scritto da TeOoh!
Un tempo, alla stazione di polizia, nel momento dell’identikit, si chiedeva: “Ha gli occhi blu? dai, dimmi di più!” “È una lei? Non dev’essere un lui!” “Porta gli occhiali? Cappello com’è?”. E dopo qualche momento, l’investigatore avrebbe potuto esclamare un: “Ma è Jack! Ecco chi è!”.
Poi, c’è stato un momento in cui l’estetica è passata di moda. Tra plastiche e camuffamenti, si è pensato che fosse molto più efficace identificare i colpevoli descrivendone le abitudini.
È sulla base di questa verissima nozione che Paolo Mori ha basato il suo Insoliti Sospetti, gioco per 3-18 giocatori, della durata di circa 20 minuti, edito da Cranio Creations.
La minutissima è: uno dei giocatori sarà il Testimone. Egli solo conoscerà l’identità del Colpevole tra i 12 personaggi in tavola. Dovrà quindi rispondere alle domande pescate dagli altri giocatori sulle abitudini del Colpevole solo tramite SÌ o NO. Attraverso eliminazione successiva si cercherà quindi di individuare il colpevole per ottenere una vittoria, in caso contrario, si otterrà una sconfitta.
Il gioco è semplicissimo da spiegare. E lo è anche da capire.
Quello che però cattura l’attenzione è il fatto che sarete catapultati in un mondo di cui non avrete alcun indizio! Le domande a cui rispondere sono del tipo “Ha molti tappeti in casa?” “Va spesso a trovare i genitori?” “Crede nella reincarnazione?”. Capite bene che, solamente vedendo il volto di una persona, la risposta a tale domanda può essere solo dentro di voi. (“E però è sbagliata.” cit.)
L’indagine quindi si baserà su pregiudizi, supposizioni, impressioni che ogni gruppo di gioco avrà differenti dall’altro. Per alcuni un certo volto sarà il perito di un’assicurazione, per altri lo stesso volto sarà un geek psicopatico sempre chiuso in casa.
Arrivo quindi a definire il “Devo trovarci qualcosa?” abituale: il gruppo deve essere disposto a creare storie, a buttarsi. Il controllo sul gioco altrimenti risulta troppo basso sia per gli Investigatori, che per il Testimone. Chiaramente non c’è alcuna certezza, ma, se si inventano le giuste storie, si fanno vivere nella maniera giusta i diversi volti, allora anche le successive risposte del Testimone avranno un’onda da cavalcare e vi assicuro che il Colpevole si trova eccome.
Insoliti sospetti è un party game immediato che chiede di trovare soluzione a quesiti posti senza dati iniziali. Se riuscite a resistere a pronunciare la tipica (so che non ce la si fa, in ogni gruppo salterà fuori): “Ma che ne so? Come facciamo a saperlo?” sappiate che almeno 2 o 3 partite di seguito ve le vorrete sparare. Ah, già, c’è anche un sistema di punteggio per misurare quanto siete più bravi (o meno bravi), ma sinceramente non ci siamo mai preoccupati di tenerne conto. Molto più interessante il vinci o perdi. Stop.
Vi lascio quindi ad unSe ti va di sostenerci, puoi fare i tuoi acquisti su DungeonDice.it e al mio filmato che vi approfondirà un po’ di più ciò che ho riassunto qua!
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