Essen un mese dopo

scritto da polloviparo.

Ultimamente, come spesso accade
di questi tempi, sto investendo una notevole quantità di tempo nel leggere
recensioni, opinioni e classifiche dei giochi usciti in occasione della fiera di Essen.

Vorrei soffermarmi proprio su
quest’ultime e condividere qualche considerazione con voi.
Mi diverte particolarmente vedere
che posizione occupano i giochi che ho acquistato, quasi come uno scommettitore
ad una gara di ippica, che spera di aver puntato sui cavalli vincenti.
Tutti gli anni solitamente faccio
un ordine grosso, pochi giorni prima di Essen, prenotando i titoli che reputo
interessanti.
Diciamo che vado molto a “pelle” e alle sensazioni che i giochi mi suscitano.
Valuto l’aspetto grafico, chi sono gli autori, quali sono le meccaniche, la componentistica e ovviamente anche il prezzo.

Una volta leggevo anche i regolamenti, oggi preferisco il fattore sorpresa!
Ovviamente cerco di capire come è strutturato il gioco, quali sono le meccaniche principali e mi faccio un’idea di come grosso modo funzioni, ma senza leggere l’intero regolamento.
L’anno scorso per me è stato un
po’ anomalo, nel senso che non erano molti i titoli che mi avevano colpito e
l’ordine si era limitato a pochi titoli.
Nel corso dell’anno, però, piano
piano, titoli che avevo inizialmente etichettato come di scarso interesse,
hanno iniziato a solleticarmi e sono comunque entrati a far parte della mia
collezione.
Quest’anno, invece sono tornato
alla normalità (o forse sarebbe il caso di parlare di anormalità) e ho puntato
su diversi cavalli! 🙂

Vediamo quindi, a distanza di un
mese, le posizioni che occupano i titoli usciti ad Essen nelle classifiche di
BGG e confrontiamole con le classifiche iniziali.
Questi dati iniziano a delineare uno scenario più vicino alla realtà sulla qualità dei titoli, perchè scremano in parte entusiasmi o indifferenze iniziali e i “cori sono composti da più voci”.

