[Riscopriamoli] Cadwallon – Città dei Ladri, un tentativo di riabilitazione

scritto da Simone M.

Benvenuti in Cadwallon!
Questa è la città che ospita vagabondi,
disertori e fuorilegge di ogni tipo. Il Duca e la sua Milizia lottano per
mantenere l’ordine, ma sono le potenti corporazioni ed i ricchi mercanti che
dominano la città. La più temuta di queste è l’oscura Gilda dei Ladri! E tu, come
membro di questa Gilda dovrai rispettare le loro regole, nel timore che la
città cada nel più completo caos!
Cadwallon: Città dei Ladri è un
gioco di strategia a scenari da 2 a 4 giocatori della durata di 45 minuti.
Ogni giocatore controllerà una gang di ladri (a scelta fra I Carnefici, I Notturni, I Maledetti e La
Banda di Kaldern
) e tenterà di
superare le altre collezionando, nella lunga notte in cui si svolge la partita,
i maggior numero di tesori o di completare nel modo migliore lo scenario scelto
evitando di essere catturata dalle guardie del Duca o da uno degli eroi
cittadini.
Premetto che il titolo (datato 2010)  non è particolarmente apprezzato nel mondo dei
gamers, poiché tutti parlano di una
specie di occasione mancata o di progetto editoriale incompleto.
Da tempo meditavo un articolo per poter tentare di riabilitarlo e
valorizzarlo adeguatamente pur non essendo una pietra miliare fra i giochi da
tavolo.
Leggendo l’articolo scoprirete che Cadwallon: Città dei Ladri è un puro e semplice entry
level
dai materiali raffinatissimi, veloce e adatto ad un pubblico giovane che potrà usarlo come viatico per titoli più complessi.
Dunque cominciamo.
I.                   
Componenti
L’edizione italiana è a cura della Stratelibri (Giochi Uniti)
mentre quella originale è della Dust
Games
, ma con lo “zampino” della Fantasy
Flight
Games (che ha rilevato successivamente il titolo per inserirlo nel proprio catalogo e con il proprio
marchio).
Il ritornello non cambia, Fantasy Flight Games è sempre garanzia di
materiali di qualità.
Sotto il coperchio, impreziosito dall’immagine dalla Banda di Kaldren in azione (fra gli
illustratori ufficiali del gioco annoveriamo Miguel Coimbra noto per le illustrazioni di 7 Wonders e Smallworld) troviamo
un bel po’ di roba:

– 1 Regolamento: ben scritto e ben impaginato. Aiuta i giocatori con diversi esempi.



– 1 plancia di gioco: rappresenta
il quartiere di Cadwallon in cui si svolgerà la partita visto dall’alto. I
giocatori posso vedere gli edifici e le loro stanza all’interno. Sulla plancia
sono anche indicati gli ingressi di ogni edificio e le pareti (generalmente invalicabili)
che li delimitano.
– 20 miniature in plastica (non dipinte): 16
miniature Ladri, 2 Guardie e 2 Eroi (I
Prescelti). Quelle contenute nel set base sono incolore, per avere quelle pre-dipinte occorre acquistare due espansioni particolari chiamate Set-A e Set-B.
– 20 basi colorate: basi in
plastica del colore corrispondente alla Gilda all’interno in cui incastonare le
miniature. 4 sono di colore grigio e sono destinate alle miniature non-ladri.
– 20 carte personaggio: telate
ed in formato europeo. Presentano un’immagine del personaggio e le statistiche
di gioco ovvero il suo valore di Forza
(il numero di dadi da lanciare  in
combattimento), il suo valore di Movimento
(numero di spazi entro cui può muoversi una miniatura nel suo turno) ed il suo
valore di Intelligenza (da
utilizzare per le forzare le serrature). Inoltre illustra anche l’abilità
speciale posseduta da ciascun Ladro.



– 24 Segnalini Forziere: di
buon cartone spesso da un lato presentano l’immagine di un forziere (chiuso) e
dall’altro il contenuto: Rubini, Smeraldi,
Sacchi di monete, Gioelli d’oro, Chiavi, Pergamene. Alcuni tesori
presentano una serie di numeri che indicano il valore finale in monete d’oro se
ne possiedono una, due o tre copie.

