Gli amanti dell’ambientazione di Warhammer 40K in questi ultimi anni non possono lamentarsi sia a livello di giochi di ruolo, dove la FFG ha fatto uscire prima lo splendido Dark Heresy e poi una serie di altre ambientazioni che ne esplorano il mondo da diversi punti di vista (Deathwatch, Rogue Traders, Only War, Black Crusade…), che a livello di giochi da tavolo con Relic (che riprende magistralmente la meccanica base di Talisman svecchiandola il giusto), Death Angels (ottimo cooperativo di carte), Conquest (un ottimo LCG) e infine, per ora, questo Fornbidden Stars. Per me che adoro l’ambientazione sono un regalo dopo l’altro. 😉
Forbidden Stars (2-4 giocatori, 2-3 ore) si presenta da subito come un giocone che cerca di ritagliarsi uno spazio nell’universo degli strategici/gestionali di fantascienza al momento dominato da Eclipse e Twilight Imperium.
Si tratta di un gioco asimmetrico in cui ogni fazione ha il suo mazzo strategico, le sue truppe e le sue abiltà specifiche. Il gioco ci mette in mano una delle quattro grandi fazioni di Warhammer 40K: Orki, Space Marines, Eldar e gli Space mrine del Chaos.
Le fazioni si scontrano per il controllo del settore Herakon, rimasto a lungo isolato a causa di una tempesta del warp (la dimensione parallela seguendo le cui correnti è possibile effettuare dei viaggi iper-luce).
MATERIALE
Come al solito l’interno della scatola sembre strabordare tra miniature, carte e tessere di vario genere. Punta di diamante dei materiali sono sicuramente le fantastiche miniature… dettagliate, belle e diverse da fazione a fazione.
Anche le carte comunque non scherzano e sembrano splendidamente illustrate… inutile aggiungere che essendo un gioco Fantasy Flight Games avremo token di cartone a pioggia a condire il tutto.
APPROFONDENDO LE MECCANICHE
Lo scopo del gioco è conquistare determinati obbiettivi della propria razza, cercando al contempo di proteggere gli obbiettivi altrui per non far vincere gli avversari.
La meccanica principale è basata sull’assegnazione degli ordini, che sono sostanzialmente quattro: schierare, strategia, dominare e avanzare.- Schierare permette di mettere in campo truppe e strutture sui pianeti dei settori esplorati.
- Strategia permette di pescare nuove carte che danno abilità o maggior varietà tattica nei combattimenti.
- Dominare consente di usare alcune abilità speciali di razza o raccogliere risorse dai pianeti conquistati.
- Avanzare permette di spostare i nostri incrociatori, o di mandare in guerra le truppe sui pianeti.
Gli ordini sono assegnati ai vari settori nella fase ordini in cui tutte le fazioni si alternano a dare ordini, che vanno impilandosi sui singoli settori (anche ordini di fazioni diverse) e poi eseguiti in ordine di piazzamento dell’ordine.
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| Esempio di piazzamento degli ordini su un settore. |
Il mazzo di gioco (personale per la razza) mette a disposizione sia carte che permettono nuove strategie di combattimento, che carte asset che contengono quindi preziosi equipaggiamenti. Il combattimento tra truppe è un evento estremamente frequente quindi siamo a tutti gli effetti davanti ad un american piuttosto spinto (German Gamers avvisati).
La risoluzione dei combattimenti avviene tirando un certo numero di dati, ma le carte tattica permettono di modificare i risultati o usare strategie alternative per conquistare l’obbiettivo, mentre gli asset garantiscono bonus ed abilità permanenti.
La plancia di gioco viene ad ogni partita rimontata usando 9 tessere tra 12 differenti disposte a caso. Ogni tessera rappresente una parte di spazio con pianeti, spazio vuoto, relitti ed altre locations… questo garantisce partite sempre diverse. Oltre a schierare truppe di terra potremo anche disporre di una flotta con cui esploreremo i vari pianeti… anche in questo caso spiccano nelle miniature 2 tipi di astronavi (elegantemente sospese con piedistalli trasparenti).
IMPRESSIONI A PELLE
Si tratta di una anteprima quindi stiamo parlando meramente dell’idea che mi sono fatto… il gioco sembra interessante e non vedo l’ora di provarlo. Vedo una gran cuira sia nelle miniature che in token e carte (spettacolari!). La meccanica mi sembra interessante ci sarebbe molto da approfondire nella questione dei combattimenti e sul come le carte interagiscono con i simboli dei dadi: noto sulla colonna sinistra di ogni carta un valore di ingranaggi (costo?) e un certo numero di simboli bolter e scudo (attacco e difesa?) e aquile imperiali (morale), oltre ad effetti speciali applicabili. A livello di anteprima non entro oltre nel dettaglio perchè conto di dilungarmi nella futura recensione quando avrò anche testato com mano il tutto… se intanto volete approfondire da voi la cosa qui c’è un esempio di battaglia in cui si capisce qualcosa in più.
La mappa modulare, le razze asimmetriche e la quantità di carte fazione disponibili garantiscono una flessibilità eccezionale ed una rigiocabiltà notevole, ed allo stesso tempo rappresentano criptonite pura per chi queste cose le patisce.
Anche l’uso di dadi e carte assieme in modo attivo è abbastanza originale, ma bisognerà vedere se influisce abbastanza da staccarsi dal vecchio Starcraft..
Mi preoccupa invece molto la durata col 2-3 ore scritto sulla scatola, considerando che a volte giochi da 90 minuti duran due ore e mezza e che qui mi sembra esserci molto da pensare. Ammetto in questo che preferisco i giochi che riescono a concentrare queste tematiche in 90-120, ma in effetti questo settore è dominato da giochi sicuramente non leggeri o brevi.
Il gioco è andato da poco in produzione ed è solo questione di tempo (e soldi) perchè possa entrare nei nostri salotti, quindi cominciate a scaldare le sedie. ^__^.
Voi cosa ne pensate? 😉
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