scritto da TeOoh!
Non avevo mai considerato la Dal Negro come produttrice di giochi da tavolo in senso stretto. Cioè, se da un lato sono convinto che i giochi di carte tradizionali rientrino di diritto nel novero dei Giochi, allo stesso tempo non ero sicuro che la semplice produzione dei mazzi di carte potesse far definire “Editore di giochi da tavolo”. Tutto questo cul-de-sac si è risolto da solo, facendomi capitare sotto agli occhi il catalogo completo della Dal Negro. Ok, fa anche giochi oltre alle semplici carte. Fine.
Peraltro uno dei titoli a catalogo è 6 Nimmt! (chiamato Sei), molto diffuso e del quale vi segnalo la recensione.
Arrivo quindi al filmato che vi sottopongo, atto a colmare la mia lacuna sopra esposta: due titoli che, vista la semplicità nel regolamento sono facilmente abbinabili. Dummy (per 2-5 giocatori della coppia De Toffoli-Colovini) e Hulo! (per 2-10 giocatori).
Le minutissime sono:
Dummy – in mezzo al tavolo si formeranno via via delle file contenenti carte con il medesimo numero riportato sulle carte che le compongono (fila dei 3, dei 4, dei 5…). Ad ogni turno, si possono giocare da 1 a 3 carte dalla propria mano sulle rispettive file. Se giochi la carta che rende la fila composta dal numero di carte pari al valore della fila (la 4a carta sulla fila dei 4) allora prendi tutta la fila come bottino. Quando uno termina tutte le proprie carte, si contano i bottini. Chi ha più carte raccolte, è il vincitore.
Hulo! – a fianco del mazzo centrale c’è la pila delle carte scartate scoperte. Nel tuo turno puoi scartare una carta che abbia lo stesso valore o lo stesso colore dell’ultima carta scartata. Se non puoi farlo, peschi 1 carta dal mazzo. Nel mentre si possono giocare carte Jolly, che aggiungono carte agli avversari, che modificano l’ordine di turno ecc. Quando uno dei giocatori rimane con 1 carta in mano, dovrà dichiarare “Hulo!” e quando anch’essa sarà scartata, egli sarà il vincitore.
I due titoli sono, chiaramente, semplicissimi da apprendere e non vanno molto in profondità come abilità da mettere in tavola. Ve lo dico già io qua, così vi risparmio la fatica di scrivermelo anche nei commenti. Sono spiegabili in una manciata di secondi e riuscite a farci giocare i bambini e anche la nonna.
Ma sapete cosa? Ci ho pensato un po’ e secondo me la loro forza è proprio che ci fai giocare i bambini e anche la nonna.
Sono quei titoli da bancarella sul lungomare, che magari trovi insieme alle riviste o che sono appoggiati a fianco delle varie “Settimana Enigmistica“. Anche i titoli che state per scrivere, i più semplici e che costano meno, hanno più regole o risultano comunque più ostici da affrontare se non avete la minima idea di cosa sia un gioco o se, peggio, non avete la minima voglia di giocare.
Qua vi fate le partite, e intanto chiacchierate. Con Hulo! avete pure il vantaggio che è una variante del Dernier e quindi un sacco di ombrelloni attorno si dichiareranno già capaci e vorranno farvi vedere “la loro mossa Kansas City“. Cioè, se si vuole provare a rompere il ghiaccio con il tizio / la tizia carina del posto a fianco, direi che questo può essere meglio che non il supermegafigo Twilight Struggle con pezzi in avorio sagomato e regolamento houserules che lo fa durare il 40% in più!
Poi, quando l’avete agganciato, allora passate a tutto l’elenco di titoli che vi ho cassato in precedenza. Questa è l’esca, poi nella rete dovete portarcelo/a voi!
Vi lascio quindi al filmato che va ad approfondire entrambi e… magari vi stupirete anche voi di non aver mai saputo che la Dal Negro non fa solo le carte!
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