– 28 Segnalini Azione: gettoni
di plastica trasparente rossa. Rappresentano i Punti Azione a disposizione del
giocatore e vanno spesi per attivare e far muovere le miniature. Il giocatore
ne pagherà un certo ammontare in base all’azione che intende far fare al proprio
ladro. Spendere “Punti Azione” significa piazzarne un certo numero (in base al
costo in punti di una specifica azione) sulla carta personaggio corrispondente.
All’inizio del turno successivo la riserva di Punti Azione viene riportata al
loro valore massimo, ovvero 7.
– 60 Carte “Arcana”: in formato
mini, possono essere giocate durante il proprio turno o quello dell’avversario.
Hanno molteplici effetti che possono aiutare i propri ladri o ostacolare i
ladri della gilda avversaria. Possono influire, ad esempio, sul combattimento,
sul movimento o nel furto.
– 15 Carte Missione: sempre in formato mini, costituiscono, in molti scenari, le richieste di bottino della Gilda dei Ladri.
Raffigurano la stessa tipologia di tesori dei Segnalini Forziere. Quando un ladro ruba un tesoro richiesto dalla
Gilda prende la Carta Missione corrispondente dalla plancia scenario e ne
otterrà subito i benefici (generalmente un aumento del valore in monete d’oro
del tesoro appena conquistato). Poi la carta pescata viene sostituita con una
nuova pescata dal mazzo.

– 8 Schede Avventura:
descrivono gli scenari di gioco. Ogni scenario riporta una trama, le condizioni
di vittoria, il numero di turni entro cui deve essere completato e le regole
speciali dello scenario stesso.

– 80 Monete (ducati) in plastica:
20 color oro da 10 ducati, 20 color argento da 5 ducati e 40 color bronzo del
valore di 1 ducato. Costituiscono i Punti Vittoria alla fine della partita.

– 1 Segnalino Turno: indica, sulla
Scheda Avventura, lo scorrere dei turni

– 9 Segnalini Grata: vengono
utilizzate dai giocatori nel turno in
cui scatta l’Allarme cittadino.
Quando si verifica questa condizione si attivano le difese del quartiere e
ciascun giocatore, in ordine di turno, deve bloccare una via di fuga con una
grata. Sino a che le 17 uscite possibili diventano appena 8.

– 25 Segnalini Personaggio:  10 Zombie e 15 Cittadini. Vengono utilizzati
in alcuni scenari specifici.

– 6 Dadi a sei facce: sono
utilizzati in diverse situazioni di gioco come il Combattimento e Forzare una
Serratura



II.                 
Il
Gioco ovvero Il mio Regno per un Ducato!
Cadwallon: Città dei Ladri
è, come anticipato, un gioco di strategia.
Ciascun giocatore, sfruttando le peculiarità della propria gilda di
ladri, deve completare lo scenario prescelto e portare i suoi ladri, al sicuro,
fuori dalla città prima che massicce grate blocchino ogni via di fuga permettendo,
così, alle guardie del Duca di acciuffarli o al nemico prescelto per lo
scenario di sconfiggerli.
Lo scenario detta le condizioni
di vittoria ed i turni di gioco.
Inoltre la refurtiva recuperata costituisce, sempre, un ammontare di
punti bonus da conteggiare alla fine della partita per decretare il vincitore.
Scelta la propria gilda e
pescata la propria mano iniziale di 5 carte Arcana
il setup procede con l’organizzazione della plancia di gioco
.
Vengono piazzati, all’interno di ogni edifici,  i segnalini tesoro a faccia in giù in modo che
il contenuto dei forzieri sia segreto prima di iniziare la partita.
Dopo, a turno, i giocatori
piazzano una delle proprie miniature ladro per volta in uno dei vicoli esterni
di partenza.
Fatto questo si rivelano i tesori e si può cominciare.