Partiamo proprio dalle classifiche iniziali, questa
la Fairplay list:
Abbiamo poi la H@LL9000:
E poi ci sono la GeekBuzz del “subito dopo Essen”, che a fiera conclusa si presentava così:
1. Amerigo di Stefan Feld 
2. Bruxelles 1893 di Etienne Espreman 
3. Twin Tin Bots di Philippe Keyaerts 
4. Tash-Kalar di Vlaada Chvátil 
5. Romolo o Remo? di Michele Quondam 
6. Serpent’s Tongue di Christopher Gabrielson 
7. Steam Park di Aureliano Buonfino, Lorenzo Silva e Lorenzo Tucci Sorrentino 
8. Glass Road di Uwe Rosenberg 
9. Concordia di Mac Gerdts 
10. Russian Railroads di Helmut Ohley e Leonhard Orgler
e quella relativa alla “BGG.Con 2013” che oggi si presenta così:
Veniamo ora agli strumenti di comparazione che intervengono in nostro aiuto.
Quello che seguo maggiormente è “Essen 2013 Ranked games” che mostra le evoluzioni dei titoli sia in termini di posizione generale nel ranking BGG, che di Average rating.
Abbiamo poi questo link che propone direttamente una comparazione fra le tre classifiche.
Ecco ora se vi volete divertire con le statistiche avete tutti gli elementi! 🙂
Come dicevo, mi permetto di condividere qualche considerazione con voi, basandomi sulla “Essen 2013 Ranked games”.
01 And the winner is…
A distanza di un mese dalla kermesse, il più alto gradino del podio è occupato da Caverna.
Non ho dubbi sulla validità del titolo (quantomeno per gli amanti dell’euro) dato che fondamentalmente si tratta di una re-implementazione di Agricola.
Rispetto al suo predecessore parte con un bel vantaggio in termini di materiali.
Io presi la prima edizione di Agricola direttamente in tedesco e al tempo tutto era rappresentato da cubetti.
Oggi abbiamo meeples sagomati per ogni cosa ed infatti peso e dimensioni della scatola la dicono veramente lunga.
Non l’ho acquistato semplicemente perchè già possessore di Agricola e di molti altri titoli di Rosenberg, tanto da non farmene sentire la necessità.
Diciamo che il prezzo importante ha aiutato in questo senso.
Gli amici che l’anno provato me ne hanno parlato bene, ma mi hanno anche confermato che per un possessore di Agricola non è un acquisto “obbligato”.
02 Sul secondo gradino del podio
Se incrociamo i dati, questa è forse una delle rivelazioni di Essen di quest’anno.
Primo nella Fairplay, secondo nella Hall e ora anche nel ranking globale.
Prima di Essen non avevo letto niente su questo titolo. Vedendo le classifiche, mi sono interessato ho scoperto che si trattava di un piazzamento lavoratori con tema ferroviario degli autori Helmut Ohley
Leonhard “Lonny” Orgler, che hanno firmato diversi titoli della serie 18XX, fra cui Poseidon.
Ho dato un’occhiata ai materiali e devo dire che sono rimasto favorevolmente colpito.
Sono corso subito ai ripari, facendo un’integrazione all’ordine! 🙂
Ora giace sulla mia scrivania in attesa di essere provato.
Per chi volesse approfondire qui la nostra anteprima.
03 Ultimo gradino del podio
Su questo gioco ho già espresso ampiamente le mie opinioni qui.
Cos’altro aggiungere?
Se guardiamo le classifiche iniziali, il gioco è partito piano, ma ha recuperato in fretta.
Secondo me essendo un gioco un po’ lunghetto, è rimasto un po’ penalizzato nell’ambito della manifestazione.
Difficilmente titoli di questa “caratura” escono vincenti nei pareri a caldo, perchè hanno bisogno di più tempo e dedizione e spesso le classifiche premiano titoli più immediati e veloci.
Leggendo forum e parlando con amici, vedo che la domanda che ancora impera è “Ma meglio questo o TTA?”
Io la mia l’ho già detta, quindi ritengo superfluo ripetermi.
04 Siamo scesi dal podio
Siamo scesi dal podio, ma siamo ancora in zona punti.
Amerigo, nuovo titolo di Feld che usa la torre dei cubetti di Wallenstein/Shogun, di cui vi ha parlato Fabio qui.
Per il momento ho evitato di acquistarlo.
Il gioco da quello che leggo, riscuote un gran successo e tutti quelli che lo provano sono abbastanza entusiasti.
Ho letto giusto qualche critica sulla longevità e sul funzionamento della torre.
Sembra che alla fine le opzioni disponibili siano sempre piuttosto limitate e ho già visto apparire sui forum di BGG le proposte di diverse varianti con l’utilizzo di soluzioni alternative quali ad esempio la possibilità di sfruttare una “bag“.
Sembra anche che il gioco offra poche opzioni interessanti negli ultimi turni di gioco ed è opinione diffusa che poteva benissimo durare almeno un turno in meno.
Non avendolo provato non posso esprimere un’opinione personale.
Sembra essere un titolo più leggero e comunque con meno opzioni di altre opere “Feldiane”.
Visto il prezzo alto e la grafica “bruttina” al momento mi tengo stretto il mio “Bora Bora”, ho paura però, che provandolo, da fan di Feld, si possa accendere la vocina che dice: “comprami”.
Confrontando le varie classifiche occupa comunque posizioni di tutto rispetto.
05 Continuiamo la discesa
Altro cavallo su cui ho puntato e che sono impaziente di provare è questo Legacy.
La grafica delle carte e il poterle combinare per creare delle specie di alberi genealogici, mi ha attirato da subito.
Si tratta comunque fondamentalmente di un piazzamento lavoratori che è la mia tipologia di gioco preferita (insieme a gestione risorse).
Nelle classifiche non è partito benissimo, ma ha recuperato parecchio terreno.
Le opinioni di chi l’ha provato sono tutte piuttosto positive, qui quella di Fabio.
Il prezzo tutto sommato abbordabile per gli standard attuali, mi ha ulteriormente convinto che questo era un titolo meritevole, quantomeno di essere provato.
Sto aspettando che mi arrivi! 🙂
6. (Ok posso anche smetterla con i “commentini” stupidi)
Anche di questo titolo vi ho già parlato qui.
Ho partecipato a diverse sessioni di playtest e in questo caso per me è stato un acquisto a scatola chiusa, che non ha costituito un salto nel buio.
Nell’ultima sessione di playtest il gioco era prossimo alla sua veste finale e quindi non mi aspettavo grosse sorprese.
Secondo me il titolo è molto valido e per molti uno dei migliori titoli di Essen.
Anche le classifiche parlano chiaro con un ottimo piazzamento, specie nella Fairplay list che lo vede in seconda posizione.
Mi è arrivata giusto settimana scorsa la mia copia con dedica e autografo del buon Gerdts! 🙂
Venerdì sera abbiamo fatto una partita e a parte le migliore grafiche rispetto al prototipo, confermo che il gioco è molto vicino all’ultima versione provata e quindi valgono le considerazioni già espresse.
Forse ha avuto qualche ulteriore “limatina” qua e la, ma parliamo di dettagli.
Il gioco è forse ancora più elegante di quanto me lo ricordassi e devo dire neanche particolarmente complesso.
Non so se dipenda dal fatto che ultimamente ho giocato a diversi “cinghiali” o al fatto che praticamente conoscevo già il regolamento, ma la partita è filata via liscia liscia.
Direi che la cosa sembrerebbe trovare conferma nel regolamento che, se escludiamo il foglio di setup, è contenuto in quattro paginette.
I materiali finali sono molto belli e fra trippoli e tokens, l’impatto finale è davvero notevole.
Assolutamente consigliato!
07
Questa volta è Agz a parlarvi di questo titolo, che mi ha visto profondamente diviso, quasi spaccato in due direi…
Potrei riassumere così:
“Lo compro, non lo compro, lo compro, non lo compro, lo compro, non lo compro…”
Avete presente il “m’ama non m’ama” con le margherite?
Ecco più  o meno del genere, ma con un mouse in mano e una pagina di uno store online di fronte!
Alla fine ha vinto il “non m’ama”… 🙂
Le ruote non mi hanno convinto pienamente, preferisco le risorse “tangibili” siano esse sotto forma di cubetti o tesserine.
Da un lato i materiali mi attiravano molto, ma alla fine ha vinto il fattore “Basta UWE”.
Ho praticamente tutti i suoi titoli chiamiamoli “importanti” fatta eccezione per Merkator che non mi aveva particolarmente colpito.
Diciamoci la verità, ci sono molte similitudini.
Questo mi ha fatto ricordare che è il caso di dedicare più tempo ad Ora et labora.
08
Francis Drake… cosa posso dire… LO VOGLIOOOOO!!!!
Mi sono innamorato di questo titolo sin da quando era proposto su Kickstarter, ma le spese di spedizione lo rendevano proibitivo.
Le classifiche non l’hanno preso in considerazione più di tanto, ma i materiali bellissimi e l’autore Peter “War of the Roses” Hawes, l’hanno fatto entrare prepotentemente nella mia wish list.
L’ho ordinato e sto aspettando che arrivi.
Quando avrò la possibilità di metterci le mani sopra vi saprò dire se il mio hype sarà premiato o meno (magari mi aspetta una delusione pazzesca…)
Diciamo che la geekbuzz aggiornata che lo vede al primo posto, mi lascia ben sperare.
Anteprima di Bernapapà.
E’ il titolo più costoso che mi sono concesso quest’anno.
09
Altro titolo che ho acquistato e che sto aspettando.
Siamo ormai in fondo alla top ten.
Le classifiche non l’hanno particolarmente premiato e anche la posizione attuale nel ranking globale non è delle migliori.
Tuttavia leggendo i pareri di chi l’ha provato, trovo dei giudizi piuttosto positivi.
I materiali dalle foto sembrano bellissimi, speriamo di non aver preso una cantonata! 🙂
10


