scritto da Fabio (Pinco11)
Dopo l’ottimo esordio con il primo articolo della nuova rubrica della posta (qui il link) rieccomi a rispondere con voi ad un’altra interessante mail ricevuta da parte di un lettore, ovvero del nostro nuovo amico Michele.
Lo spunto che ci offre il nostro lettore è stavolta quello di conoscere come, nel giro di pochissimo tempo, si possa passare da ‘alieni’ del nostro settore di interesse a piccoli ‘specialisti’ 🙂
Per prima cosa vi lascio alla lettura della sua storia, per poi parlarne insieme.
![]() |
| Carcassonne |
Buonasera, l’articolo sui 100 giochi è una miniera d’oro e l’avrò letto e riletto almeno 20 volte, e lo torno sempre a consultare. Grazie del lavoro e della bellezza delle varie recensioni.
Ho iniziato a giocare con mia moglie a fine novembre e all’epoca non conoscevo nulla oltre Risiko e Monopoli (che neppure mi piacevano), quindi non avete idea di quanto certe classifiche siano utili per avvicinare nuovi giocatori.
Abbiamo cominciato con Carcassonne (voto 8), poi Ticket to Ride (europa voto 7,5 paesi nordici voto 8,5), poi Pandemia con le espansioni (voto 8) e non ci siamo più fermati.
Oramai potrei fare io una classifica dei giochi più belli da fare in due! Perché non provate a fare qualche classifica tematica?
![]() |
| Splendor |
Noi nelle ultime settimane siamo nella fase dei filler e devo dire che nella categoria ci piacciono molto Port Royal, Splendor, Costruttori del Medioevo, 8 minuti per un impero, Jaipur, Dobble. Quando vogliamo fare qualcosa di un po’ più impegnativo invece ci buttiamo su Pandemia oppure Istanbul con espansione Moka (voto 9) che io adoro, oppure Lettere da Whitechapel (voto 8,5) che è favoloso. Sarebbe carino avere delle sottoclassifiche ridotte e tematiche, tipo filler, family, giochi di guerra, cinghiali, astratti.
Detto ciò, non posso che rinnovarvi i complimenti e augurarvi di continuare a scrivere tanti articoli interessanti, perché fate un lavoro super.
Un’ultima cosa, che è poi una domanda: secondo voi il mercato è in crescita in Italia? Io ho visto che sul sito dove tutti comprano tutto che inizia per A ci sono parecchie recensioni di giochi anche non molto famosi al grande pubblico e spesso si legge di persone che spinte dalla curiosità attraverso A hanno scoperto un mondo di cui non sospettavano l’esistenza. Voi che ne dite?
Bene, come vedete diversi sono gli spunti interessanti da affrontare: cominciamo a svilupparli nella risposta al nostro lettore:
Ciao Michele,
mi fa piacere leggere quanto ci scrivi, perché l’obiettivo che perseguivamo nello stilare la famosa classifica (la trovate a questo link) era proprio quello di proporre un elenco di titoli all’attenzione dei lettori, utile non tanto per i già appassionati (che possono divertirsi più che altro a cercare chi per loro manchi o chi meriterebbe posizioni migliori o peggiori), quanto per chi si avvicina al nostro hobby.
La soddisfazione nel sapere di averti aiutato nelle tue prime scelte di titoli è, di conseguenza, davvero grandissima.
![]() |
| Lettere da Whitechapel |
Vedo per altro che hai utilizzato come ingresso proprio alcuni dei titoli generalmente considerati come introduttivi (Ticket, Carcassonne, Splendor, Jaipur, Dobble) e che poi vi siete portati anche su qualcosa di meno immediato, come Whitechapel, per cui credo che oramai potrebbe essere arrivato il momento di compiere il grande salto verso qualcosa di più sanguigno, ovvero nel mondo del ‘cinghiale’ (l’etichetta che noi abbiamo pensato per i titoli più ‘pesanti da digerire’).
Al riguardo avrei l’idea di proporti di andare a leggere sul blog quanto abbiamo scritto sui Viaggi di Marco Polo o magari su Tzolk’in e poi mi saprai dire se sarà un buon consiglio. Personalmente, poi, tra i giochi adatti per due quest’anno sta emergendo Grand Austria Hotel, graditissimo anche dalla mia gentile consorte, assieme a 7 Wonders Duel, nativo per il testa a testa.
