Perchè Kickstarter ha tanto successo?

Scritto da Chrys.
In questo piccolo articoletto parto con una bellissima vignetta d Jhon Kovalich (prolifico illustratore di giochi dall’impronta comica e autore della pluripremiata striscia Dork Tower) per fare due riflessioni (“my 2 cents” come dicon gli anglosassoni) sul successo sempre più grande che sta avendo Kickstarter. 
Ma prima di tutto eccovi la vignetta (se siete in homepage dovete cliccare su “continua a leggere” per vederla tutta).

Già Fabio diversi mesi fa scrisse un articolo sull’argomento crowd-founding, che potete trovare cercando nel nostro archivio (o più semplicemente cliccando qui).
Per quelli veramente pigri riepilogo in due righe cos’è Kickstarter:si tratta della più usata piattaforma di crowd-founding ovvero una forma di finanziamento dal basso che funziona così…
Se hai un progetto ma ti serve il capitale per realizzarlo crai una scheda del progetto, spiegandolo il meglio possibile facendone vedere immagini e info (ad esempio nel nostro settore ludico potremmo trovare il regolamento scaricabile, anteprime di tabellone/schede/miniature, immagini, ecc.) e indichi l’ammontare minimo che ti serve per andare in produzione. 
A questo punto imposti diversi scaglioni di contributo con delle “ricompense” per chi ti finanzia quella cifra (ad esempio se dai 40$ riceverai il gioco, se dai 55$ avrai anche una espansione e se dai 70$ te ne mandano 2 copie). 
La gente decide quindi se e quanto finanziarti… i soldi offerti verranno prelevati dalla tua carta solo a progetto concluso (spesso 30gg) e solo se il progetto ha superato la soglia di fattibilità.
La vignetta è molto bella ma secondo e contiene un grosso fondo di verità… in realtà il dare dei soldi sapendo che li scaleranno dalla carta solo se il progetto si completa in un certo senso ci incentiva (non è detto che li spendiamo), e il fatto che i tempi tra atto, prelievo e ricezione del bene siano tanto dilatati ci fa percepire l’acquisto in modo molto diverso. 
A questo aggiungiamo anche la componente psicologica della partecipazione al progetto: non siamo meri acquirenti, ma siamo finanziatori (che in cambio ottengono una copia del prodotto 😛 )… se il progetto uscirà sarà anche grazie a noi.
PREGI DEL CROWD-FOUNDING
In questi tempi di difficoltà economiche Kickstarter e i vari altri siti di crowd-founding hanno l’enorme pregio di aver dato la possibilità a tante persone di realizzare il proprio progetto, non solo senza la necessità di anticiparne i costi (che già sarebbe tanto), ma soprattutto saltando il finanziamento bancario che come molti sapranno è diventato una chimera per chiunque voglia mettersi in affari. 
Volete aprire un pub a tema Star Wars (arredato come il locale di Tatooine) e vi servono 60.000 euro? Nessuna banca ve li darà, ma potreste trovare 6.000 persone disposte a darvi 10 euro in cambio di un pasto+bibita se/quando aprite. In america in questo modo non si finanziano solo giochi da tavolo (che sono una piccola parte dei progetti) ma di tutto… musica, concerti, spettacoli teatrali, oggetti di design, la produzione documentari (come quello splendido sulla produzione di boardgame di un mio vecchio articolo), interi film, e ogni altro tipo di bene/servizio/attività.
Molti dei promotori di questi progetti inoltre tendono adefinire degli extra in base ad eventuali soglie raggiunte oltre quella minima per la messa in produzione… ad esempio potremmo trovarci ad acquistare un gioco che se comprano in molti ci arriverà con in aggiunta delle promo extra, o delle miniature in più o dei dadi speciali, o tutto questo assieme se è piaciuto davvero a tante persone. Emblematico il caso della Reaper che ha lanciato su Kickstarter un progetto per la realizzazione di un set da 30 miniature: il progetto ha superato la soglia minima di 30.000$ arrivando a raccogliere 3.400.000$ (!!)… chi aveva pagato 100$ per un set completo si è visto arrivare a casa 204 miniature invece di 30. Naturalmente questo è un caso limite, ma la prassi dei “premi di rendimento” (che hanno lo scopo di aumentare il passaparola) è abbastanza consolidata.