Chiudiamo la top ten con l’ultima fatica di Vlaada.
Ce ne parla ancora una volta Agz, qui.
Al momento non l’ho acquistato (e non credo neanche che lo farò).
Ho avuto la possibilità di provarlo grazie ad un amico, ma non mi ha particolarmente entusiasmato.
Avevo già espresso il mio parere in calce alla recensione di Agz, che riporto comunque per comodità:
“Bravo Agz e anche questa volta mi trovo perfettamente in linea con quanto scrivi.
Pensa che ho avuto modo di provare il gioco sabato mattina e avevo pensato di buttar giù due righe, ma poi ho letto la tua recensione e sembra quasi che tu mi abbia letto nel pensiero.
Fermo rimanendo che l’analisi spaziale non è propriamente uno dei miei “cavalli di battaglia”, ho avuto qualche difficoltà nel giocarlo.
Fino alle creature normali ed eroiche ci sono potuto arrivare, ma “inanellare” il tutto per mettere in campo quelle mitologiche, con l’avversario che mi scombussolava continuamente i piani, è stato fuori discussione.
Hai descritto alla perfezione quello che mi ha restituito il gioco.
Per alcuni versi è divertente riuscire a mettere in campo le proprie creature ed usare i poteri speciali, al contempo può essere frustrante il vedersi spesso “annullate” le proprie giocate.
“E’ un astratto, ma con l’aggiunta di un importante elemento aleatorio”, non avrei saputo descriverlo meglio.
Io personalmente a questo punto preferisco giocare a “go”.
Fabio scrive che potrebbe essere un gioco adatto a chi apprezza Seasons, nel mio caso posso dire che non è così.
Per Seasons è stato amore a prima vista, per T.K. devo ancora capire se mi ha divertito o meno, ma di sicuro non mi ha colpito più di tanto.
Il prezzo è poi veramente improponibile in rapporto al contenuto della scatola, ok, ok ci saranno da pagare i diritti al “geniaccio” e anche il grafico però…
Per rispondere alla tua domanda sulle bustine protettive, l’amico con cui l’ho giocato (la copia era la sua) ha utilizzato delle bustine che erano perfette, ma solo un pelo più lunghe e ha tagliato i pochi millimetri in eccesso.
Se vuoi mi informo ulteriormente (o magari se ci legge interviene lui direttamente)”.
Ulteriori considerazioni
Mi fermo qui con la “ranked” anche perchè altrimenti la riporto tutta.
Giusto per citare qualche altra posizione:
alla 12 Bruxelles 1893.

