vedere il tabellone del giocatore (o meglio la ‘scheda personale’), per scoprire come sia ricostruito su di essa un bell’alberello delle scoperte scientifiche, ciascuna con accanto la sua bella spiegazione degli effetti che la stessa produrrà sulla vostra simpatica civiltà.
Ho diviso in due l’immagine perchè era troppo grossa (!) e potete notare come ci sia una bella sfilza di categorie tra le quali scegliere, ossia una dozzina, tre delle quali poste in diretta dipendenza con le proprie antecedenti logiche.
Ho anche idea che i colori a fianco delle singole scoperte abbiano a loro volta un peso nella possibilità di scelta …
Ci saranno poi le grandi meraviglie (sembra sette …) le quali, costruibili sulla base di determinati prerequisiti tecnologici, garantiranno stabili positivi effetti a favore di chi le erigerà.
Qui ancora le carte azione, le quali recheranno due diversi effetti su di esse, uno strettamente di combattimento ed uno più ‘pacifico’. Accumulabili, segrete e giocabili in momenti chiave del gioco.
Infine, last but not least, ecco un modo per rendere un pò diverse le partite l’una dall’altra ossia le carte obiettivo, le quali riconoscono punti vittoria mano a mano che sono completate.
Prime sensazioni: come si può immaginare sarà il classico giocone che vale la pena di essere imparato e giocato SOLO ed esclusivamente se avete intenzione di dedicargli un bel tot di partite, altrimenti lasciatelo pure dove sta, perchè la fatica che ci metterete nelle prime 3-4 partite per memorizzare tutto la avrete fatta per niente. Secondo me le premesse perchè sia il ‘giocone’ per hard core gamers di quest’anno ci possono essere: la dipendenza dalla lingua è però feroce, per cui resta da vedere se qualcuno si muoverà in tempo per una traduzione, magari prima che tutti gli anglofoni si accontentino di prendere la versione originale .. 😉
— Le immagini sono tratte dal sito della casa produttrice (Z-Man) alle quali appartengono tutti i diritti sul gioco di cui si parla. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. —
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