Ogni giocatore ha un ammontare
di 7 Punti Azione
(rappresentati dai gettoni rossi in plastica) che possono
essere spesi per attivare e far agire le miniature.
Nel proprio turno, ogni giocatore, muove e fa agire tutte le proprie
miniature fino a che non ha esaurito i punti azione poi passa la mano al
giocatore successivo.
Ogni miniatura può eseguire 1
solo movimento ed 1 sola azione per turno
Vediamo le azioni che può compiere una miniature ed i relativi costi:
  •  Muoversi (1 punto azione)
  •   Aprire un forziere “Forzando la
    serratura” (1 punto azione)
  •   Aprire un forziere “Distruggendo” il lucchetto
    (2 punti azione)
  •  Combattere (1 punto Azione)
E’ possibile spendere Punti Azioni anche per migliorare le azioni di
base
  •  Muoversi di una casella aggiuntiva (1 punto
    azione per ogni casella extra)
  • Attivare un’abilità del personaggio (1 punto
    azione)
  • Eseguire una prova indicata dallo scenario (1
    punto azione)
Come già detto, è lo scenario a dettare le condizioni di vittoria, in
generale però due dinamiche di gioco sono piuttosto frequenti.
A) Muovere le
Guardia o i Personaggi speciali
: il giocatore di turno deve muovere le
guardie o, se previsti dallo scenario, alcuni personaggi speciali (gli Eroi) prima di poter attivare le proprie miniature. Tale azione serve al giocatore per ottenere due fondamentali vantaggi: avere
via libera e, se possibile, ostacolare gli avversari.

B) Soddisfare
le richieste della Gilda dei Ladri di Cadwallon
: sulla plancia scenario, di
solito, è presente un’offerta di carte bottino che indicano quali tipi di
tesoro sono maggiormente appetibili durante il turno. Quando il giocatore, con
una sua miniatura, riesce a reperire quel tipo di tesoro ottiene la carta
bottino corrispondente che gli frutterà monete addizionali (e quindi punti) a
fine partita.
Durante il proprio turno, o in alcuni casi nei turni degli avversari,
il giocatore può utilizzare un qualsiasi numero di carte Arcana.

Attraverso le carte Arcana, infatti, potremmo aiutare la nostra miniatura in combattimento
con eventuali bonus, nel forzare una serratura, nell’interazione con lo scenario
e nel movimento
. Alcune carte Arcana,
però, possono essere giocate nel turno dei nostri avversari scatenando, invece,
effetti completamente opposti ostacolando così la loro partita con delle
“carognate” non indifferenti come far scattare una trappola a protezione di un
forziere, o gridare l’allarme.
All’inizio del proprio turno il giocatore aggiungerà alla sua mano 1
nuova carta Arcana pescata dal mazzo
comune.
Come si fa ad aprire un forziere?
Ci sono due modi per avere ragione di una forziere:
  • Forzare la
    serratura
    : al costo di un punto azione il giocatore tira un dado. Se il
    valore è pari o inferiore al valore di Intelligenza dello scassinatore l’azione
    ha avuto successo. In caso di fallimento, il giocatore potrà ritentare il turno
    successivo.
  • Distruggere
    un lucchetto
    : azione per ladri pratici e che non hanno tempo da perdere in
    fronzoli ma attenzione consumerà ben 2 dei nostri gettoni azione.

Un’altra fase divertente della partita è sicuramente assalire gli
avversari per rubare loro il bottino.
Il combattimento è
abbastanza semplice anche se non particolarmente esaltante o raffinato: è un banale confronto di forza.
Attaccante e difensore tirano due dadi.
La regola cita testualmente, un “numero
di dadi pari alla forza del personaggio
” ma i personaggi Ladri hanno tutti
Forza 2 (approfondirò questo aspetto nelle conclusioni ndr.).
Entrambe scelgono il tiro migliore e ad essi vengono applicati i bonus
derivanti dalle abilità dei personaggi o delle carte Arcana.
Il vincitore ruba uno dei tesori dallo zaino dello sconfitto (ogni
miniatura può caricare con se 3 tesori) e lo allontana dalla zona di tre spazi.
A parità di forza vince sempre il difensore.

Quando il Segnalino del  Turno giunge al punto indicato dallo
scenario come “Fine” si verificano le
condizioni di vittoria e si contano i punti aggiuntivi.