Altro gioco che mi incuriosisce abbastanza in quanto edito dalla Pearl games (di cui ho molto apprezzato Troyes).
Non mi ha convinto pienamente la grafica, alcuni la trovano gradevole, ma non sono fra questi e ho paura che il gioco tenda ad essere un po’ “macchinoso”.
Qualcuno scrive che presenta una miriade di sottogiochi “incastrati” fra di loro in puro “Vinhos” style.
Al momento non l’ho acquistato ma lo sto tenendo sotto stretta osservazione.
Le classifiche sembrano tenerlo in forte considerazione.
al 13 Coal Baron
L’accoppiata Michael Kiesling Wolfgang Kramer, fa sempre che il gioco entri quantomeno nel mio radar.
Per un po’ è stato oggetto di valutazione di acquisto, ma poi è uscito dalla wish list.
Mi sono convinto che alla fine non aggiungeva niente a titoli che già avevo nella mia collezione.
Ultimamente poi questa coppia di autori propone titoli un po’ più leggerini rispetto al passato e per un amante del “cinghiale” questo non è propriamente un punto a favore! 🙂
al 14 Rokoko
Questo l’ho preso sulla fiducia.
Ok ho letto il regolamento e sembra non essere particolarmente innovativo.
Ok è un piazzamento lavoratori e gestione risorse piuttosto classico.
Ok i materiali sono nella media, nulla per cui strapparsi i capelli.
Ok il gioco non è particolarmente “cinghialoso” anzi è piuttosto semplice…
E allora perchè l’hai preso? si starà domandando qualcuno di voi.
Semplice perchè come autori può contare sui nomi di Matthias “Lancaster, Helvetia, Glen More” Cramer e Louis e Stefan “Edo” Malz.
La qualità dei titoli che potete leggere fra virgolette qui sopra, mi ha convinto a dargli una possibilità.
al 16 Madeira
Visto che sopra abbiamo parlato di cinghiali, ve ne presento uno e anche bello grosso!
In questo senso la WYG, solitamente non delude.
Alcuni lo hanno paragonato per complessità a Vinhos; probabilmente il confronto è stato incentivato dalla condivisione della casa editrice e dalla grafica.
Ho già avuto modo di provarlo (quando avrò tempo butterò giù due righe) e devo dire che effettivamente di carne al fuoco ce n’è davvero tanta.
Non trovo tuttavia che sia complesso come Vinhos. Sì il regolamento è bello corposetto, ma una volta assimilato fila via liscio… ovviamente per gamers e non per giocatori occasionali.
Sono davvero felice di averlo aggiunto alla mia collezione.
al 28 Yunnan
Anche questo era un titolo che inizialmente avevo appuntato fra i papabili nella mia wish list, ma che sono stato costretto a depennare per motivi di budget.
Al momento la posizione in classifica è piuttosto bassa, continuerò a monitorarlo.
La Argentum Verlag ogni tanto se ne esce con qualche chicca, vedi Hansa Teutonica.
Per questo titolo valgono più o meno le stesse considerazioni fatte per Coal Baron.
Devo ammettere che Fabio con il suo “Puerto rico light” in qualche modo era riuscito ad attirare la mia attenzione.
Riconosco che la componentistica è davvero molto gradevole e mi sono “sparato” anche tutto il video tutorial.
Alla fine escluso sempre per motivi di budget.
Voglio chiudere questo elenco con
Romolo o remo, unico titolo “italiano” che ha catalizzato la mia attenzione.
La Giochix in passato ha saputo
sorprendermi con il davvero ottimo “De vulgari eloquentia” e da allora presto
sempre molta attenzione alle sue pubblicazioni.
Questo titolo potrebbe rivelarsi
particolarmente interessante per me.
Non mi ha convinto ancora a pieno
e avrei bisogno di capire quanto incide l’interazione di tipo diretto e quanto
presente è la componente aleatoria.
La grafica è un altro dettaglio
che non ho trovato particolarmente accattivante (non che quella di De vulgari
eloquentia lo fosse), ma solitamente sono disponibile a chiudere un occhio su
questo aspetto.
E’ il classico titolo che fatico ad acquistare a scatola chiusa e avrei bisogno di provarlo, mi auguro di avere occasione di farlo.
al 132 Craftsmen

