Quanto al gioco l’idea è che, dopo aver ciascuno pescato sei carte dal proprio mazzo e preparato il ‘piatto’ iniziale del cibo disponibile, tutti i partecipanti ne selezionino a turno due, facendo vedere subito una di esse e tenendo nascosta l’altra. Terminato il giro tutte le coppie di carte sono rivelate e si procede a determinare gli effetti, ovvero si procede per prima a far agire gli animali pippistrello e serpente (i quali rispettivamente indeboliscono e fanno scappare altri animali) e poi agiscono gli altri, in ordine di valore forza. Ogni animale (ossia il giocatore che lo ha messo in gioco) quindi, se disponibile, si impadronisce della carta cibo corrispondente (se erbivoro) o della carta animale avversaria (se carnivoro), aggiungendola al proprio mazzo punti. Ci sono poi degli effetti particolari legati all’aver giocato una coppia di erbivori uguali (fanno ‘branco’, per cui non sono mangiati, ma prendono una carta in due) e cuccioli.
L’idea infatti è quella che si debba piuttosto scegliere quanti rischi prendersi, vedendo mano a mano come il gioco si sviluppa sulla base della singola carta visibile giocata dagli avversari. Da una parte ci si può prendere dei rischi giocando carte erbivoro per accaparrarsi dei cibi eventualmente appetitosi in termini di punteggio, così come nel contempo anche il giocare carte carnivoro può pagare, ma solo se ci sono in giro gli animali giusti dei quali cibarsi e, naturalmente, sempre che il loro proprietario non decida di comprarsi un’assicurazione giocandoli in coppia.
Bene, sfruttando la disponibilità di uno degli autori, Luca Borsa, ci dilunghiamo in una chiacchierata con lui. Prima di tutto un saluto ed il classico spazio per presentarti.
ringraziamento a te al al tuo sito per quanto fate per promuovere il
gioco da tavolo e un saluto a quanti ci leggeranno.
chi non mi conoscesse posso dire che sono di Busto Arsizio e che da
parecchi anni frequento il mondo ludico italiano ( anche con il nick di
Mesaverde che oltre ad essere un parco inperdibile per chi fa il mio
mestiere, sono ingegnere edile, ci sono le prime abitazioni in argilla
degli antenati degli indiani d’America, significa ” tavolo verde” ) e
con grande soddisfazione e un pizzico di incredulità ho pubblicato il
mio primo gioco con Ravensburger ( Verbindung Gesucht – 2007 ) grazie
anche a due amici come Elena Fyrogeni e Andrea Angiolino e ad IdeaG che
in questi anni per merito della passione di Obert e Mori è riuscita a
diventare un punto di riferimento per gli autori italiani. nel mio CV
c’è anche un secondo posto nel 2006 al Premio Archimede e nella terna
finalista al gioco inedito di Lucca nel 2011 proprio con jungle brunch
in coppia con l’amico Bellini e nel 2008 ho vinto un concorso con la
Mercedes Benz e Vanity Fair con una scultura gioco.
passione per i giochi da tavolo viene da lontano (ho ancora ben
conservati giochi degli anni 70 ). La voglia di migliorare le regole di
giochi esistenti è stata la molla e il primo approccio con
l’ideazione, fatto a 12 anni utilizzando alcune regole del Totopoli e
trasformando il tutto in una appassionante gara di F1 quando i piloti
erano Lauda & Co e la Tyrrel aveva 6 ruote, per fortuna non si è
perso con gli anni e continua a occupare parte della mia creatività.
Si parlava di Jungle Brunch: letta la presentazione del gioco, ti lascio il giusto spazio per integrarla con tue osservazioni ..
sono d’ accordo sul fatto della scalabilità , e anche in due (se sei
abile a ricordarti le carte giocate dal tuo avversario) ha un suo perchè
… ma forse non dovrei dirlo io.
(ma sono sicuro che lo pensi anche l’altro Luca) , che la grafica di
questo gioco sia una parte fondamentale del gioco stesso. Adesso ti
racconto come è andata.
e Luca abitiamo abbastanza vicino e in una logica di spirito
cooperativo e collaborativo tra autori ci siamo trovati con altri della
zona per alcune serate di playtest su giochi in divenire volevamo
fondare anche la LOLA Ludica Officina Lombarda di Autori associazione
poco seria e molto faceta) e parlando abbiamo deciso di buttare qualche
idea per il gioco inedito di Lucca, qualche idea ma niente di più il
tema era la giungla salgariana e quindi abbiamo pensato subito agli
animali.
racconto cosa abbiamo intenzione di fare io e Luca… dopo due minuti mi
dice ” ma qui sul sito di Lucca vedo che c’è il premio per il miglior
progetto grafico, e se illustrassi io il gioco ” – ” volentieri ma il
gioco non so se esisterà mai ” rispondo e Lui ” non importa … io
inizio a lavoraci …. ditemi cosa vi serve” … non si è più fermato.