DIFETTI DEL SISTEMA…
Certamente Kickstarter ha anche i suoi difetti, o meglio… ha alcune problematiche a cui presta il fianco. Chiunque può creare un progetto e, come Fabio evidenzia nel suo articolo, la qualità è altalenante rispetto alle produzioni tradizionali. Abbiamo quindi progetti eccezionali (in questo modo sono nati ad esempio Alien Frontier, Eminent Domain, Belfort, ecc.) accanto a progetti di scarsa qualità o poco testati.
Molti inoltre si lamentano che ultimamente molte case editrici tradizionali stanno usando questo sistema per evitare il rischio d’impresa insito nella creazione di un gioco (alla fine ci troviamo di fronte ad una banale prevendita con la differenzae che se le ordinazioni son poche il gioco non si fa).
…O DELLE PERSONE?
Io ho una visione personale della cosa in relazione ai difetti di cui sopra, e sono curioso si sapere cosa ne pensate. Per il problema della qualità il fatto è semplicemente che sta agli utenti farsi un po’ più furbi, invece di agire in modo compulsivo come il buon Igor (il personaggio di Kovalich nella vignetta). E’ ovviamente meglio supportare progetti che ispirano fiducia e di cui possiamo vedere lavori ad un certo livello di avanzamento prima di dare i miei soldi. 
Shut up and take my money… now!!

Alcuni una volta giocati potrebbero non convincerci o non piacerci proprio (ma questo accade anche con l’editoria tradizionale). Ma anche i giochi che passano l’iter classico non sono certo tutti eccelsi, anzi… credo che ognuno di noi potrebbe elencare diversi titoli veramente scarsi che hanno raggiunto gli scaffali pur essendo pessimi giochi (anche gli editori sbagliano, e non di rado). Così non fosse non avremmo giochi noiosi o (per cambiar genere) libri mal scritti e pessimi film. 😉

Il rischio di beccarsi la fregatura c’è come in qualunque pre-ordine (basti pensare ai videogiochi) quindi se si vuol stare tranquilli meglio non pre-ordinare nè comprare a scatola chiusa quando il gioco arriva nei negozi, ma aspettare invece che qualcuno lo provi e ne faccia una bella recensione (avrei un ottimo blog da consigliarvi… ^__^ ).
Per il discorso dell case editrici invece ammetto di non scandalizzarmi più di tanto… kickstarter funziona molto meglio di una normale prevendita, ha una diffusione altissima ed un forte effetto passaparola, quindi sarebbe da stupidi non approfittarne. Inoltre permette una forma di pagamento (quella solo in caso di raggiungimento della soglia) che una normale prevendita non consentirebbe. Non ci trovo nulla di male a usarlo, anche per sondare se il progetto in effetti piace oppure non val la pena produrlo.
Sono invece sfavorevole alle “bracccine corte” di alcuni creatori di progetti (siano essi case editrici o game designer indipendenti più o meno preparati). Detta in soldoni: “Se mi proponi di darti 8-9 mesi prima 50$ per una copia del gioco a scatola chiusa, senza materiale extra, promo o altro… sai che ti dico? Aspetto che esca dal mio negoziante (dome magari la pago anche scontata) e col cavolo che ti supporto!” 😉

QUINDI…
Come avrete capito penso che il crowd-founding sia un ottimo strumento, soprattutto quando permette alle persone di finanziare “proletariamente” i propri progetti che altrimenti non avrebbero mai visto la luce. E’ però compito nostro discernere quali per noi valgono la pena e quali no, anche perchè questo sistema ci mette nella condizione di dover giudicare il prodotto.

Essendo una forma nuova comporta problematiche nuove; pensate all’e-commerce dove all’inizio la gente si faceva mille problemi: non puoi toccar con mano il prodotto, non ti scegli la scatola “perfetta”, c’è la paura che non ti arrivi, paghi in anticipo, dai i dati della carta di credito… (qualcuno ancora non compra online per motivi simili).
Da poco anche gli inglesi possono creare progetti kickstarter (si può finanziare e ricevere da tutto il mondo, ma fino a poco tempo fa, per motivi tecnici legati ai pagamenti amazon, si potevano creare progetti solo se residenti in USA). Spero che a breve saremo abilitati anche noi perchè potremmo vederne delle belle dato che l’Italia ha moltissimi ottimi designer internazionalmente apprezzati sia in campo boardgames che in quello dei gdr Indie. ^__^
PS: lo so che ci sono altre piattaforme aperte agli europei, ma al momento kickstarter è quella più usata e diffusa e di gran lunga la più potente… 🙁

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