I punti aggiuntivi si ottengono convertendo in monete tutto il bottino
recuperato dai Ladri che sono riusciti ad uscire dal quartiere incolumi.
In alcuni scenari sono presenti dei turni intermedi in cui scatta l’Allarme cittadino.
In questa fase a turno i giocatori piazzano, in maniera strategica, i segnalini grate sulla plancia di
gioco per bloccare 9 delle 17 vie di fuga iniziali.
Vince il giocatore che ha accumulato più ricchezze.
III.               
Impressioni
e Considerazioni Finali
Nel 2000, dopo anni di incontrastato dominio fra i giochi di miniature
(wargame e non) dettato dal colosso anglofono Games Workshop, fece capolino la francese Rackham ed il colosso vacillò, per un brevissimo istante. Confrontation,
il gioco di miniature tridimensionale fantasy creato dalla casa francese e che
si contrapponeva a Warhammer ,era
accattivante, il sistema di gioco veloce, l’ambientazione (l’oscuro mondo Aarklash) era molto curata ed era
supportata da miniature artisticamente superiori.
Cadwallon: Città dei Ladri,
ambientata in una delle città più caratteristiche e importanti di Aarklash, tenta di riportare in
soggiorno l’atmosfera del wargame con una dimensione da boardgame.
Ci riesce? Forse in parte ma il titolo non rende per nulla giustizia a
Confrontation ed alla sua ecologia
distorta e fantastica.
Il gioco, come avete potuto
constatare, è molto lineare e semplice.
Sicuramente non propone nulla di particolarmente innovativo o
esaltante ma mutua, ad esempio, il concetto di Punti Azione dai wargames tridimensionali che si rivela molto funzionale al gioco.
Il colpo d’occhio è incredibile, a mio avviso, grafica e qualità dei componenti sono elevatissime.
L’interazione fra i
giocatori è ovviamente la caratteristica primaria del gioco.
La partita procede con scambi di “cortesie
fino alla fine anche perché il numero di turni è relativamente basso (massimo 8) ed le azioni di ciascuna gilda influenzano le altre.

Le dinamiche di gioco, spesso, però innescano un
accanimento contro un singolo giocatore (ovviamente colui il quale procede spedito verso la vittoria finale) e per tale fenomeno il gioco base non
ha nessun dispositivo di bilanciamento.

L’espansione King of Ashes (disponibile
solo in inglese) ha introdotto, oltre a 4 nuovi scenari, un nuovo nemico ed una
plancia supplementare (le fogne di Cadwallon), alcuni accessori come gli
equipaggiamenti speciali ed i Mercenari che tentano di limitare i danni derivanti da questa dinamica
di gioco.

Inoltre Fantasy Flight Games ha pubblicato, ma solo per la rivista
francese Ravage (o in formato
stampabile dal proprio) delle mini espansioni che hanno innestato ulteriori elementi di gioco proprio per limare ulteriormente queste sbavature (Cadwallon CoT: Magic, Cadwallon CoT: Cry-Havoc!, Cadwallon
CoT: The Inn, Cadwallon CoT: A Gamble in the Dark, Cadwallon CoT: Run for your life).
Se cercate in qualsiasi forum di settore l’accusa principale mossa a Cadwallon – Città dei ladri è la non differenziazione delle caratteristiche dei personaggi. Fattore che taccia il titolo di essere estremamente banale.
E’ alquanto improbabile, effettivamente, che Tortok, il berserker orco, possieda la stessa “Forza” dello gnomo Davitto.
Viceversa è poco realistico, per chi mastica un po’ di fantasy, che Tortok
possieda la medesima “Intelligenza
di Davitto, ed ancora che quest’ultimo
(per ovvie limitazioni fisiche prettamente razziali) possa correre alla stessa
Velocità” dell’agilissima Leona.

Le sole abilità speciali, presenti in ogni carta, non contribuiscono
alla “caratterizzazione” dei
personaggi presentati dal gioco e questo ha fatto scendere l’hype per il titolo a livelli bassissimi.
Sempre l’espansione ha tentato di porre rimedio a questo neo
permettendo a ciascun giocatore di sostituire un carta personaggio con una carta
Mercenario che è dotato di caratteristiche legate alle proprie attitudini offensive
o furtive, con valori di Forza, Intelligenza e Movimento differenziati oppure di modificare le statistiche dei
personaggi del set base con degli equipaggiamenti speciali.
Alcuni appassionati. su forum di settore, hanno risolto il problema customizzando i personaggi di propria
iniziativa e proponendo delle versioni alternative delle carte.

Mi piace pensare che questa
scelta di meccanica sia stata dettata dalla volontà degli autori di mettere
tutti i giocatori sullo stesso piano tattico spingendoli ad elaborare la
migliore combinazione possibile delle abilità dei membri della propria gilda e carte Arcana senza arrovellarsi troppo sul bilanciamento dei personaggi stessi. E’ pur
vero che un “team” di quattro
personaggi (ovvero il numero massimo di Ladri da cui è composta una gang nel
gioco) dovrebbe consentire un margine di 
variabili e varianti tale da non rendere tale operazione così
impossibile.