Questo è il gioco al momento più “fallimentare” del mio elenco di titoli acquistati.
Mi riferisco esclusivamente alla posizione occupata e non al gioco in quanto non l’ho ancora provato e quindi non sono nelle condizioni di esprimere un giudizio.
Per le considerazioni del caso vi rimando alle conclusioni, per il momento ho come l’impressione che in questo caso mi abbiano “azzoppato il cavallo”… 🙂
Conclusioni
Ok, al momento sembra che me la
sia cavata piuttosto bene, con diversi titoli acquistati che sono già entrati
nella top ten, quindi “qualche cavallo” l’ho indovinato.
Unica grande debacle “Craftsmen”,
cosa che per altro faccio fatica a capire. Leggendo il regolamento (al momento
devo ancora provarlo) sembra un gestionale bello tosto con tutte le carte in
regola per essere un buon titolo.
Forse c’è qualche complicazione
inutile, come le combinazioni di colori nei soldi e qualche “levigatina” qua e
là non avrebbe dato fastidio, però nel complesso mi sembra che ci possa stare.
Diciamo che anche la filiera produttiva mi intriga parecchio, così come mi aveva intrigato al tempo quella di Helvetia.
Il prezzo poi è un terzo di
quello di Caverna…
Vabbè io una possibilità ho
deciso di dargliela e anche di questo vi parlerò quando finalmente riuscirò a
provarlo…(francamente ho più roba da
provare che tempo disponibile e non so bene quando questo averrà, ma incrocio
le dita perché non sia un futuro troppo distante).