Intanto io e Luca avevamo soltanto trovato un bel titolo ” Jungle
Brunch” un sacco di belle illustrazioni e nessun gioco e Lucca si
avvicina. Walter Obert organizza a luglio a Piossasco una mini idea G,
mi fiondo, porto un prototipo del gioco ed ad un tavolo con Mori che mi
stronca capisco cosa non funziona Torno ne parlo con Luca e iniziamo a
fare playtest su playtest utilizzando anche i nostri figli che hanno età
variabili ma spesso sono più impietosi di Mori e tutto il tempo libero
che riusciamo a ritagliarci. Alla fine Mauro è pronto con la grafica, è
alla sua prima esperienza ludica e quindi è stato molto duttile anche
nel farsi guidare su alcuni dettagli che solo chi gioca comprende, e noi
abbiamo finalmente un gioco per l’inedito di Lucca.
nella terzina dei finalisti e sbanchiamo con la grafica. A gennaio a
Torino ad IdeaG ci presentiamo io e Luca con il nostro bel prototipo
che sembra un gioco vero, nel frattempo abbiamo seminato, nel pomeriggio
di domenica l’ incontro con Silvio Negri-Clementi a cui avevamo mandato
un prototipo, lui vuole assolutamente incontrarci. Abbiamo concluso con
una stretta di mano in pochi minuti, abbiamo piazzato il pacchetto
completo gioco e grafica … ma non è finita. L’inedito di Lucca ha dei
vincoli nel numero delle carte …Giochi Uniti no, anzi bisogna portare
il gioco fino a 5 giocatori e trovare animali e nuove regole… quando
si dice un editore! Un editore che è capace di vedere le potenzialità
di un gioco e da le indicazioni giuste per migliorarlo. A Mauro il
compito di disegnare nuovi animali (tra gli altri nasce il facocero
forse quello che preferisco ) e a noi il compito di farli mangiare! in
un anno siamo passati da una idea che non funzionava agli scaffali dei
negozi devo ringraziare tutti quelli che ci hanno creduto e tutti quelli
che ci hanno dato una mano e tutti quelli che ci hanno sopportato.
Ci sono anche iniziative che avete intrapreso per promuoverlo, vero ? Sai che tiratura è prevista e che prezzo avrà il gioco ?
Uniti lo porterà in giro per l’italia dopo l’ anteprima ufficiale di
Essen ( il gioco esce in edizione bilingue ita e ing ma presto anche in
altri paesi ) , io Luca e Mauro ci stiamo muovendo in autonomia ma
supportati da Giochi Uniti faremo il 2 dicembre a Busto Arsizio la
presentazione del gioco in un ristorante ( visto il tema ), con una
grande merenda per tutti, dove regaleremo le due carte promo (i nuovi
animali sono una sorpresa) che sono state ideate per essere distribuite
durante le manifestazioni e che possono essere utilizzate con il gioco
base. Abbiamo realizzato anche con l’aiuto di una giovane film maker
Nicoletta Borsani e di Francesco Gavardi studente del’Istituto
cinematografico Michelangelo Antonioni un corto promozionale in stop
motion che presto sarà su youtube e sulla nostra pagina facebook ed è
in fase di realizzazione anche un video tutorial delle regole. Non
conosco la tiratura ma so che il gioco è già stato venduto in diversi
paesi europei. Il costo è di 19.90 euro
Mi accennavi che questo non è il tuo unico titolo in uscita quest’anno, anzi solo uno dei tre ! Un bel risultato, considerando che sinora avevi all’attivo solo una precedente uscita: qual’è la storia di tutto questo exploit ?
è stato un anno da incorniciare tre giochi tutti diversi : uno di
questi sarà una bella sorpresa a Lucca e credo poi tu ne parlerai in un
articolo dedicato. Mentre ti voglio dire che è uscito questo gioco per
bambini che in italiano fa ” i leoni dormiglioni ” con l’editore greco
Desyllas Games e la cosa mi fa molto piacere, Elena Fyrogeni ( autrice
di Zoozle per Zoch) è stata bravissima e mi ha fatto da agente e il
risultato è stato molto soddisfacente, la casa editrice si è dimostrata
all’altezza delle più rinomate tedesche o nostrane.
credo sia dovuto al fatto che non mi sono chiuso in una torre ma ho
lavorato con altri, non geloso delle proprie idee ma aperto a
collaborazioni e progetti nuovi, poi forse mi ha aiutato anche un po’ di
fortuna che nel gioco serve sempre.
Luca stiamo continuando questa collaborazione, ci troviamo molto bene,
lui più riflessivo io più istintivo, stiamo lavorando a un paio di
progetti nuovi … ancora animali e strane entità!! (Mauro è
avvisato…) , altri “proto” sono in giro per l’Europa spero di avere
presto “good news”.
— Le immagini sono tratte dal manuale del gioco o dal sito della casa produttrice (Giochi Uniti) alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. –
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