![]() |
| Marco Polo |
Per l’idea legata alle classifiche tematiche è un qualcosa a cui sto pensando: tieni conto che abbiamo già online diversi articoli dedicati alle ‘meccaniche’ e forse la cosa potrebbe essere realizzata implementando qualche elenco al loro interno. Tra poco però abbiamo in programma di procedere alla revisione annuale della top 100 e tieni conto che questi articoli ‘corali’ portano via del tempo a tutti i nostri autori, per cui dobbiamo andare con una certa gradualità, ma l’idea è interessante e penso che la seguiremo.
![]() |
| Grand Austria Hotel |
Per l’ultimo aspetto di cui ci parli è chiaro che il passaparola (anche virtuale) è uno dei mezzi principali per la diffusione dei giochi da tavolo, anche perché la maggior parte del grande pubblico ignora del tutto della sua esistenza, aldilà dei classici Monopoly, Risiko e ciò che si trova nei centri commerciali, cose che rappresentano, in senso assoluto una minima parte della produzione del settore (e spesso rappresentata da titoli ‘datati’, che godono della rendita legata al marchio noto).
Vedo invece che, seguendo anche il tuo caso, una volta che si entra in contatto con siti specializzati, che cercano di indirizzarti verso questa passione, molti seguono il filo di Arianna senza difficoltà, ritrovandosi poi, in brevissimo tempo, perfettamente in grado di costruirsi una ludoteca personalizzata d’eccezione.
Sta un pochetto a tutti noi, anche utilizzando i social network, di pubblicizzare ogni tanto siti come il nostro così da diffondere la cultura ludica anche tra i neofiti.
Un grazie per averci scritto ed a presto.
——————-
![]() |
| Steam |
Per chiudere non mi restano che un paio di considerazioni, a partire da quella che lettere come quella di Michele mi danno conferma di quello che è un mio convincimento da tempo, ossia che il cammino di ingresso nel mondo dei giochi da tavolo possa tranquillamente essere assai rapido, senza necessità di andare poi troppo ‘cauti’ proponendo sempre e comunque ai neofiti un percorso graduale fatto da numerosi giochi ‘introduttivi’ prima di passare ai più seri.
![]() |
| Ticket to Ride (Asia) |
La mia sensazione è che molti non giochino perché, semplicemente, non hanno occasioni di farlo (ossia di essere ‘esposti’ alla possibilità di provarli) o non hanno vicino a sé persone che li introducano. In fiera, del resto, si vede come assoluti dichiarati neofiti, se seguiti da un dimostratore, giochino spesso senza troppe difficoltà a quasi qualsiasi cosa.
Ricordo una coppia di amici introdotta anni fa al boardgaming in una serata fatta di pizza ed a seguire di Ticket to Ride, che rividi presentarsi a casa mia la settimana dopo con corredo di patatine e schifezze varie, dicendomi che “così potevamo anche mangiare mentre giocavamo, senza perdere tempo con la pizza …”.
Il virus era evidentemente entrato in corpo senza incubazione e nel giro di poco più di un mese eravamo seduti a giocare, senza patemi particolari, a Steam, per dedicarci la settimana dopo alla variante Barons, alternando il tutto con Chicago Express e diversa altra roba.
![]() |
| X-Wing |
Da lì il percorso è stato in discesa …
Penso quindi che sia sicuramente utile introdurre le persone interessate proponendo per primi titoli più semplici, ma che nel contempo non si debba nemmeno insistere troppo con solo quelli, perché la fame del neofita può essere soddisfatta spesso solo da cose più ‘cicciose’ e di peso, come è accaduto con il nostro amico autodidatta.
Altra osservazione, con la quale chiudo, è che spesso mi arrivano mail nelle quali mi si chiede di suggerire qualche titolo al gentile lettore che ci scrive.
Cerco sempre di rispondere al meglio, ma la realtà è quella che è molto difficile, se non si hanno
riferimenti, dare una risposta adatta, perché, aldilà dei titoli introduttivi che in genere vanno bene un poco per tutti, i generi a disposizione tra i quali scegliere sono tanti ed è possibile dare consigli davvero validi solo se si sa in che direzione si indirizzano in linea di massima i gusti delle persone.
Per esempio, se mi dici che ti piacciono Memoir ’44 e X-Wing probabilmente non ti consiglierò Agricola e viceversa 🙂
Ognuno, quindi, ha il suo personale cammino da percorrere, seguendo un poco i suoi gusti ed è per questo che cerchiamo di offrire con le nostre recensioni un ventaglio il più ampio possibile di opportunità di scelta 🙂
Ok, passo ora la parola a voi, con un paio di domande.
Qual è stato il vostro personale percorso di ingresso nel mondo dei giochi da tavolo?
Siete stati rapidi ad arrivare ai “cinghiali” come il nostro amico Michele?
Se ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it