L’unica espansione che mi sono
concesso (sapete della mia avversione vero?) è stata quella di Keyflower.

Non ho saputo resistere agli
animeeples, soprattutto ai porcellini!!!
Non mi ha incuriosito invece per niente l’espansione di Tzolkin; trovo il gioco già completo così com’è e rischiare di sbilanciarlo con “partenze asimmetriche” un po’ mi spaventa.

Tornando alle classifiche ricordo che appena aperti i
sondaggi, nella geekbuz era partito in quarta Twin tin Bots, il gioco dei
robottini di Philippe “Vinci, Olympos” Keyaerts (ho nominato appositamente
Vinci e non Smallworld 😛 ).

Cosa che non si aspettava praticamente nessuno, almeno da
quello che si poteva leggere sui forum del caso.

La cosa sembra essersi ampiamente ridimensionata in quanto
oggi questo titolo occupa la 54 posizione.

Al momento fra i titoli che non ho acquistato, quello che
sembra andare per la maggiore è proprio quell’Amerigo di Feld…

Anche nella Ranking list per molto tempo ha occupato la
prima posizione e solo in tempi recenti ha perso quota.
Primo nella Geekbuzz “a caldo”, secondo in quella odierna.
Forse sarò costretto a rivedere la mia opinione. Mi sto arrendendo all’idea che non resisterò ancora per molto.

Stupisce la prima posizione di Maderia nella classifica
Hall, non perché il titolo non sia valido, anzi, ma proprio per la complessità che lo
caratterizza. La cosa non può che rendermi felice e infatti anch’io lo reputo un ottimo titolo.
Non so se da primo posto, ma comunque un buon titolo.
Del resto per me è ancora presto per stilare una classifica avendo provato ancora pochi titoli.

Altro titolo che trovo sfizioso, ma che al momento ho dovuto
depennare per motivi di costo è Triassic Terror (link Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it).

A me l’idea di giocare con quei dinosauri insieme a mio
figlio attira parecchio, al contempo quei 70 euro di costo mi respingono…
Non venite a dirmi che  è proporzionale al contenuto
della scatola perché ci sono i dinosauri in plastica, andate in qualsiasi negozio di giocattoli e vedete un po’
cosa costano!
Purtroppo non è l’unico gioco ad avere raggiunto un prezzo
così importante e tocca fare delle scelte.

E’ forse il primo anno che mi delude un titolo di Vlada.

Generalmente le uscite del geniaccio mi entusiasmano
letteralmente, vedi ad esempio Dungeon Lords, Dungeon Petz, Mage Knight the
board game.
Questa volta proprio non ci siamo… sempre per mio gusto
personale sia chiaro.
Un gioco astratto troppo imprevedibile e a tratti quasi frustrante per risultare divertente (link Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it).
Ha già la sua schiera di estimatori e verrò pesantemente smentito dai fan del gioco, ma a me non ha invogliato all’acquisto.
Anche in questo caso reputo il prezzo eccessivo in rapporto al contenuto della scatola.

Cosa manca? Ah già Spyrium!!!

Me lo sono procurato abbondantemente prima di Essen, tanto
che ormai me ne dimenticavo.
Il gioco non è male, ma sinceramente neanche il capolavoro
che mi aspettavo, come ho scritto nella mia recensione che potete leggere qui (link Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it).
Agz è solito dire che l’unico modo per non rimanere delusi da Spyrium è quello di non confrontarlo con il “fratello maggiore” cosa per me abbastanza impossibile.
Gli riconosco i pregi del caso, buona profondità, regolamento semplice elevato livello di interazione, ma al contempo non vedo nulla di particolarmente innovativo.

Incrociando un po’ i dati, mi verrebbe da dire che il vero “vincitore” al momento è Russian railroads che occupa posizioni alte in quasi tutte le classifiche.

E voi su quali cavalli avete puntato?
Quali sono i giochi che vi siete portati a casa da Essen o che state aspettando?

Fateci sapere che siamo curiosi! 😉

— Le immagini sono tratte da BGG. Tutti i diritti sul gioco appartengono all’Autore ed alla Casa editrice. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. —

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