scritto da Fabio (Pinco11)
Sono uscite oggi (mentre scrivo, ovvero il 24 settembre) le candidature per il premio Gioco dell’Anno, nuova incarnazione del vecchio Best of Show : anche il nuovo riconoscimento sarà consegnato alla fiera di Lucca come il precedente, tuttavia la principale innovazione, oltre alla chiara volontà di cambiare completamente la logica del tutto, consiste nel ritorno alle origini dell’evento, con un solo gioco al quale sarà attribuito il premio, mentre negli anni scorsi erano presenti numerose categorie (molto dispersive).
Il classico dubbio che sorge, in coincidenza con queste scelte, è quello legato ai criteri che sono utilizzati dalla giuria per scegliere: io stesso mi sono trovato spesso a criticare le attribuzioni dei riconoscimenti dello Spiel des Jahres , il corrispondente tedesco del concorso di cui stiamo parlando, ma alla fine ho riconosciuto che il target della giuria è, in Germania, decisamente calibrato sul basso, con una selezione che per il premio base è tra i titoli mooooolto per famiglie e per esperti tra quelli che sono ‘un pelo’ più difficili, ma comunque anni luce da ciò che un gamer identifica come vagamente impegnativo.
Nel manifesto del Gioco dell’anno di casa nostra (trovate maggiori info sul sito dell’evento) per prima cosa compare l’elenco dei criteri di valutazione, che sono:
1. l’originalità del gioco,
2. la chiarezza e la completezza del regolamento,
3. l’efficacia dei materiali e della grafica,
4. la longevità e il divertimento garantito dal gioco,
5. la capacità di allargare la platea degli interessati
Tra i principali obiettivi c’è infatti l’individuazione del cosiddetto “gioco gateway”, ovvero un titolo in grado di essere un vero e proprio “portale d’ingresso” nel mondo del gioco.
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| Room 25 |
Vi chiederete perché la stia ‘tirando così lunga’ per arrivare a menzionarvi l’elenco dei nominati (tra i quali verrà scelto, ad ottobre, il vincitore). Vi rispondo che sto solo scrivendo una ampia premessa per poter capire perchè tra i millemila titoli editi da noi tra il giugno 2012 e 2013 (in realtà in Italia sono molto meno del migliaio e rotti editi nel mondo e penso che le edizioni nostrane siano nell’ordine delle molte decine: i partecipanti sono stati comunque 25 – ossia quelli indicati in questa lista) siano stati scelti proprio quelli che vado ad elencarvi.
Come vedremo, infatti, l’elenco contiene prodotti che non esito a definire ‘basici’ come difficoltà: se però teniamo conto dello spirito dichiarato del premio, che è quello di divenire una ‘coccarda identificativa’ di titoli adatti davvero a tutti, alle famiglie ed ai neofiti totali, probabilmente non avremo grosse obiezioni …
Nel contempo questo ci fa comprendere perchè titoli come Tzolk’in, Seasons, Star Wars – X Wing siano rimasti fuori dal lotto dei concorrenti per la vittoria finale.
Nel contempo questo ci fa comprendere perchè titoli come Tzolk’in, Seasons, Star Wars – X Wing siano rimasti fuori dal lotto dei concorrenti per la vittoria finale.
Comunque, ecco a voi l’elenco dei nominati:
Augustus (Hurrican/Oliphante) di Paolo Mori
Mondo (Pegasus Spiele/dV Giochi) di Michael Schacht
Room 25 (Matagot/Asterion Press) di François Rouzé
The Island (Asmodee/Asterion Press) di Julian Courtland-Smith
Tokaido (Fun Forge/Asterion Press) di Antoine Bauza
Mondo (Pegasus Spiele/dV Giochi) di Michael Schacht
Room 25 (Matagot/Asterion Press) di François Rouzé
The Island (Asmodee/Asterion Press) di Julian Courtland-Smith
Tokaido (Fun Forge/Asterion Press) di Antoine Bauza
Il vincitore sarà annunciato il 14 ottobre, al termine della riunione della giuria.
Che dire a caldo?
Abbiamo per primo (in ordine alfabetico) Augustus (qui l’articolo, delirante, del nostro Pollo su di esso), che già ha rischiato di vincere a sorpresa lo Spiel tedesco, entrando anche lì nel lotto dei nominati: qui l’idea di fondo ricorda la tombola, per cui comprendiamo il perchè possa rientrare facilmente tra i titoli per tutti.
Poi c’è Mondo (qui trovate i nostri articoli e recensioni su di esso), edizione italiana del popolare gioco ideato da Schacht, il quale richiede poco più che una capacità visiva e la voglia di cimentarsi nella sorta di puzzle con animali che è proposto: facile, veloce e per bambini è a sua volta un titolo che ho sullo scaffale giusto per proporlo ad amici con figli al seguito.
Room 25 (qui l’articolo di Nero a lui dedicato), se vogliamo, potrebbe essere il classico ‘intruso’ se, invece che l’elenco dei nominati, fossimo davanti ad un test psicologico di quel tipo: il tema infatti è vagamente futuribile, ricordando The Cube, e le dinamiche, pur facili, possono non essere percepite da ‘tutti tutti’ (ricordo la premessa del concorso) come gli altri concorrenti. Probabilmente una concessione della giuria verso qualcosa di ‘un pelettino meno elementare‘.
Quanto a The Island (ecco il link agli articoli ad esso dedicati) dico solo che è un classico intramontabile, con piccole cattiverie tra amici sempre dietro l’angolo, condito da una componentistica attraente.
Tokaido, infine: a me non dice granchè (è invece tra i favoriti di Lucy, autrice della prova su strada del gioco) e lo considero (esagerando ed ironizzando) una specie di ‘gioco dell’oca senza dadi’. Non nego però che abbia una bella confezione e sia studiato tenendo conto della storia del gioco da tavolo, partendo come meccaniche di base dalle origini, ma aggiungendo logiche tipiche dell’evoluzione più recente dei boardgame, per cui la mia definizione è da considerarsi dichiaratamente solo un’esagerazione per gamers. In pratica: a me non piace, ma ammetto che possa piacere ad un pubblico familiare.
Il mio preferito? Probabilmente Mondo (lo comprai a suo tempo, dopo averlo provato a Pisa con l’autore: qui trovate un video di presentazione che girai con lui). Chi vincerà? Forse più ragionevolmente Augustus, che è il più nuovo del gruppo, ideato da un italiano (l’unico) ed ispirato ad uno dei più noti giochi tradizionali del nostro paese. La competizione sarà però sicuramente aperta, perchè nessuno dei 5 parte da sconfitto, ciascuno per i suoi motivi …
Come al solito lo scopriremo solo vivendo … E a voi, queste nominations, che sensazioni restituiscono?
p.s. per il miglior gioco di ruolo dell’anno solo sei sono state le candidature (Bacchanalia, Cuore di Mostro, Il Mostro della settimana, Pathfinder, Rogue Trader, Sashida), per cui la scelta compiuta (giusta: altrimenti equivaleva a dire: ‘tra tutti il peggiore è quello rimasto fuori“) è stata quella di non procedere a restringere il lotto dei candidati per la vittoria, che restano tutti in gara.
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