Eminent Domain: Microcosm – Recensione

Scritta da Chrys.
I più scafati di voi sicuramente conosceranno Eminent Domain, un vero gioiello: conquista e sviluppo spaziale basato su una meccanica di deck-building ibridata con altri elementi quali costruzione flotta (molto basilare), sviluppo tecnologie, miglioramento delle capacità della propria razza in base a cosa fa (più si conquista più è facile combattere, più si fa ricerca più è facile fare ricerca, ecc.) ed esplorazione dello spazio. I più distratti possono invece rileggersi la nostra recensione. 😉
Quello di cui vi parlo oggi è Microcosm (2 giocatori, edito da TMG) un gioco a sè stante dal costo di un manciata di euro e si sviluppabile in 10-15 minuti, che riprende l’ambientazione di Eminent Doman permettendovidi sviluppare tecnologie e conquistare lo spazio pur stando in una tasca.
Non solo… è anche un espansione per tre giochi diversi (o__O)… incuriositi?

NELLA SCATOLA

La scatola è in cartoncino delle dimensioni di un mazzo di carte. All’interno contiene però un rinforzo in cartoncino spesso che la rende decisamente robusta. All’interno trovate una cinquantina di carte di cui 14 sono espansioni (maggiori dettagli in fondo) e 34 sono le carte del gioco in sè divise in carte azione, tecnologie e pianeti colonizzaili/saccheggiabili. Chiude l’elenco un regolamento formato A4 fronte retro ripiegato.

…EPPUR FUNZIONA
Il gioco in sostanza consta solo di 34 carte, eppure funziona perfettamente. Ad inizio partita si mescolano le 11 carte pianeta in tre mazzetti in base al livello di difficoltà del pianeta (basso, medio, alto), si dispongono visibili a tutti le 5 tecologia e si mescolano le restanti 18 carte azione in un mazzo, poi si scoprono le prime tre: i giocatori partono senza carte.
Il set up iniziale
Al proprio turno si pesca una delle tre carte visbili (oppure la prima coperta del mazzo) dopodichè si sceglie una delle seguenti azioni:
  • giocare una carta dalla mano
  • riprendere quante carte si vuole dai propri scarti
Ogni carta ci fa fare un’azione specifica che può essere rafforzata rivelando altre carte dalla propria mano con lo specifico simbolo richiesto dalla carta giocata (guerra, colonia, ricerca o politica)… ogni carta ci da un +1 in quell’azione.
Il gioco finisce quando sono finite tutte le carte azione in centro tavola, quindi entro al massimo 18 turni (nove a testa). Fatto quello si contano  punti vittoria. Ogni pianeta vale i punti vittoria indicati, ed ogni carta ha in altro a destra un mini-obbiettivo (1PV per ogni pianeta rosso, 1PV per ogni carta con simbolo militare, 1PV per ogni colonia, ecc.). Chi ha più punti ha vinto.
ANDANDO NEL DETTAGLIO
Le carte pianeta mostrano da un lato un pianeta con il valore
di combattimento necessario a conquistarlo, e con il suo valore di
difesa una volta conquistato/colonizzato (due valori diversi), mentre
sul retro mostra il valore in colonizzazione necessario per colonizzarlo
e il range di valori di difesa entro cui si trova quella del pianeta. Le carte ricerca invece conferiscono un simbolo extra specifico oppure un bonus permanente di difesa.
Parlando delle tre azioni più comuni… 
Giocando una carta colonizzare si sceglie un pianeta colonizzabile da un mazzo (il mazzo pianeti facile ha difficoltà di colonizzazione 0, quello medio 2, quello difficile 3) e lo si mette davanti a se coperto: è possibile scoprirlo in qualsiasi momento per poter usufruire del suo simbolo, ma facendolo diventa attaccabile.
Giocando una carta guerra si sceglie una carta pianeta coperta da
uno dei 3 mazzi e la si gira: se il nostro valore di attacco è almeno
pari alla difesa del pianeta lo razziamo e lo mettiamo davanti a noi
girato di 90° (spoglie di guerra). E’ anche possibile attaccare una colonia altrui o il pianeta più in alto nella pila delle spoglie di guerra.
Giocando la carta ricerca si può prendere una carta tecnologia dal centro tavola e mettersela davanti, oppure sceglierne una dell’avversario e rimetterla in centro.
Ci sono poi altre 6 carte azione che fanno cose specifiche su cui non mi dilungo (ad esempio la sonda da ricognizione permette di guardare una carta pianeta tra quelle ancora coperte).