Concludo, ribadendo quello che 
ho sostenuto durante la stesura dell’articolo: Cadwallon: Città dei Ladri è un gioco strategico leggero senza troppe pretese, dal setup rapidissimo, con una durata ragionevole e dallo svolgimento lineare. Migliora molto con la sopracitata espansione, Cadwallon CoT: King of Ashes, (che consiglio di comprare) che ne aumenta ulteriormente la longevità.

Il titolo, a mio avviso, fornisce adeguati stimoli e permette di abbandonarsi, in
partita, a qualche “cattiveria” dagli effetti molto divertenti. Forse non raggiunge la stessa profondità tattica di altri titoli del genere e l’immersione nell’ambientazione è stata appena accennata, al contrario di Myce&Mystics (giusto per citarne uno)Sicuramente, non è proponibile come alternativa a giochi tridimensionali “sacri” come Descent o Mage Knight ma lo preferisco senza indugio a  Okko e Le Leggende di Andor.
Spero di essere riuscito ad incuriosirvi almeno un po’.

Se qualcuno volesse sapere come sia finito il duello fra Games Workshop e Rackham? La casa francese, purtroppo, ha chiuso i battenti nel 2009.

Adesso vi lascio alla mia consueta scheda.

IV.               
Scheda
Titolo: Cadwallon: Città dei Ladri
Autore: Pascal
Bernard – Laurent Pouchain
Anno: 2010
Editore Originale: Dust
Games – Fantasy Flight Games
Editore ITA: Stratelibri (Giochi Uniti)
Giocatori: da 2 a 4
Durata: 45 minuti
Componenti:  Molto curati e di buona qualità, soprattutto le
carte e la plancia.  Le miniature, forse,
sono un po’ troppo “gommose” rispetto al solito livello a cui la casa
statunitense ci ha abituato però i loro dettagli sono incredibili. FFG
colpisce ancora…


Ambientazione: sentita e
rievocata dalla componentistica. Le miniature dei personaggi speciali come Il Duca di Cadwallon (disponibile solo
in una mini espansione rarissima), Sienna,
Kornak, Valrut o Isabeu sono
tratte direttamente dagli stampi di Confrontation.
Amarcord!


Meccanica: quelle presenti
sono tipiche dei giochi di miniature. Parliamo di Esplorazione di Aree, Punti
Azione
, Raccolta e Trasporto di
oggetti
, Personaggi ad Abilità
Variabili
. Spiegazione e partita velocissimi. Scala bene da 2 a 4 giocatori
senza troppi problemi. Pronti, partenza… via!


Longevità: Non eccelsa. Gli
scenari della scatola base sono solo 8 e possono essere giocati come un’unica
campagna. King of Ashes,
l’espansione, aggiunge altri 4 scenari che possono essere giocati in sequenza
rispetto a quelli del set base. E’ vero anche che il primo scenario, Il Tesoro del Duca, può essere replicato
praticamente all’infinito poiché costituisce l’assetto base del gioco ovvero:
modalità competitiva multiplayer.  Fortunatamente
 la durata media di una partita, che si
attesta intorno ai 45 minuti (ma che può benissimo sfiorare l’ora di gioco), rendono
Cadwallon: Città dei Ladri pronto per
un secondo match consecutivo. Se ne fa un’altra?


Rapporto Qualità / Prezzo: il
gioco base supera, di poco, i 50€. Prezzo più che adeguato per un gioco di
miniature vista la qualità ed il numero dei componenti. Le monete in plastica
ed i personaggi sono veramente ben fatti. Ok, il prezzo è giusto!


Consigliato: a tutti gli appassionati di giochi di miniature
fantasy e soprattutto legati a Confrontation che comunque non vogliono spendere troppo. Dedicato a quei giocatori che si sollazzano con le “carognate” da scambiarsi in partita ma che non disdegnano la strategia. Tattico- light con solo il 10% di
grassi!


Sconsigliato: a tutti i ludomanici specialisti dei giochi
tridimensionali impegnativi e dal regolamento corposo. Coloro i quali pretendono,
ovviamente, una forte caratterizzazione dei personaggi giocanti a disposizione e di un ventaglio strategico più ampio. Ovvero sconsigliato agli specialisti. No dico… hai presente Earth Reborn?

– la copertina di Cadwallon: City of Thieves – King of Ashes è tratta da BGG (W. Eric Martin)

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