scritto da TeOoh!
Negli anni, mi sono capitati tra le mani tanti titoli con un fine educativo. Come spesso accade, peccavano sovente di poco game design alle spalle, ricadendo in strane versioni di Trivial o ritematizzazioni di altri giochi stranoti. Il risultato è che diventavano più una proposta didattica che un modo trasversale di far passare il messaggio.
Molto diverso invece, è quello che si trova all’interno della scatola di Pachamama: la sfida del secolo. 3-6 giocatori, durata 40 minuti, cooperativo della ZeroCO2.
La minutissima è: durante ciascun round, ogni giocatore giocherà, senza potersi consultare con gli altri, una carta azione che permetterà di agire sulla propria produzione, ma impattando sulla produzione di CO2 in maniera positiva o negativa. Al termine del round, si fa una somma algebrica di quanto CO2 è stato prodotto e si aggiorna di conseguenza l’indicatore temperatura. Se la temperatura media globale supera in un qualsiasi momento i 18°C si perde tutti, altrimenti se si supera l’ultimo round, tutti vincono.
Il gioco c’è. Ed è bello tosto da battere, e questo è sicuramente un plus. Regala la giusta tensione al tavolo per i giocatori, ma fa anche passare molto bene come 50 anni siano davvero pochi per disinteressarsi della tematica, ma soprattutto, è necessario iniziare presto e continuare a non mollare. O sarà un attimo l’innescarsi di una spirale negativa che peserà su tutti noi.
I materiali non sono sicuramente all’altezza di quello a cui “noi” siamo abituati, ma è tutto prodotto con tecnologie e materiali ecosostenibili, rendendo quindi credibile il prodotto stesso.
Devo trovarci qualcosa? Che effettivamente in 2 è possibile giocarci, ma si perde molto del mordente riguardante i bonus e malus che si possono innescare con più giocatori al tavolo.
Vi lascio al video di approfondimento! Buona visione!
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