Noblemen – Recensione

scritta da Faustoxx

Ambientato nella Inghilterra
elisabettiana, Noblemen ci cala nelle vesti di aristocratici
britannici (da 3 a 5: solo con custom rules è utilizzabile per 2) che cercano di accrescere il prestigio della propria
casata.
L’autore del gioco è Dwight Sullivan e
nel 2009 il gioco aveva vinto il concorso Hippodice ed è stato pubblicato nel
2012 a cura della Pegasus Spiele.
Il titolo mescola diverse meccaniche, unendo quelle tipiche dei gestionali con il piazzamento tessere, invitando i giocatori ad ampliare progressivamente la propria residenza, al fine di accattivarsi i favori di re e regina.
Quanto al target privilegiato il 12+ sulla scatola fa capire che siamo di fronte ad un titolo non esattamente per famiglie, così come i 90 minuti a partita lo rendono un gioco destinato ad utenti non necessariamente ‘esperti’, ma almeno ‘motivati’. 

Costruiamo la nostra umile dimora: come e con cosa ?
Aprendo la scatola, si rimane
impressionati, quasi impauriti dalla quantità dei materiali presenti
nel gioco: 15 o 16 fustelle di tessere in solido cartoncino, manate di trippoli, a forma di castelli, palazzi chiese e “Follie” ed una ingombrante Regina in
legno, puzzilli vari, un sacchetto ed un mazzo di carte “scandalo”
sono ciò che troverete nel gioco. Anche gli schermi dei giocatori non sfuggono alla logica della ricchezza, visto che sono componibili e consentono di tenere traccia dei titoli che si ottengono nel corso del gioco!
Potrei dire che Noblemen è due giochi
in uno: il primo è quello vero proprio, il secondo lo si scopre
quando defustellato tutto quanto, vorrete rimettere tutto nuovamente
nella scatola e scoprite che non riuscite a chiuderla, specialmente se
volete mettere le tessere nel sacchetto 😉
Nonostante l’iniziale shock il gioco è
più facile e scorrevole di quanto possa sembrare.
Ditemi che avete capito tutto dal disegno!!
Il gioco si svolge nell’arco di tre
decenni
. Durante il proprio turno ciascun giocatore esegue una delle
azioni disponibili
e se il giocatore di turno è in possesso del
favore della regina, il segnatempo viene fatto avanzare di uno
spazio. Se lo spazio occupato è contraddistinto da una maschera,
viene effettuato un ballo in maschera dove la Regina conferisce ai
giocatori titoli nobiliari in funzione del prestigio ottenuto. I
titoli nobiliari ottenuti conferiscono punti vittoria e sconti per la
costruzione degli edifici. L’ultimo spazio del circuito è
contraddistinto da un edificio: viene effettuata una valutazione
delle costruzioni Quando il segnatempo ha compiuto un intero giro, un
decennio finisce; si piazzano le nuove costruzioni che potranno
essere costruite ed un nuovo decennio inizia. Alla fine del terzo ed ultimo decennio
il giocatore con più punti vittoria è il vincitore del gioco.
Qui un ‘comodo’ riassunto degli effetti di alcune azioni 😉
Ci sono 7 azioni possibili a
disposizione dei giocatori
di cui due effettuabili solo una volta per
decennio, ma le due principali sono quella di espandere la propria
tenuta giocando tre tessere tra quelle a disposizione e l’azione di
costruzione dove si potrà erigere uno dei quattro tipi di edifici a
disposizione nel gioco.
La prima azione è quella che permette
di costruire il motore economico del gioco, ossia piazzare tessere: i campi ci fanno ottenere
denari ; i boschi ci fanno pescare nuove
tessere; le fontane giocate accrescono il nostro
prestigio per i balli in maschera; i prati giocati permettono di
costruirci sopra un edificio
Quando riusciamo a piazzare 4 tessere
di uno stesso tipo nella nostra tenuta otteniamo un bonus ulteriore
di 2 denari se costruiamo una fattoria, oppure 2 tessere extra se
otteniamo una foresta, e, se completiamo un giardino otteniamo il
favore della regina.
Una sezione del tabellone…
Per quanto riguarda gli edifici, che possiamo costruire
abbiamo:
Castelli che ci danno punti vittoria e
la possibilità di piazzare uno dei nostri armigeri nella tenuta di
un altro giocatore ; Palazzi, che sostituiscono i castelli
già edificati e che danno punti vittoria e punti prestigio durante
il ballo in maschera e ci fanno guadagnare il favore della Regina. Chiese, che permettono di pescare una
carta scandalo e conferiscono ulteriori punti vittoria ai
castelli/palazzi adiacenti. Follie: Stravaganze architettoniche