MA LE ESPANSIONI DI CUI PARLAVI?
Nel mazzo ci sono 14 carte che non fanno parte di questo gioco ma ne espandono invece altri… nello specifico troviamo:
  • 5 nuovi scenari e 3 carte Politica extra per Eminent Domain: (recensione)
  • 5 nuove carte per Battlecruisers (scheda BGG)
  • 1 nuovo eroe (una signora del tempo, citazione da Dr Who) per Dungeon Roll (recensione)

CONSIDERAZIONI FINALI
Nell’insiema si tratta di un gioco davvero interessante e con un rapporto qualità costo davvero eccezionale considerando che spesso le sole promo di un gioco si trovano in vendita a poco meno.
  
Parlando di profondità di gioco… il mazzo contiene quattro carte delle 3 azioni principali (sviluppare tecnologia, attaccare, colonizzare) più sei carte speciali, quindi basta una partita per capire cosa fa ogni carta a colpo d’occhio. Nonostante questo la strategia resta potenzialmente complessa perchè le carte possono essere usate sempre in due modi (di per sé o come rafforzatore), senza contare che alcune hanno un effetto speciale permanente se presenti nei propri scarti (per questo quando si sceglie di non giocare carte dalla mano si può scegliere di lasciare delle carte negli scarti.), e che tutte danno anche punti vittoria (quindi capita anche di scegliere una carta per il suo bonus a fine partita e non per la sua azione in gioco) e hanno sopra il simbolo di un pianeta sempre ai fini dei punti vittoria!
Il regolamento del gioco è estremamente compatto e sta su una sola facciata di un A4, con molte illustrazioni e poco testo… questo potrebbe sembrare un pregio ma in realtà le regole sono estremamente vaghe: di fatto dicon quello che vi scrivo io nel paragrafo “Eppur funziona” (forse meno) ed omettono tutto quello che aggiungo nel paragrafo “andando nel dettaglio”. Tutte le regole aggiuntive (come si conquista, come si colonizza, cosa significano i simboli sulle carte, ecc.) vengono omesse perchè considerate implicite nelle carte. E’ vero che leggendo la carta “warefare” questa spiega come si conquista, ma è disarmante iniziare la prima partita nel buio più completo. Infatti è poi uscito un pdf di regole un pochettino più completo (qui). Questa recensione voleva anche avere la presunzione di spiegare meglio alcune regole.
La durata di gioco è veramente
minima… forse la prima partita potreste impiegare una ventina di
minuti ma dalla seconda in poi difficilmente supererete i 10-15 minuti
di gioco.

Da non sottovalutare poi la compattezza del gioco
che può essere tranquillamente infilato in una tasca della giacca o
dello zaino e portato ovunque… questo lo rende un ottimo candidato per
una partita sotto l’ombrellone dato il periodo in cui siamo. Volendo le
34 carte sono anche estraibili dalla scatola ed infilabili in una
bustina ziplock riducendo ulteriormente il volume (al che sta anche in
una tasca dei jeans).

Il target di riferimento nonostante la tempistica contenuta e le poche regole è quello dei gamer abbastanza esperti, perchè la profondità di gioco e la gamma di scelte resta molto ampia. Se cercate quindi un filler leggero e senza pensieri, forse questo non fa per voi.
La dipendenza dalla lingua è notevole perchè ogni carta presenta scritte da leggere e capire da soli; va però anche detto che le carte scritte sono solo di 10 tipi diversi quindi facilmente memorizzabili (o gestibili con delle traduzioni a fianco)
Il prezzo è veramente buono: a listino oscilla attorno ai 12,00 euro… considerando il valore del gioco è un buon prezzo senza poi contare le espansioni che contiene! Come al solito potete trovarlo Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it.
— Le immagini sono tratte dal manuale del gioco, da BGG o dal sito della casa produttrice (Tasty Minstrel) alla quale 
appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole
sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare
una gradita forma di presentazione del gioco
 
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Dò il battesimo, con questo articolo, al nuovo acquisto del blog, ossia Iziosbiribizio, il quale ha ottime...

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