molto costose, ma che offrono molti punti vittoria specialmente per
chi prima le costruisce.
Oltre a queste azioni principali ci
sono due azioni che possono essere svolte una sola volta per
decennio, ossia esigere le tasse ed acquistare terreni, grazie alle quali in funzione delle fattorie e dei
boschi giocati potremmo raccogliere denari o tessere territorio.
Un’altra azione possibile è quella di
donare dei terreni alla chiesa in cambio di punti vittoria ed
un’altra possibile è quella di acquistare dei favori dalla Regina in
ragione di un favore ogni 2 sterline spese. Oltre ad incamerare
immediatamente 1 PV per ogni favore acquistato potremmo poi spenderlo
nell’esecuzione di un’azione di gioco o durante il ballo in maschera.
Infine, se siamo veramente pigri,
possiamo riposarci ed incamerare 1PV senza colpo ferire.
Quando c’è il ballo in maschera a
partire dal giocatore che ha attivato questa fase si conta il
prestigio accumulato aumentato di eventuali favori e carte scandalo
giocati. Quando tutti i giocatori hanno calcolato il proprio
prestigio vengono assegnati i titoli nobiliari in funzione dei punti
accumulati e della classifica tra i vari giocatori (eh sì solo uno
può essere Duca o Duchessa). Ciascun titolo nobiliare conferisce
immediatamente dei PV e degli sconti durante la fase di costruzione.
Come è intuibile il favore della
Regina passerà di mano assai frequentemente e questo ridurrà la
durata del gioco anche in maniera considerevole specialmente
nell’ultimo decennio. Spesso e volentieri un turno di gioco in meno
compromette la pianificazione per cui la scelta del tempo deve
essere ben ponderata.
.. ed altra sezione del tavolo da gioco
Signori si nasce, non si diventa 😉
Per quanto riguarda le meccaniche di
gioco
definire Noblemen è problematico perchè c’è il piazzamento
tessere, c’è un po’ di worker placement, c’è un po’ di gestione
risorse
mascherato (se vogliamo chiamare risorsa il prestigio che si
valuta durante i balli in maschera) e ci sono pure le carte scandalo
che possono essere usate in vari modi.
Definire Noblemen un gioco di
piazzamento tessere è assai riduttivo poiché le tessere sono lo
strumento per sviluppare denaro e prestigio, ma i punti si fanno con
le costruzioni.
Inoltre non bisogna trascurare il prestigio per i
balli in maschera perchè un Duca può incassare 7 punti vittoria per
ballo in maschera (e ce ne sono 6 durante il gioco). La scelta del
tempo ed il controllo degli avversari sono la chiave per giocare
Noblemen al meglio.
L’alea è presente nel gioco
specialmente nella pesca delle nuove tessere e delle carte scandalo,
tuttavia questa non inficia il gioco poiché sono possibili strategie
alternative in grado di adattarsi alle tessere pescate.
Per quanto riguarda la scalabilità
trovo che il gioco dia il meglio di sé con 4-5 giocatori. Abbiamo
giocato anche in 3 e ho trovato che spesso facevamo la stessa mossa
senza differenziare le possibili strategie. Solo in seguito, nel
mid-game, e in funzione delle tessere giocate le scelte si sono
differenziate ed il gioco è diventato più vario.
Per quanto riguarda la durata 90 minuti
sono sufficienti per una partita con 5 giocatori e i tempi morti tra
un turno e l’altro sono abbastanza ridotti.
Il sistema di costruzione dello schermo del giocatore
L‘interattività è ben presente nel
gioco sia in forma indiretta, sia in forma diretta
sotto forma del
piazzamento dei propri omini negli altrui possedimenti, quanto nella
conquista della Regina che dà un punto vittoria a giro e riduce la
durata del gioco di un turno ogni volta che passa di mano.
Le tessere …
Il gioco è adatto sia ad una vasta
platea di giocatori: i neofiti apprezzeranno la facilità del
regolamento e la linearità del gioco, mentre i gamers più
smaliziati apprezzeranno le possibili sfumature tattiche del gioco ed
una discreta profondità strategica unite ad una durata di gioco
contenuta.
Noblemen è quindi un bel gioco che, come
Village, è uscito in sordina poco dopo Essen e al quale auguro il
successo che il suo illustre predecessore ha meritato nello scorso
anno.
— Le immagini sono tratte dal sito della casa e/o da BGG (scattata da André Kretzschmar). Tutti i  diritti sul gioco appartengono all’Autore ed alla Casa editrice (pegasus). Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. –
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